Pagina 5 | "Inutile commentare simulazioni", "La mano la devi dare": Gasperini-Fabregas, nervi tesi

Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la sconfitta della sua Roma in casa del Como. Dopo la tensione nel finale di gara con Fabregas, dove il tecnico giallorosso non ha voluto salutare il collega spagnolo andando direttamente negli spogliatoi, Gasperini ha dichiarato: "Sono tre situazioni importanti, le prime due non siamo riusciti noi. Abbiamo parecchi acciacchi, quando gli avversari ci mettono intensità soffriamo. Quella di Malen davvero un peccato perché potevamo tornare avanti, ho già visto l'episodio di Wesley: oggi è inutile commentare questo andamento del calcio soprattutto sulle simulazioni". Rivedendo il secondo giallo di Malen ha aggiunto: "Questo non è niente, da altre immagini si vede che si sposta, non entra neanche. Sicuramente giocare in dieci non aiuta. Non è la prima volta che il Como ha queste situazioni, credo che siano un po' troppo cercate. Non è la prima volta che parliamo di questo, oggi non entro nel merito, ho parlato in altri momenti"."

Le parole di Gasperini

Gasperini poi analizza il match: "Questi ragazzi stanno dando il massimo anche nelle difficoltà. El Shaarawy ed Hermoso fuori per 45 giorni, io non posso rimproverare nulla. Contro il Genoa un rigore clamoroso e abbiamo perso la partita, oggi qualcosa di simile. Dobbiamo reggere, giovedì una partita importantissima. Poi ci sono 9 partite e la strada è lunga, magari recuperiamo questi punti tra aprile ec maggio". Il tecnico giallorosso ha concluso così: "Prima del rosso stavo mettendo Venturino e Vaz. Purtroppo ho dovuto adattarmi nei cambi in attacco, ci sono state difficoltà a reperire i giocatori necessari. Ci siamo adattati bene su tutte le situazioni e siamo dentro a tutti i nostri obiettivi. Dobbiamo pensare a giovedì e ripeto che questi ragazzi sono straordinari. Anche tanti giovani che in queste partite pagano un po'".

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Gasperini: "Malen? Chiedete alla società"

Il tecnico giallorosso è tornato sull'episodio relativo al rosso di Wesley anche in conferenza stampa: "Sono dati di fatto abbastanza evidenti, basta. Spiace, tra vincere e perdere il limite è molto sottile ma è chiaro che il risultato finale sia questo" Malen? "Questo chiedetelo alla società magari a maggio o giugno. Deciderà la società cosa fare con Malen, ma la Roma ha un riscatto. Quando lo eserciterà vedremo. Questi ragazzi reagiscono sempre, hanno reagito dopo Genova, dopo Bologna. In questo momento dobbiamo recuperare la condizione, El Shaarawy ed Hermoso erano fuori da tanto, poi abbiamo delle squalifiche che a turno pesano. Ma finché siamo stati in 11 la partita è stata equilibrata e abbiamo avuto occasioni".

"L'espulsione ha cambiato tutto"

Poi Gasp ha proseguito: "Se il Como ci ha sorpreso? Il Como aveva già fatto questa difesa a tre, ma ha più alternative nel modo di giocare. Ramon si inseriva per i lanci lunghi del portiere, ma siamo riusciti a gestirla bene. Non siamo stati bravi tecnicamente a creare di più, però abbiamo gestito bene il vantaggio e nel secondo tempo potevamo fare un po' meglio. Ha cambiato tutto l'espulsione. In 10 e con giocatori così bravi e veloci è stata una sofferenza".

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Le dichiarazioni di Fabregas

Anche il tecnico del Como è arrivato ai microfoni di Sky Sport dopo la rimonta con la Roma: "Tanta qualità e varietà che sono importanti nel costruire una squadra. Tante partite dentro una partita oggi. Sono contento della voglia, della prestazione. Non era facile giocare in questo modo dopo il rigore subito. Siamo stati bravi ad avere la nostra identità, abbiamo alzato il livello e sono soddisfatto. Tensione con la panchina della Roma nel finale? Io penso di non essere mai andato a non salutare l'allenatore avversario. Quando si perde si va a dare la mano all'avversario, anche se pensi che l'arbitro ha sbagliato, faccio un esempio. A me dispiace quando vanno via senza salutare perché serve sempre rispetto". "Quando ho visto che andava via verso il tunnel mi sono intristito un po'. Parlo del mio episodio, ero solo andato a salutare ma quando ho visto che andava via di là non so che cosa sia successo".

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"Piedi per terra, andiamo avanti"

Fabregas conclude così l'analisi: "Una partita bella, sicuramente per la vittoria. Una partita intensa nella quale abbiamo attaccato sempre. Merito alla squadra, delle scelte che facciamo qui a Como. Di portare gente con un background importante che può portarci a risultati importanti. Spero di giocare anche in futuro quando il piano partita ti cambia dopo pochi minuti, credo che oggi non potevo intervenire per sistemare e quindi è merito dei ragazzi per quello che hanno fatto. Piedi a terra, andiamo avanti con umiltà partita dopo partita. Il ritmo è stato alto, contro Gasperini è sempre una battaglia. Se non sei sveglio, può metterti in difficoltà. Sono contento della reazione della squadra".

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Como e Roma, le tensioni dell'andata

Di tensioni in campo ce n'erano state anche nel match d'andata all'Olimpico, quando i giallorossi si imposero con il risultato di 1-0 grazie al gol proprio di Wesley. In quell'occasione, però, al centro delle polemiche era finito Gianluca Mancini che aveva avuto una discussione accesa con Fabregas. Il difensore giallorosso, già ammonito, aveva colpito duramente quello del Como a palla lontana senza essere visto da arbitro e assistenti. A fine partita era stato proprio il tecnico del Como a chiedere spiegazioni a Mancini su quanto accaduto: quello che ne scaturì fu un diverbio abbastanza concitato. Mancini spiegò: "C’è stato uno scontro di gioco con Ramon, cose normali. Lui mi ha preso per il collo, io a 20 anni rispettavo molto di più quelli più grandi, altrimenti avrei preso qualche schiaffo nel tunnel. Ho detto a Ramon di stare calmo e di non arrabbiarsi. A fine partita succede".

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Como e Roma, le tensioni dell'andata

Di tensioni in campo ce n'erano state anche nel match d'andata all'Olimpico, quando i giallorossi si imposero con il risultato di 1-0 grazie al gol proprio di Wesley. In quell'occasione, però, al centro delle polemiche era finito Gianluca Mancini che aveva avuto una discussione accesa con Fabregas. Il difensore giallorosso, già ammonito, aveva colpito duramente quello del Como a palla lontana senza essere visto da arbitro e assistenti. A fine partita era stato proprio il tecnico del Como a chiedere spiegazioni a Mancini su quanto accaduto: quello che ne scaturì fu un diverbio abbastanza concitato. Mancini spiegò: "C’è stato uno scontro di gioco con Ramon, cose normali. Lui mi ha preso per il collo, io a 20 anni rispettavo molto di più quelli più grandi, altrimenti avrei preso qualche schiaffo nel tunnel. Ho detto a Ramon di stare calmo e di non arrabbiarsi. A fine partita succede".

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