Dopo la bellissima rimonta nel ritorno dei playoff di Champions League contro il Borussia Dortmud (ribaltato il 2-0 dell'andata al Signal Iduna Park con uno splendido 4-1 alla New Balance Arena), l'Atalanta cade 2-1 in campionato al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Nonostante il rosso a Pinamonti dopo appena un quarto d'oro, i neroverdi di Fabio Grosso passano avanti poco dopo con Koné e raddoppiano al 69' con Thirstevdt. Il gol di Musah arriva troppo tardi (88') e al triplice fischio parte la festa dei padroni di casa. Terzo successo consecutivo per gli emiliani mentre per i bergamaschi di Raffaele Palladino, che avevano inanellato una striscia di nove risultati utili di fila (sette vittorie e due pareggi), si tratta di una brutta battuta d'arresta in ottica quarto posto.
Pagelle Sassuolo
Muric 7.5 Deve impegnarsi a più riprese per respingere le conclusioni degli ospiti. Si fa aiutare in un paio di circostanze, anche dai legni.
Coulibaly 7 Tiene la barra dritta e non si fa sorprendere.
Idzes 6.5 Prende presto un cartellino giallo che rischia di limitarlo, nel complesso regge più che bene.
Muharemovic 6.5 Ha una ghiotta opportunità per segnare a fine primo tempo, allarga la mira. Ma in difesa si sente eccome.
Garcia 7 Una bella sorpresa dal mercato. Altre prestazione più che positiva.
Konè 7.5 La rete che stappa la partita. È arrivato a quota cinque gol.
Doig (43’ st) ng.
Matic 7 Il professore è determinante per orchestrare la squadra in dieci uomini.
Lipani (28’ st) ng
Thorstvedt 8 Prestazione sontuosa. La rete del raddoppio è pesantissima, nella sua partita c’è molto altro.
Berardi 7.5 Gara fatta inevitabilmente anche di sacrificio. Ma la qualità è la solita.
Nzola (28’ st) ng.
Pinamonti 4.5 È evidente che non vuole far male a Djimsiti, ma il suo intervento è troppo scomposto.
Laurienté 8 Non segna ma sfodera una gara in copertura magistrale e con ripartenze perfette.
Fadera (28’ st) ng.
Iannoni (34’ st) ng.
All. Grosso 8 Tiene la barra dritta e guida i suoi a una vittoria clamorosa. Ridisegna la squadra con grande acume.
