Elezioni Figc, Malagò nuovo presidente federale: il programma e le prime parole

L’Italia del calcio torna alle urne dopo lo scossone che ha portato alle dimissioni di Gravina: l'ex presidente del Coni è il successore
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ROMA - Con il 68,5% delle preferenze Giovanni Malagò è stato eletto come nuovo presidente della Figc. Malagò ha ottenuto 343 voti contro i 145 del rivale Giancarlo Abete. Le prime parole dell'ex presidente del Coni visibilmente commosso: "È veramente molto profondo ed emozionante questo senso di reposanbilità  Da solo non posso fare nulla, ma con voi posso fare tutto".

 

15:45

Marani: "Si lavori per il rilancio"

Le congratulazioni del presidente della Lega di Serie C, Matteo Marani: "Al neoeletto presidente federale Malagò vanno i complimenti della Serie C. In continuità con la propria storia e con la propria tradizione, la nostra Lega è pronta a sostenere la Figc nel lavoro che la attende sui giovani, per il rilancio del calcio italiano e per il futuro del nostro movimento".


15:39

Gravina: "Mettere in atto quanto detto"

L'ex presidente della Figc ha commentato così l'elezione di Malagò: "Ho sentito grande coerenza, siamo a conoscenza dei problemi. Adesso bisognerà mettere in atto quanto detto, recuperare dei rapporti e delle tensioni, togliere delle ragnatele"


15:27

I punti del programma di Malagò

Il programma del neo-presidente dell FIGC vede:

  • Competitività della Nazionale
  • Sostenibilità economica dei club
  • Tax credit e rilancio vivai
  • Infrastrutture

15:23

I compiti di Malagò

Per il neo-presidente della Figc  si apre una fase complessa, con il compito di ricompattare le componenti federali e affrontare i principali dossier del calcio italiano: la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale, la valorizzazione dei giovani, le riforme del sistema, il rapporto con la politica, il tema degli stadi e l’avvicinamento a Euro 2032


15:18

I voti

Nel dettaglio ecco le votazioni:

  • Malagò 68,58%
  • Abete 29,17%
  • Schede bianche/nulle 2,25%

15:15

Malagò nuovo presidente!

Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC. L'ex presidente del CONI ha vinto alle elezìoni con 343 voti battendo Giancarlo Abete (145 voti)


15:08

La procedura

La procedura per eleggere il nuovo presidente della Figc inizia ora. Questi i numeri dei delegati presenti: 266 su 273, assenti un delegato della Lega Pro e sei atleti. I voti complessivi sono dunque 502,946: per essere eletti ne serviranno 252.


14:59

FIGC, votazioni in corso

Sono ancora in corso le votazioni che restituiranno in maniera definitiva il verdetto relativo al nuovo presidente della FIGC. Seguono aggiornamenti.


14:54

Abete: "Marani avrebbe dovuto candidarsi"

"Avremmo dato un appoggio alla candidatura di Matteo Marani. Se avesse deciso di candidarsi, perché oggi ha fatto un discorso da grande dirigente, che parla con il cuore, con la conoscenza e con il rispetto e in qualche modo individua una strada. Ha fatto male a rinunciare a questa situazione e sarebbe stato un bellissimo confronto con Malagò". Questa la "stoccata" di Abete a Marani, presidente della Lega Pro, che ha deciso di non candidarsi.


14:44

Elezioni FIGC: al via le operazioni di voto

Presenti 266 delegati su 273, per un totale di voti di 502,96 su 516. A breve il verdetto finale sul nuovo numero uno della FIGC.


14:42

Abete: "Sbagliato il percorso che ha portato ad elezioni"

"È stato sbagliato il percorso che ha portato a queste elezioni. I nomi non hanno permesso di parlare dei problemi e dei programmi. È stato sbagliato il metodo. Serviva riflessione diversa, capire perché col 98% dei voti non si sia arrivati ad un progetto, ad un traguardo. Se ci fosse un metodo diverso non ci sarebbe stata neanche una competizione elettorale .Perchè non ti ritiri mi hanno detto…bisogna essere coerenti con se stessi e sereni con la propria coscienza e se c’è questo si è già vinto. La democrazia è fatta così, è fatta di confronti" ha proseguito Abete, che ha concluso il discorso in attesa delle votazioni finali che sanciranno il nuovo volto della presidenza FIGC.


