© GettySi chiude una storia fatta di talento, promesse e occasioni vissute a metà: Aaron Ramsey ha detto addio al calcio e lo ha fatto con parole cariche di emozione. Dall’esplosione con l’Arsenal fino all’avventura in bianconero con la Juventus, tra sogni, trofei e infortuni che ne hanno segnato il percorso, il centrocampista gallese ha deciso di ritirarsi affidandosi a una lettera intensa, in cui ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera e ha reso omaggio a chi lo ha accompagnato lungo il cammino.
Ramsey si ritira: la lettera
"Questa non è stata una decisione facile da prendere. Dopo aver riflettuto a lungo, ho deciso di ritirarmi dal calcio" - così Ramsey ha ufficializzato il suo addio in una lettera pubblicata sui social. Poi ha ripercorso la sua carriera: "Innanzitutto, voglio iniziare dal Galles. È stato un privilegio indossare la maglia gallese e vivere così tanti momenti incredibili con essa. Non sarebbe stato possibile senza il contributo straordinario di tutti gli allenatori sotto cui ho giocato e di tutto lo staff che mi ha aiutato in tanti modi. Alla Red Wall: siete stati presenti nei momenti belli e in quelli difficili! Ci siete stati nelle vittorie e nelle sconfitte, e siete stati una parte essenziale e indispensabile del nostro successo. Non posso ringraziarvi abbastanza. Abbiamo attraversato tutto insieme ed è stato un onore rappresentarvi.

In secondo luogo, grazie a tutti i club in cui ho avuto la fortuna di giocare. Grazie a tutti gli allenatori e ai membri dello staff che mi hanno permesso di vivere il mio sogno e giocare ai massimi livelli. E un enorme grazie a mia moglie, ai miei figli e a tutta la mia famiglia. Senza di voi al mio fianco in tutto questo percorso, nulla di ciò sarebbe stato possibile".