Roberto Baggio riapre una delle ferite più profonde della sua carriera e lo fa senza alzare la voce, ma con parole che pesano come macigni. Nella sua autobiografia "Luce nell’oscurità", il Divin Codino torna a raccontare il rapporto difficile vissuto con alcuni allenatori, soffermandosi soprattutto sugli anni all’Inter e sul durissimo legame con Marcello Lippi. Un racconto intimo, a tratti doloroso, in cui il Pallone d’Oro intreccia il tema dell’invidia al peso enorme dell’amore popolare che lo ha accompagnato per tutta la carriera. Baggio descrive il sostegno dei tifosi come una forza travolgente, qualcosa che andava oltre il calcio e che, proprio per questo, avrebbe generato tensioni con chi sedeva in panchina.
Baggio e il peso dell’amore dei tifosi
Nel passaggio più intenso del libro, l’ex numero 10 lega direttamente il rapporto speciale con il pubblico alle incomprensioni vissute con alcuni tecnici. Un sentimento che, secondo il suo racconto, avrebbe provocato fastidi e gelosie all’interno del mondo del calcio: "L'amore popolare mi ha dato tanto nella vita e mi commuove ogni volta per la sua potenza. Ho sempre fatto il massimo per ricambiarlo: questo attraeva, inevitabilmente, molta invidia. Che acceca, corrompe, corrode il cuore di chi non sa fare i conti con il proprio ego. Parole che introducono il capitolo dedicato a Marcello Lippi, il tecnico ritrovato all’Inter dopo gli anni condivisi alla Juventus. Una convivenza che, secondo Baggio, partì subito in salita.