14:29

"Cercheremo di collaborare per il bene dello sport"

"È attraverso stima e consenso che io posso avere questa storia nel mondo del calcio. Grazie a Gravina, siamo insieme dal '90 e abbiamo condiviso tante battaglie e vale per lui quello che è valso per me quando mi dimisi nel 2014. Grazie a Giovanni Malagò che ha dato la sua disponibilità. Con lui amicizia e rispetto delle nostre storie. Diverse ma con tante passioni uguali. Cercheremo di continuare a collaborare per il bene dello sport.  Mi hanno insegnato ad essere un costruttore e non un distruttore, quindi Calcagno può stare tranquillo. Gratuite le critiche a Gravina perché lui aveva già deciso di dimettersi" ha proseguito Abete nel corso del suo intervento, ringraziando il suo avversario e l'ex presidente Gravina.


14:19

Abete: "Federazione in crisi per la Nazionale maggiore"

"Quando Gravina mi disse che si voleva dimettere, gli dissi di aspettare, di fare un consiglio federale. Mi rispose che non serviva, perché aveva già deciso. Le critiche successive sono state gratuite. Ora dobbiamo capire come valorizzare il talento, ma dobbiamo ricordare che la Federazione è entrata in crisi per i risultati della Nazionale maggiore." Ha esordito così Giancarlo Abete, ex presidente FIGC ed "avversario" di Malagò in questa fase di elezioni. "Questo ci deve far riflettere su qualsiasi cosa, quando parliamo di talento e di formatori. Dobbiamo crescere: è stato sbagliato il percorso che ha portato a questa elezione. È stato un percorso incomprensibile, in cui i nomi, anche di qualità come quello di Giovanni, servono a non parlare dei problemi. Sarebbe stato molto più serio andare a un tavolo e capire perché, con il 98,7% dei voti non si fosse riuscito a costruire un progetto vincente, che desse una prospettiva".


14:12

FIGC, è il turno di Giancarlo Abete

L'ex presidente della FIGC - il cui mandato è durato dal 2007 al 2014  - ha iniziato il suo discorso all'Assemblea elettiva per la presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio.


14:09

"Vi farò sentire orgogliosi del calcio italiano"

"La Figc deve essere fonte di ispirazione e io devo convivere con voi perché vi sentiate ognuno protagonista. Bisogna ottenere ricavi supplementari anche con marketing, commerciale. E’ una sfida complicatissima. A tenere schiena dritta si ottiene molto di più" ha affermato Malagò, il quale ha poi rincarato positivamente la dose sostenendo: "Le nostre radici non solo solo nostalgia, bisogna farle diventare stimolo per il futuro. Vi farò sentire orgogliosi di andare verso una nuova epoca del calcio italiano".


14:06

Malagò: "Ho lo scopo di fare grande l'Italia"

“Sono figlio della Figc, ho cercato solo uno scopo, fare grande l’Italia. Così al Circolo Aniene vincente, così al Coni e a Milano-Cortina dove c’era da rischiare l’osso del collo e abbiamo inventato un modello che è di riferimento. Penso che quando sono venuti da me degli amici, a partire dalla Serie A, hanno pensato a che quello che sono riuscito a fare in contesti apparentemente lontani, ma vicini, si possa ripetere in Figc. Pur non avendo mai avuto l’ansia, avverto ogni minuto che passa uno spaventoso peso della responsabilità, che però vivo da quando sono nato". Sono queste alcune delle dichiarazioni di Giovanni Malagò, intervenuto per primo nel corso dell'Assemblea elettiva per il ruolo di numero uno della presidenza della FIGC.


13:53

FIGC, è il turno di Malagò

L'ex presidente del Coni ha iniziato il suo intervento in cui spiegherà il suo programma. Successivamente prenderà la parola lo sfidante Giancarlo Abete.


