"Mostrate le intercettazioni", "Imbarazzo e veleni": l'analisi del terremoto a Pressing

In diretta tv, dopo le considerazioni su Milan-Juve, ecco i pareri sul caso Rocchi: "Ha fatto tantissimi errrori, doveva dimettersi prima"

Il confronto di cartello tra Milan e Juventus si è chiuso sullo 0-0, un risultato povero di occasioni e spettacolo. Un pareggio che soddisfa di più i rossoneri, mentre i bianconeri mantengono tre lunghezze di vantaggio su Como e Roma. Un margine ridotto ma importante in vista delle ultime quattro giornate di campionato. L’obiettivo resta quello di difendere il quarto posto, cruciale per le prospettive economiche del club. La sfida di San Siro ha evidenziato grande equilibrio in campo, ma scarsa incisività sotto porta. Nel post-gara, a Pressing è stata proposta l’analisi del match.

L'analisi di Milan-Juve

Sabatini: "La partita è stata abbastanza noiosa e brutta, non è stata l'unica della stagione". Tacchinardi: "Per me lo spettacolo è stato brutto perchè il Milan ha giocato basso e gli andava bene il punto". Pellegatti: "Lo spettacolo è fatto da due squadre. L'unica occasione l'ha avuta il Milan con la traversa". Trevisani aggiunge: "Per supportare la tesi di Tacchinardi: la Juve nel complesso ha fatto 5-4, col Galatasaray 5-5, con la Roma 5-4, con l'Inter 6-6 mentre col Milan 0-0. La Juve è una squadra che i gol li fa, sono brutte col Milan c'è poco da fare".

Sabatini aggiunge: "All'andata aveva dominato il Milan, il rigore sbagliato da Pulisic e l'occasione di Leao. Non c'era Spalletti nella Juve". Pellegatti poi va contro Tacchinardi: "Come fai a dire che Allegri è il male del calcio? Stai dicendo che la partita è stata brutta perché c'era Allegri...". E l'ex centrocampista risponde: "No, non l'ho mai detto. Rispetto Allegri perché è un vincente"

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Tacchinardi: "Partita brutta per il modo di giocare di Allegri"

Tacchinardi: "Un punto va bene a entrambe anche se la Juve ha perso due punti da Como e Roma quindi si sono avvicinate però devo dire che la partita, lo spettacolo, il patos, la qualità è stata di livello basso. Non me ne voglia Allegri ma lo spettacolo ne ha risentito per il modo di giocare del suo Milan. Un blocco troppo basso e non ha mai spaccato la partita, mai intraprendente". Pazzini aggiunge: "Non mi aspettavo una gara spettacolare ma nemmeno così brutta. Le colpe sono da dividere a metà perché è vero che il Milan gioca basso ma la Juve è andata piano. L'unica cosa che resta è il punto per le due squadre".

Anche Ranocchia dice la sua: "Al Milan andava bene così. Ha fatto la partita per questo obiettivo e l'ha raggiunto. In Italia nelle ultime giornate è sempre un po' così, si pensa all'obiettivo della squadra rispetto allo spettacolo"

L'assenza di Yildiz e la partita di Chico

Tacchinardi: "Yildiz è un giocatore determinante per questa squadra perché dà imprevedibilità. Conceicao dall'altra parte ha fatto bene, però in queste gare dove il Milan si difende bene è mancato anche l'attaccante perché secondo me David non ha fatto una buona gara". Trevisani aggiunge: "Conceicao è fumoso, salta l'uomo, si muove, crossa ma poi alla fine quando conclude in porta fa sempre tiri da 0-0. Yildiz è uno che ti cambia le partite e nell'ultimo mese la Juve non lo ha praticamente avuto ed è comunque riuscita ad arrivare tra le prime quattro". E Sabatini: "Per me Conceicao è stato il migliore".

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Rocchi e il caos arbitri

Sabatini analizza il caos degli arbitri: "Intravedo una divisione che va tenuta presente, tra la giustizia ordinaria, dove devi provare la colpevolezza, e la giustizia sportiva, dove devi provare l'innocenza. Sono poi tre capi d'imputazione ben diversi. La presenza di Rocchi e Gervasoni a Lissone è formalmente consentita a patto di non intervenire. Non mi sento di dire che è frode sportiva perché è esagerato ma è una leggerezza imperdonabile intervenire su chi sta lavorando. Se l’arbitro in campo sa che dietro al Var c’è il designatore, l’arbitro dà ragione al Var perché se no sa di prendere un brutto voto. Sugli altri capi d'imputazione (la presunta assegnazione di 'arbitri graditi' all'Inter, ndr) leggendo le carte, tutto lascia immaginare che il pm abbia intercettazioni o prove concrete, altrimenti non si sarebbe spinto a scrivere".

