Vanoli tra salvezza e futuro: "Parlano i fatti". Grosso: "Io alla Fiorentina? Con Paratici..."

Il tecnico della Viola ha fatto il punto sulla gara interna con il Sassuolo terminata con un pareggio a reti inviolate. Così anche l'allenatore dei neroverdi
Vanoli tra salvezza e futuro: "Parlano i fatti". Grosso: "Io alla Fiorentina? Con Paratici..."© LAPRESSE

"Oggi abbiamo avuto tante chance ma c’è stata poca determinazione. Tra grandi parate di Turati e chance mancate, abbiamo fatto una buona prestazione. Abbiamo rischiato poco contro una squadra che sta molto bene, anche se Fagioli deve imparare a muovere meglio il corpo". Queste le parole di Paolo Vanoli, intervenuto al termine della sfida interna con il Sassuolo terminata con un pareggio a reti inviolate. Un risultato che segue l'1-1 di Lecce e che rallenta dunque la risalita dal fondo della classifica, che a 4 giornate dal termine del campionato vede la Fiorentina rientrare con 37 punti e un ritardo di 9 lunghezze dalla Cremonese, a sua volta uscita sconfitta dal Maradona nell'anticipo di venerdì 24. L'agenda della Viola prevede ora la trasferta all'Olimpico, dove lunedì 4 maggio affronterà la Roma di Gian Piero Gasperini. Così Vanoli: "Meritavamo alla grande i 3 punti, siamo stati dominanti ma quando non si può vincere ci prendiamo un punticino - ha dichiarato in conferenza stampa - . Siamo stati squadra: abbiamo subito solo tre gol nelle ultime sette partite. Piccoli? Roberto a Lecce ha giocato con un problema all’adduttore che è peggiorato durante la partita: speriamo di recuperarlo per la prossima gara. Io penso che dobbiamo concludere il percorso salvezza, anche se abbiamo nove punti di vantaggio sulla terzultima. Io sono arrivato qua ed avevamo 4 punti, ci tengo a ribadirlo. E ora stiamo vivendo un periodo difficile per le tante defezioni".

Vanoli: "Futuro? Parlano i fatti"

"Il mio futuro? Non devo spiegare niente, ci sono i fatti: io amo questa città ed è chiaro che siamo vicini ad un obiettivo che prima sembrava impossibile. Le migliori gare di quest’anno? Ne ho fatte tante belle quest’anno. Questa squadra al completo sa giocare a calcio: a Parma dove non meritavamo di perdere, a Bologna, a Como ma anche in casa col Milan. Siamo sempre stati squadra. Kean? Lo sto facendo lavorare tanto perché ne abbiamo bisogno. Gli sto facendo fare le doppie sedute per averlo nella parte finale del campionato. Braschi? Io credo molto nei giovani".

"A Lecce le mie parole non sono state capite. Guardate Balbo e come ho deciso di impiegarlo. Sono felice della continuità che sta avendo. Non avrei avuto nessun problema a mettere dentro Braschi ma Gudmundsson stava facendo bene e non mi sono sentito di levarlo: speriamo non si sia fatto nulla Balbo, peraltro. Parisi e Gosens? Gosens per fortuna sta meglio di come pensavamo: lui ci voleva essere a tutti i costi oggi ma ho scelto di gestirlo. Non penso ci siano problemi per rivederlo a Roma. Anche Parisi è vicino al rientro”. Mandragora? Quelle sono le cose belle del campo, ovvero che i giocatori non vogliano uscire. Rolly è uno che ci tiene tanto e vuole sempre darci una grande mano. Il numero di Fagioli? Mi sono capito male con il mio team manager".

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Grosso: "Orgoglioso delle voci su di me alla Fiorentina"

Anche Fabio Grosso ha fatto il punto sulla trasferta al Franchi, dove il Sassuolo ha raccolto 1 punto che poco cambia a una classifica che ha già detto tutto sul campionato. La prossima giornata, i neroverdi ritroveranno Max Allegri al Mapei per la sfida contro il Milan in programma domenica 3 maggio. Queste le parole del tecnico, interessato da indiscrezioni di mercato che lo vorrebbero proprio sulla panchina della Viola dalla prossima stagione: "Stiamo facendo buone partite. Sono contentissimo di quello che abbiamo fatto e di quello che stiamo continuando a fare - ha dichiarato ai microfoni Sky - . Siamo bravi quando abbiamo grande ritmo, oggi a tratti abbiamo fatto un po' fatica. Nel secondo tempo siamo rientrati in campo meglio e prendiamo il punto contro una squadra forte. Volpato? Ha margini enormi, il potenziale è grandissimo. La continuità di fare le cose bene in tutte le fasi della partita è dove deve crescere. Sono contento di quello che sta facendo e cercheremo di riempire questo enorme potenziale che lui ha. I rumors sulla Fiorentina? L'orgoglio è tanto, Firenze e la Fiorentina è una piazza di primissimo livello. Sono molto rispettoso per la proprietà per cui lavoro e per le persone che lavorano nella Fiorentina. Mi fa piacere, ma mi soffermo sul presente perché è importane continuare a fare quello che stiamo facendo e migliorare.