13:47

Marani: "Declino dura da trent'anni"

“Siete degli eroi, e oggi ve lo dico, a portare avanti questa realtà di base. Ma se uno disimpegna da noi si chiude. Qui è tutto fatto per la passione e il legame per il territorio. Questo sfacelo non ha un colpevole, qui non ha funzionato niente. Il declino dura da trent’anni. Siamo i campioni del mondo di scarico delle responsabilità”. Matteo Marani, presidente della Lega Pro, è intervenuto così nel corso dell'Assemblea elettiva per il presidente della FIGC, rivolgendosi ai suoi delegati. “E’ stata assurda l’abolizione del vincolo, noi alla crisi siamo abituati, non cerchiamo poltrone, abbiamo la capacità di autofinanziarci, cerchiamo il bene del calcio”, ha proseguito, affermando poi come “Sarebbe bello che l’1% delle scommesse sia investito sui vivai e non su stranieri ultra trentenni” e ancora: “della riforma Zola si è accorto anche Mattarella, ma non una parte del nostro sistema. Speriamo che da domani si aprano le finestre, servono più giovani laureati e giovani donne in questo mondo, mettere da parte i macchiavellismi”.


13:42

Bedin: "Dobbiamo tornare a dare valore al calcio"

"Serve una concreta valorizzazione dei giovani, va riattivato il mercato interno, dalla C alla B e dalla B alla AServe il decreto crescita, ma ancor di più un decreto giovani". Queste le parole di Paolo Bedin, presidente Lega Serie B nel corso del suo intervento all'Assemblea Elettiva della Figc. "I vivai equivalgono al settore sviluppo e crescita di un’azienda di vertice", ha aggiunto Bedin. "Dobbiamo tornare a dare valore al nostro calcio. La sostenibilità economico-finanziaria è qualcosa che mina la sopravvivenza del nostro sistema. Le perdite stanno assumendo proporzioni non più sostenibili. È una barriera di ingresso ai nuovi imprenditori che saranno la linfa per il nostro calcio", ha sottolineato il numero uno della Lega di Serie B.


13:34

"Al futuro presidente chiediamo rinnovamento"

"La politica ha deciso di prendere le distanze dal calcio, ma poi salirà sul carro dei vincitori quando i risultati ci daranno ragione e questo ce lo ricorderemo. Al futuro presidente chiediamo un progetto di rinnovamento nel lungo periodo perché le nostre nazionali giovanili continuano ad avere ottimi risultati, ma poi il talento si disperde nella transizione verso gli alti livelli". Ha proseguito così il proprio discorso Ezio Simonelli, soffermandosi poi su come “il calcio ha dovuto subire decisioni, quello che chiediamo al governo e la politica è di sedersi dalla nostra parte del tavolo per fare gli interessi del calcio e del paese”. E su Gabriele Gravina: “Rivolgo un sincero ringraziamento a Gravina che ci lascia una eredità importante”.


13:30

Simonelli: "Mondiali? Mancata qualificazione ferita aperta"

“Non è una cosa normale né positiva essere qui oggi a poco tempo dall’ultima assemblea. La mancata qualificazione a tre mondiali di fila e i risultati non lusinghieri negli altri ha provocato una ferita profonda. Non possiamo cambiare quello che è accaduto, né cancellare la delusione, ma trasformarla in un punto di partenza. Ma non è vero che tutto va male. In Serie A abbiamo segnali molto incoraggianti da tre anni la capienza degli stadi in media è di 30mila spettatori, non accadeva dagli anni ‘90, l’audience televisiva è cresciuta. Non tutto va bene, lo sappiamo ma il momento delicato in cui siamo è da affrontare con un’analisi approfondita, il coraggio delle riforme e lavorare insieme”. Lo ha detto il presidente della Lega calcio di Serie A, Ezio Maria Simonelli nel suo intervento all’assemblea elettiva della Figc. “In Serie A c’è una ritrovata unità tra i club, e una unità anche con le altre componenti. Abbiamo un dialogo che ci consente di fare bene le cose. La Serie A forte è interesse di tutto il calcio italiano".