Trevisani: "Ogni giorno può uscire qualcosa. A che periodo si fa riferimento? Il problema fin dove arriva? Per adesso è tutto straordinariamente nebuloso". Anche Biasin interviene: "Nessuno sa la frode 'in concorso' con chi sia. Questo fa tutta la differenza del mondo. Rispetto a quanto uscito sui giornali nel mondo Inter tutti si sono agitati. Arbitri graditi a chi? Non abbiamo ancora questa risposta. Il fatto che Marotta dica queste cose rassicura finché non viene fuori qualcosa".

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Il problema economico degli arbitri

Cesari: "Spero non ci sia nulla di grosso, ma è una situazione di imbarazzo, ci sono veleni. Questo campionato è allucinante per i direttori di gara, che sono senza presidente perché squalificato. Rocchi si è trovato solo in una situazione di comportamento tecnico e nessuno dal punto di vista associativo che potesse aiutarlo. Rocchi ha molti nemici, il problema è quello dei soldi. Sono semiprofessionisti super pagati. Gli arbitri guadagnano 150 mila euro. Il professionismo arbitrale è dare un ingaggio, non dare il gettone a partita"Trevisani: "L’Aia si è andata sgretolando. Pochi arbitri sono migliorati, alcuni che stavano per essere dismessi che sono diventati internazionali, una classe arbitrale non compatta e in difficoltà, designazioni incomprensibili e arbitri molto bravi designati tanto quanto arbitri poco bravi. Rocchi ha fatto tantissimi errori, doveva dimettersi prima. Inter? Tutte le squadre parlano con Rocchi per dire se un arbitraggio è andato bene o no".

Sabatini aggiunge: "Vent'anni dopo Calciopoli, devono essere fatte due cose in modo trasparente: le intercettazioni devono essere tutte visibili e non con scelte fatte a priori. La seconda è che per me non si dovrebbe parlare con Rocchi anche se voi dite che è normale. Da quello che so io Rocchi teneva il telefono spento per tutte le società". Cesari ha poi aggiunto: "Chi è che non ha parlato con Rocchi? Io ho parlato con Rocchi tantissime volte, ci messaggiavamo sulle partite. Chi è che non ci ha parlato? Giornalisti penso tantissimi, tantissimi. Poi, io voglio dire, se avessi fatto l'organo tecnico, e sono a San Siro, e sono in tribuna e vedo un mio arbitro che sbaglia, probabilmente il mio istinto avrebbe portato a alzarmi dalla tribuna e dire 'guarda che stai sbagliando, guarda che stai sbagliando' se posso darti una mano. Questo è l'istinto dell'arbitro. Ma guarda. Poi se ci sono altre cose, io non lo so".

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Il confronto di cartello tra Milan e Juventus si è chiuso sullo 0-0, un risultato povero di occasioni e spettacolo. Un pareggio che soddisfa di più i rossoneri, mentre i bianconeri mantengono tre lunghezze di vantaggio su Como e Roma. Un margine ridotto ma importante in vista delle ultime quattro giornate di campionato. L’obiettivo resta quello di difendere il quarto posto, cruciale per le prospettive economiche del club. La sfida di San Siro ha evidenziato grande equilibrio in campo, ma scarsa incisività sotto porta. Nel post-gara, a Pressing è stata proposta l’analisi del match.

L'analisi di Milan-Juve

Sabatini: "La partita è stata abbastanza noiosa e brutta, non è stata l'unica della stagione". Tacchinardi: "Per me lo spettacolo è stato brutto perchè il Milan ha giocato basso e gli andava bene il punto". Pellegatti: "Lo spettacolo è fatto da due squadre. L'unica occasione l'ha avuta il Milan con la traversa". Trevisani aggiunge: "Per supportare la tesi di Tacchinardi: la Juve nel complesso ha fatto 5-4, col Galatasaray 5-5, con la Roma 5-4, con l'Inter 6-6 mentre col Milan 0-0. La Juve è una squadra che i gol li fa, sono brutte col Milan c'è poco da fare".

Sabatini aggiunge: "All'andata aveva dominato il Milan, il rigore sbagliato da Pulisic e l'occasione di Leao. Non c'era Spalletti nella Juve". Pellegatti poi va contro Tacchinardi: "Come fai a dire che Allegri è il male del calcio? Stai dicendo che la partita è stata brutta perché c'era Allegri...". E l'ex centrocampista risponde: "No, non l'ho mai detto. Rispetto Allegri perché è un vincente"

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