“I cornetti al miele al posto degli arbitri graditi all’Inter”: bufera Report, servizio censurato

La testimonianza di Pasquale De Meo, annunciata negli scorsi giorni sui social, non è mai andata in onda: Ranucci aveva avvertito

L'ultima puntata stagionale di Report, su Rai 3, si preannunciava scoppiettante. Era infatti stato annunciato un focus particolare sugli scandali del mondo arbitrale, con l'intervista a Pasquale De Meo. L'ex fischietto ha diretto gare dal 2013 al 2024, raccontando ciò che sapeva e ciò che si percepiva all'interno del mondo arbitrale. Eppure nella puntata di Report questa parte non è mai andata in onda, lasciando soltanto quella relativa ai segreti nel mondo del calciomercato.

Report, manca la parte sul mondo arbitrale

C'era grande fermento per la puntata in questione, in cui i temi annunciati erano quelli circa i meccanismi nascosti dietro al calciomercato e proprio quello sugli arbitri. La prima parte, in relazione alle modalità di acquisto dei giocatori, è effettivamente andata in onda come previsto. Ma lo spezzone dedicato al mondo arbitrale invece non si è vista, ed è lecito pensare che - almeno per il momento - non sarà pubblicato. Infatti quella di ieri è stata l'ultima puntata stagionale di Report, che adesso andrà incontro alla pausa estiva. Ranucci, a seguito dell'annuncio dell'inchiesta sul mondo del calcio, sui propri social aveva pubblicato il seguente messaggio: "Appena annunciata l'inchiesta sul Calcio e sulle cause del perché la Nazionale ha fallito per tre volte la qualificazione ai mondiali, sono arrivate le diffide dai Signori del Calcio ad andare in onda, nel tentativo di bloccare Report. Chi ha interessi a fare affari sui calciatori stranieri?".

 

 

La rabbia social dei tifosi

Tanti gli appassionati di calcio trepidanti e in attesa di conoscere retrocena sul caso che sta tenendo banco da settimane, e invece in molti sono rimasti delusissimi. Sui social si passa da "Report aveva annunciato un ampio servizio sull’indagine di frode sportiva, Ranucci aveva denunciato pressioni per bloccare il servizio ed alla fine ce l’hanno fatta…" passando per "Quindi puntata su inchiesta arbitri bloccata? Da chi?" fino a "Dunque, come denunciato da Ranucci, il tanto agognato servizio inerente l'inchiesta sugli arbitri, con annessa intervista a De Meo, è stato bloccato. Questa è la più nitida fotografia di ciò che è diventato questo sistema che controlla perfino la libera informazione" oppure "I cornetti integrali al miele hanno preso il posto degli arbitri graditi all'Inter". Insomma, nulla è stato rivelato sui motivi che hanno di fatto eliminato dalla puntata la parte sul mondo arbitrale, e i tifosi sui social non l'hanno presa benissimo.

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Intervista a De Meo mai andata in onda

Report aveva intervistato Pasquale De Meo, ex arbitro in campo dal 2013 al 2024. Nelle anticipazioni l'ex fischietto aveva affermato: "Quello che ho potuto constatare io personalmente, ma anche a livello di percezione di molti colleghi, è di una disparità di trattamento tra alcuni colleghi e altri - ha rivelato -. Io ho avvertito proprio questo, cioè un sistema che si autoprotegge. Rocchi si sentiva blindato dal sistema". Poi sulle famose bussate nella sala VAR di Lissone, ha aggiunto: "Posso dire che c'erano delle voci nell'ambiente arbitrale, frequenti e ripetute, dove si parlava dell'utilizzo di segni convenzionali durante lo svolgimento delle gare, appunto al centro VAR. Si parlava di bussate, segno di mano alta, pugno chiuso, per indicare intervento, non intervento…".

Il caso arbitri e le partite citate

Oltre alle modalità e ai retroscena relativi alla classe arbitrale e alla loro organizzazione, gli appassionati erano in attesa di conoscere retroscena sulle partite che erano state citate all'interno dell'indagine milanese e sulla questione degli arbitri che sarebbero stati "graditi all'Inter" di cui tanto si è parlato. Dalla sfida Udinese-Parma del 1° marzo 2025 alle designazioni di Doveri e Colombo, rispettivamente per le gare dell'Inter contro Milan (semifinale di ritorno di Coppa Italia 2025) e Bologna (match di campionato al Dall'Ara). Questioni che avevano poi spinto il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi alle dimissioni e che i tifosi avrebbero voluto approfondire proprio con la puntata di Report, magari scoprendo dettagli in più o allargando addirittura i confini della questione. Evidentemente chi ci sperava è rimasto deluso.