13:28

Gravina: "Governo ha fatto il male del calcio"

"Per finanziare i vivai il governo non ha speso un euro. Si sono sbagliati, hanno fatto il male del calcio", le parole di Gravina sempre nel suo discorso di apertura dell'assemblea elettiva. "C'è una visione evidentemente distorta dell'interesse Nazionale che è stata avallata da chi, magari solo per solleticare gli umori della piazza, si era schierato a sostegno dell'italianità dei vivai - ha proseguito -. Ma pur predicando bene, ha deciso nottetempo, una settimana fa, di sopprimere per legge anche l'unica via di finanziamento destinata alla valorizzazione dei giovani e dei centri federali, eliminando il comma che riconosceva una minima percentuale della mutualità generale a queste finalità. Con questa decisione, nemmeno comunicata, forse pensavano di punire la vecchia e la nuova Figc? Si sono sbagliati: hanno fatto il male del calcio".


13:18

Gli auguri di Gravina

Da Gravina anche gli auguri ai due candidati: "Non faccio distinzione tra amici e diversamente amici", frase che ha un chiaro riferimento ad Abodi che aveva definito amico Abete e Malagò "diversamente amico".


13:01

Gravina: "Il calcio italiano vive una crisi d'identità"

"Il mio passo indietro serve oggi a stimolare riflessioni, ma i problemi del calcio italiano non si risolvono cambiando il presidente della Figc. Si risolvono con una riforma coraggiosa dei campionati, con investimenti seri nei vivai, con la politica che voglia essere partner e non parte, con componenti federali che scelgano in primis il bene comune" ha affermato Gravina prima di concludere il suo discorso, a cui ha aggiunto: "Io ho sempre operato con un unico faro: la tutela del calcio italiano, dalla base della piramide al vertice della Nazionale. Eppure - ha detto ancora - dobbiamo essere onesti con noi stessi: il calcio italiano vive una crisi di identità culturale prima ancora che economica"


12:58

"Prendetevi cura del calcio"

"Lascio la Federazione con la coscienza pulita di chi ha dato tutto, anche commettendo errori, ma senza mai tirarsi indietro. Prendetevi cura del calcio che è una parte fondamentale della nostra vita". Così ha chiuso il suo discorso il presidente dimissionario della Figc Gabriele Gravina all'Assemblea della Figc. 


12:53

Gravina: "Federazione non doveva essere trascinata in un vortice"

"La scelta delle dimissioni è stata convinta, meditata e, non di meno, molto sofferta". Queste le parole del presidente dimissionario della Figc, Gabriele Gravina nel suo intervento durante l'assemblea elettiva della Federcalcio. "E' stata una scelta di dignità personale e di responsabilità istituzionale. Io sono sempre stato un orgoglioso combattente ed un fiero oppositore di chi ha cercato la strada dell'emotività popolare per forzare cambi di persone, evidentemente non allineate e poco gradite, senza un supporto di tangibili motivazioni rinvenibili nel nostro sistema", ha proseguito Gravina nel suo discorso, sottolineando di aver "deciso di restituire il mandato perché il livello di personalizzazione aveva attinto sempre più da vicino il nostro sistema e ho sentito forte il dovere di impedire che la Federazione fosse trascinata in un vortice che l'avrebbe fortemente provata e divisa". 


12:46

"Federazione deve promuovere il mondo del calcio"

"La nostra federazione non si può misurare con l’esito dei calci di rigore, ma deve essere una grande organizzazione sociale per promuovere e disciplinare il mondo del calcio, lo dico a chi pensa che si riduca tutto a portare a casa trofei a tutti i costi" ha aggiunto Gabriele Gravina all'interno del discorso tenuto nel corso delle elezioni del nuovo presidente della FIGC.


12:41

Gravina: "Dimissioni scelta di responsabilità"

Il presidente dimissionario della Figc è intervenuto durante l'Assemblea: “La scelta delle dimissioni è stata convinta, meditata e particolarmente sofferta, scelta di dignità personale ma soprattutto di responsabilità. Sono sempre stato un orgoglioso combattente e fiero oppositore di chi ha seguito l’emotività personale per spingere a dei cambi senza supporto di tangibili motivazioni. Ho sentito il dovere di impedire che la Figc fosse trascinata in un vortice. Passo indietro per stimolare riflessioni e rinforzare percorso di rigenerazione”.


