Juve, rischio enorme scongiurato: com'è cambiata la corsa all'Europa senza giocare

Dopo la vittoria della Coppa Italia da parte dell'Inter, variano gli scenari nella grande volata finale

La vittoria della Coppa Italia da parte dell’Inter ridisegna gli scenari europei della Serie A. Il successo nerazzurro, infatti, non assegna soltanto un trofeo: modifica anche la distribuzione dei posti per le prossime coppe europee, regalando una possibilità in più a chi insegue un piazzamento internazionale. La Lazio, grande sconfitta indiretta di questa situazione, vede sfumare l’occasione di conquistare un pass diretto per l’Europa League attraverso la coppa nazionale. Ma allo stesso tempo si apre una nuova lotta alla Conference League.

L’Inter libera un posto: la settima va in Conference League

La regola è semplice: la vincente della Coppa Italia ottiene automaticamente la qualificazione all’Europa League. Ma nel caso dell’Inter, già qualificata alla prossima Champions League tramite il campionato, quel posto europeo non viene utilizzato. Di conseguenza, la qualificazione "scala" attraverso la classifica della Serie A. Tradotto: anche la settima classificata andrà in Europa, precisamente in Conference League. Uno scenario che tiene apertissima la corsa tra Atalanta e Bologna.

 

 

Al momento la Dea parte in vantaggio, con sei punti di margine, ma il calendario lascia ancora spazio ai ribaltoni. La prossima giornata propone infatti lo scontro diretto al Gewiss Stadium (andata vinta 2-0 dalla Dea), potenzialmente decisivo per stabilire chi potrà gestire l’ultimo turno con maggiore tranquillità. I nerazzurri chiuderanno poi il campionato contro la Fiorentina, mentre i rossoblù affronteranno un’Inter già campione d’Italia e probabilmente con meno fame. Dettagli che possono incidere in una volata che ora mette in palio almeno un posto europeo sicuro. Ma cosa cambia anche per la Juve e le altre in lotta per la Champions?

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Sospiro di sollievo per la corsa Champions

La novità più importante riguarda però le squadre impegnate nella lotta Champions. Napoli, Juventus, Milan, Roma e Como restano racchiuse in pochi punti (cosa succede a pari punti? Qui criteri e classifica avulsa) e con il rischio, fino a pochi giorni fa, di ritrovarsi addirittura in Conference League. Con la Coppa Italia conquistata dall’Inter, invece, il sesto posto assume un valore fondamentale: garantisce almeno la qualificazione all’Europa League. Un dettaglio non da poco in una corsa così equilibrata, dove ogni punto può fare la differenza. Questo cambia inevitabilmente anche l’approccio alle ultime giornate, anche se il piazzamento alla prossima Champions League resta vitale per molte squadre, soprattutto la Juve, che con la conquista nell'Europa dei grandi avrebbe più margine per continuare il percorso di crescita anche sul mercato e dare a Spalletti una squadra equilibrata e in grado di migliorare.

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Festeggia anche la Roma e c'entra Malen

Malen è ufficialmente un giocatore della Roma a titolo definitivo. La sconfitta della Lazio nella finale di Coppa Italia contro l’Inter ha infatti fatto scattare automaticamente una delle clausole previste nell’accordo con l’Aston Villa, garantendo ai giallorossi la qualificazione a una competizione europea tra Europa League e Champions League. Proprio questo scenario era necessario per trasformare il trasferimento dell’attaccante olandese in un obbligo di riscatto. Arrivato nella Capitale durante il mercato di gennaio, l'olandese verrà quindi acquistato definitivamente dai giallorossi per 25 milioni di euro, cifra che si aggiunge ai 2 milioni già versati per il prestito oneroso. Nell’operazione resta anche una percentuale sulla futura rivendita: l’Aston Villa manterrà infatti il 10% sull’eventuale cessione futura del giocatore.

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La vittoria della Coppa Italia da parte dell’Inter ridisegna gli scenari europei della Serie A. Il successo nerazzurro, infatti, non assegna soltanto un trofeo: modifica anche la distribuzione dei posti per le prossime coppe europee, regalando una possibilità in più a chi insegue un piazzamento internazionale. La Lazio, grande sconfitta indiretta di questa situazione, vede sfumare l’occasione di conquistare un pass diretto per l’Europa League attraverso la coppa nazionale. Ma allo stesso tempo si apre una nuova lotta alla Conference League.

L’Inter libera un posto: la settima va in Conference League

La regola è semplice: la vincente della Coppa Italia ottiene automaticamente la qualificazione all’Europa League. Ma nel caso dell’Inter, già qualificata alla prossima Champions League tramite il campionato, quel posto europeo non viene utilizzato. Di conseguenza, la qualificazione "scala" attraverso la classifica della Serie A. Tradotto: anche la settima classificata andrà in Europa, precisamente in Conference League. Uno scenario che tiene apertissima la corsa tra Atalanta e Bologna.

 

 

Al momento la Dea parte in vantaggio, con sei punti di margine, ma il calendario lascia ancora spazio ai ribaltoni. La prossima giornata propone infatti lo scontro diretto al Gewiss Stadium (andata vinta 2-0 dalla Dea), potenzialmente decisivo per stabilire chi potrà gestire l’ultimo turno con maggiore tranquillità. I nerazzurri chiuderanno poi il campionato contro la Fiorentina, mentre i rossoblù affronteranno un’Inter già campione d’Italia e probabilmente con meno fame. Dettagli che possono incidere in una volata che ora mette in palio almeno un posto europeo sicuro. Ma cosa cambia anche per la Juve e le altre in lotta per la Champions?

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