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Il mondo del calciomercato

Trattato ampiamente invece il tema legato al calciomercato. Report ha approfondito la questione relativa all'acquisto dei calciatori stranieri, analizzato il Decreto Crescita, ma anche il ruolo dei procuratori all'interno del mondo del calcio. Un ampio approfondimento su dinamiche e modalità nel mondo calcistico italiano, con l'Italia reduce dalla terza eliminazione consecutiva alle qualificazioni ai prossimo Mondiali.

Tra le varie testimonianze anche quella di un procuratore, che ha però preferito rimanere anonimo: "Analizzare solo le operazioni di mercato non basta. Bisogna intrecciare i dati di agenti, club e giocatori. E solo così puoi iniziare a capire come funziona il sistema. Ti faccio un esempio, ecco, l'Udinese. Stagione 2023-24, dodici operazioni di cui nove solo su stranieri e tutte fatte da un gruppo di procuratori che fa capo a Vagheggi Claudio. Stessa situazione nel 2025, otto operazioni, solo stranieri questa volta, sempre Vagheggi. Un altro esempio è il Verona che nel 2023 acquista quasi solo stranieri. E anche qui stesso gruppo di procuratori, che questa volta fanno capo a Luci e Cristofoletti".

"Il talento non è più protagonista, bensì..."

Si è parlato anche di club che acquistano dall'estero pacchetti di giocatori perché di proprietà di un singolo agente e non perché più forti o meno costosi. Nel caso del Verona, poi, Cristofeletti ha creato una nuova società con socia al 49% la moglie di quello che al tempo era il proprietario gialloblù, Maurizio Setti. "Nel nostro calcio il giocatore non è più il protagonista, non è il talento, non è la qualità - ha continuato il procuratore -. Quello che guida è l'interesse nelle operazioni di mercato e la relazione che si crea tra il procuratore e il direttore sportivo o il presidente di un club".

 

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L'ultima puntata stagionale di Report, su Rai 3, si preannunciava scoppiettante. Era infatti stato annunciato un focus particolare sugli scandali del mondo arbitrale, con l'intervista a Pasquale De Meo. L'ex fischietto ha diretto gare dal 2013 al 2024, raccontando ciò che sapeva e ciò che si percepiva all'interno del mondo arbitrale. Eppure nella puntata di Report questa parte non è mai andata in onda, lasciando soltanto quella relativa ai segreti nel mondo del calciomercato.

Report, manca la parte sul mondo arbitrale

C'era grande fermento per la puntata in questione, in cui i temi annunciati erano quelli circa i meccanismi nascosti dietro al calciomercato e proprio quello sugli arbitri. La prima parte, in relazione alle modalità di acquisto dei giocatori, è effettivamente andata in onda come previsto. Ma lo spezzone dedicato al mondo arbitrale invece non si è vista, ed è lecito pensare che - almeno per il momento - non sarà pubblicato. Infatti quella di ieri è stata l'ultima puntata stagionale di Report, che adesso andrà incontro alla pausa estiva. Ranucci, a seguito dell'annuncio dell'inchiesta sul mondo del calcio, sui propri social aveva pubblicato il seguente messaggio: "Appena annunciata l'inchiesta sul Calcio e sulle cause del perché la Nazionale ha fallito per tre volte la qualificazione ai mondiali, sono arrivate le diffide dai Signori del Calcio ad andare in onda, nel tentativo di bloccare Report. Chi ha interessi a fare affari sui calciatori stranieri?".

 

 

La rabbia social dei tifosi

Tanti gli appassionati di calcio trepidanti e in attesa di conoscere retrocena sul caso che sta tenendo banco da settimane, e invece in molti sono rimasti delusissimi. Sui social si passa da "Report aveva annunciato un ampio servizio sull’indagine di frode sportiva, Ranucci aveva denunciato pressioni per bloccare il servizio ed alla fine ce l’hanno fatta…" passando per "Quindi puntata su inchiesta arbitri bloccata? Da chi?" fino a "Dunque, come denunciato da Ranucci, il tanto agognato servizio inerente l'inchiesta sugli arbitri, con annessa intervista a De Meo, è stato bloccato. Questa è la più nitida fotografia di ciò che è diventato questo sistema che controlla perfino la libera informazione" oppure "I cornetti integrali al miele hanno preso il posto degli arbitri graditi all'Inter". Insomma, nulla è stato rivelato sui motivi che hanno di fatto eliminato dalla puntata la parte sul mondo arbitrale, e i tifosi sui social non l'hanno presa benissimo.

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Intervista a De Meo mai andata in onda
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