“Sempre tenuto dentro, mai raccontato. Era nostro e poi…”: Tare e il rimpianto per l'ex bomber Juve

Il dirigente del Milan a ruota libera nel format di Dazn: "Allegri? Rapporto molto buono, dopo la fine del mercato ci siamo frequentati anche in privato"

"La chiamata del Milan? Ci speravo, poi quando si è concretizzata credo sia stato uno dei giorni più belli della mia vita". Il primo anno in rossonero di Igli Tare: il direttore sportivo del Milan si racconta in una lunga intervista ai microfoni di Dazn, ma non c'è solo il Diavolo nelle sue parole, anche il passato nella Lazio con retroscena di mercato davvero incredibili. E poi il rapporto con Allegri, Ibrahimovic, Leao e Modric. Ecco che cosa ha raccontato.

"Leao non sa quanto è forte". E sul futuro di Modric e Allegri...

"Ho un buon rapporto con Ibra, ci diciamo le cose in faccia, a volte anche in modo duro, ma arriviamo entrambi dai Balcani, quindi accettiamo entrambi che le cose vengano dette anche così. Non è vero che è abituato a fare tutto da solo. Se lo conosci è una persona molto sensibile", parla così del collega dirigente nel Milan, mentre su Leao e Modric: "Nemmeno Rafa sa quanto è forte. Io ho conosciuto un ragazzo perbene con un potenziale enorme, ma anche con grandi aspettative. Il suo problema forse è stato trovare un equilibrio con queste aspettative, ma il suo potenziale è fuori discussione. Futuro di Modric? Potrebbe scegliere con il cuore, per me rimarrà al Milan".

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"Con Allegri buon rapporto"

"Avere in testa l'obiettivo scudetto è un nostro dovere", ha le idee chiare il ds rossonero che su Allegri chiarisce: "Con lui ho un rapporto molto buono. Ci siamo conosciuti a inizio stagione, poi non abbiamo avuto molto tempo per conoscerci meglio, ma dopo la fine del mercato ci siamo frequentati in privato e abbiamo fatto qualche cena insieme. È una persona molto intelligente che sa gestire molto bene determinati spogliatoi. Cosa ci ha portato a scegliere Allegri? La sua storia, anche il legame che aveva con il Milan, la sua esperienza e soprattutto la sua capacità di saper gestire una piazza importante come quella rossonera".

 

 

"Higuain il grande rimpianto"

Non potevano mancare i ricordi con la Lazio, così Tare svela un retroscena di mercato clamoroso, il suo più grande rimpianto: "Ne ho uno che non ho mai raccontato, me lo sono sempre tenuto dentro. Alla Lazio avevamo quasi chiuso per Higuain. Era venuto a Roma anche il padre, avevamo fatto una cena insieme. Poi alla fine non si è più fatto perché a volte queste cose succedono. Era una grande possibilità, era un Higuain ancora giovane. Un’operazione che avevamo tra le nostre mani e avremmo potuto concludere".

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"Lotito si addormentava..."

E su Lotito conclude: "Ho avuto un’esperienza molto formativa, molto forte, anche nel modo di fare le trattative. È stata un’esperienza molto bella, perché lui è molto particolare. Aveva questa capacità di fare cento cose nello stesso momento. Mentre facevamo le trattative, io sapevo il momento in cui lui, a un certo punto, si sarebbe addormentato davanti alla gente. Mentre loro parlavano, lui crollava e si addormentava in quel momento lì. A un certo punto loro si fermavano e io dicevo di continuare a parlare. Poi, appena si trattava dei numeri e la persona che faceva la trattativa chiedeva, per esempio, un milione di euro, lui si alzava: Un milione? No. Era una persona che stava con la testa ovunque, sai, e poi nel suo modo di fare riusciva sempre a concludere le cose. Rimane la sua genialità nel fare delle scelte molto forti, come è stata quella di portare me nel ruolo di direttore sportivo e di Simone Inzaghi. È un personaggio che ha qualcosa in più nel capire le capacità della gente."

 

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"La chiamata del Milan? Ci speravo, poi quando si è concretizzata credo sia stato uno dei giorni più belli della mia vita". Il primo anno in rossonero di Igli Tare: il direttore sportivo del Milan si racconta in una lunga intervista ai microfoni di Dazn, ma non c'è solo il Diavolo nelle sue parole, anche il passato nella Lazio con retroscena di mercato davvero incredibili. E poi il rapporto con Allegri, Ibrahimovic, Leao e Modric. Ecco che cosa ha raccontato.

"Leao non sa quanto è forte". E sul futuro di Modric e Allegri...

"Ho un buon rapporto con Ibra, ci diciamo le cose in faccia, a volte anche in modo duro, ma arriviamo entrambi dai Balcani, quindi accettiamo entrambi che le cose vengano dette anche così. Non è vero che è abituato a fare tutto da solo. Se lo conosci è una persona molto sensibile", parla così del collega dirigente nel Milan, mentre su Leao e Modric: "Nemmeno Rafa sa quanto è forte. Io ho conosciuto un ragazzo perbene con un potenziale enorme, ma anche con grandi aspettative. Il suo problema forse è stato trovare un equilibrio con queste aspettative, ma il suo potenziale è fuori discussione. Futuro di Modric? Potrebbe scegliere con il cuore, per me rimarrà al Milan".

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