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Grosso: "Tutti conoscono i mei rapporti con Paratici"

"Laurienté? Oggi non era nelle condizioni ottimali, ieri aveva avuto una sindrome influenzale. Ha fatto tanta fatica l'anno scorso all'inizio, ma negli ultimi 2/3 mesi ha fatto un enorme step in allenamento e nell'ultimo periodo ha fatto partite veramente importanti. Oggi ha alternato cose buone ad altre meno, come i suoi compagni. Ha le caratteristiche per continuare a migliorarsi e ad ambire ad una carriera migliore di quella che ha fatto fino ad ora nonostante sia di tutto rispetto". Così invece in conferenza stampa: "Non è stata una partita facile, abbiamo fatto più fatica perché non siamo riusciti ad alzare i giri anche per merito della Fiorentina. Nel secondo tempo meglio, abbiamo aggredito meglio il campo e abbiamo creato le occasioni: il pareggio penso che alla fine accontenti entrambe. Perché il cambio di Volpato? Forse l'ho tolto troppo presto. Lui ha un potenziale altissimo anche se un po' troppo spesso si spenge. Sono comunque contento della sua prestazione. Io a Firenze? I miei rapporti con Paratici sono noti. Mi ha dato l'opportunità di finire la carriera da calciatore a Torino e di iniziare la mia carriera da allenatore nelle giovanili della Juve. Non voglio parlare di futuro ma le voci che si sentono mi rendono orgoglioso. Non voglio però insistere perché rispetto Vanoli e la società per cui lavoro. Firenze mi rispolvera ricordi molto belli. Io sono molto ambizioso e la Fiorentina riscuote ancora tanti successi ma come detto non voglio alimentare queste voci perché rispetto molto tutte le parti in causa".

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"Oggi abbiamo avuto tante chance ma c’è stata poca determinazione. Tra grandi parate di Turati e chance mancate, abbiamo fatto una buona prestazione. Abbiamo rischiato poco contro una squadra che sta molto bene, anche se Fagioli deve imparare a muovere meglio il corpo". Queste le parole di Paolo Vanoli, intervenuto al termine della sfida interna con il Sassuolo terminata con un pareggio a reti inviolate. Un risultato che segue l'1-1 di Lecce e che rallenta dunque la risalita dal fondo della classifica, che a 4 giornate dal termine del campionato vede la Fiorentina rientrare con 37 punti e un ritardo di 9 lunghezze dalla Cremonese, a sua volta uscita sconfitta dal Maradona nell'anticipo di venerdì 24. L'agenda della Viola prevede ora la trasferta all'Olimpico, dove lunedì 4 maggio affronterà la Roma di Gian Piero Gasperini. Così Vanoli: "Meritavamo alla grande i 3 punti, siamo stati dominanti ma quando non si può vincere ci prendiamo un punticino - ha dichiarato in conferenza stampa - . Siamo stati squadra: abbiamo subito solo tre gol nelle ultime sette partite. Piccoli? Roberto a Lecce ha giocato con un problema all’adduttore che è peggiorato durante la partita: speriamo di recuperarlo per la prossima gara. Io penso che dobbiamo concludere il percorso salvezza, anche se abbiamo nove punti di vantaggio sulla terzultima. Io sono arrivato qua ed avevamo 4 punti, ci tengo a ribadirlo. E ora stiamo vivendo un periodo difficile per le tante defezioni".

Vanoli: "Futuro? Parlano i fatti"

"Il mio futuro? Non devo spiegare niente, ci sono i fatti: io amo questa città ed è chiaro che siamo vicini ad un obiettivo che prima sembrava impossibile. Le migliori gare di quest’anno? Ne ho fatte tante belle quest’anno. Questa squadra al completo sa giocare a calcio: a Parma dove non meritavamo di perdere, a Bologna, a Como ma anche in casa col Milan. Siamo sempre stati squadra. Kean? Lo sto facendo lavorare tanto perché ne abbiamo bisogno. Gli sto facendo fare le doppie sedute per averlo nella parte finale del campionato. Braschi? Io credo molto nei giovani".

"A Lecce le mie parole non sono state capite. Guardate Balbo e come ho deciso di impiegarlo. Sono felice della continuità che sta avendo. Non avrei avuto nessun problema a mettere dentro Braschi ma Gudmundsson stava facendo bene e non mi sono sentito di levarlo: speriamo non si sia fatto nulla Balbo, peraltro. Parisi e Gosens? Gosens per fortuna sta meglio di come pensavamo: lui ci voleva essere a tutti i costi oggi ma ho scelto di gestirlo. Non penso ci siano problemi per rivederlo a Roma. Anche Parisi è vicino al rientro”. Mandragora? Quelle sono le cose belle del campo, ovvero che i giocatori non vogliano uscire. Rolly è uno che ci tiene tanto e vuole sempre darci una grande mano. Il numero di Fagioli? Mi sono capito male con il mio team manager".

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