12:34

Duka: "Risultati dell'Italia negli anni non casuali"

All'Assemblea è intervenuto il Vicepresidente Uefa Armand Duka che ha confermato "vicinanza e pieno sostegno alla Figc. La mancata qualificazione ai Mondiali ha colpito anche tutti noi che amiamo il calcio e sappiamo che l’Italia appartiene all’élite del calcio". Sul trionfo azzurro a Euro 2020 e le vittorie delle nazionali giovanili: "Risultati non casuali che dimostrano come Italia continui a produrre talento e faccia lavoro eccellente nel settore giovanile quindi il futuro ha basi solide. L'Uefa continuerà a lavorare al fianco della Figc chiunque venga eletto. Una Figc forte significa un calcio europeo più forte". E sul futuro: "Muovo un appello alla federazione e a tutti per cogliere l'occasione di Euro 2032 per investire in impianti sportivi, stadi e infrastrutture per lasciare eredità duratura alle future generazioni e organizzare un campionato europeo memorabile".


12:25

FIGC: i consiglieri federali eletti

Ecco l'elenco dei consiglieri eletti, con i primi tre relativi alla Serie A:

  • Stefano Campoccia (vicepresidente dell'Udinese);
  • Giorgio Chiellini (Director of Football Strategy della Juventus);
  • Beppe Marotta (presidente dell'Inter);
  • Antonio Gozzi (Serie B);
  • Giulio Gallazzi (Serie C);
  • Daniele Ortolano;
  • Ilaria Barzella;
  • Sergio Petrazzini;
  • Giuliana Tambaro (LND);
  • Davide Biondini;
  • Sara Gama;
  • Umberto Calcagno (Calciatori);
  • Giancarlo Camolese;
  • Silva Città (allenatori).

12:17

La prima votazione

I lavori dell'assemblea non hanno ancora preso il via, con la prima votazione per il nuovo presidente della FIGC che dovrebbe arrivare attorno alle ore 14. 


12:09

Elezioni presidente FIGC: dove vederle

Le votazioni per il nuovo numero uno della Federazione Italiana Giuoco Calcio saranno visibili in diretta dalle ore 12 su vivoazzurro.tv, sito ufficiale della FIGC.


11:54

I due candidati presentano i rispettivi programmi

Malagò e Abete stanno presentando i loro programmi, poi spazio ad eventuali interventi dei delegati.


11:44

Assemblea presieduta da Mario Luigi Torsello

Apre i lavori Gravina, presidente dell'assemblea è Mario Luigi Torsello.


11:28

Sono 245 i delegati accreditati alle urne

Sono 245, su 273, i delegati accreditati che sono chiamati a esprimere 460,038 (invece di 516) voti complessivi in ossequio alla ponderabilità.


11:13

Iniziata l'assemblea elettiva federale

Cominciata in seconda convocazione, presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel, l'Assemblea Elettiva della Figc. I delegati saranno chiamati a scegliere tra Malagò e Abete.


11:11

Stretta di mano e abbraccio tra i due candidati

Sorrisi, abbraccio e stretta di mano tra Giancarlo Abete e Giovanni Malagò poco prima dell’inizio dell’assemblea elettiva chiamata a scegliere il nuovo presidente della Figc dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, consegnate a seguito della mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale 2026..


10:57

Arrivato Malagò

Malagò è all’hotel Rome Cavaliori Waldorf Astoria. Nessun commento da parte dell’ex presidente del Coni.

10:46

Sistema di voto e percentuali

274 delegati sono chiamati a esprimere 516 voti complessivi in ossequio alla ponderabilità, ovvero il "peso" che spetta a ognuna delle sei componenti del sistema calcio italiano e che venne modificato nel novembre del 2024 tra malumori e rivendicazioni cadute nel vuoto. Serie A, Serie B e Lega Pro, i professionisti del pallone, si dividono il loro 36% (chiedevano il 50%), 18 ai club del campionato (era al 12%), 6 alle società cadette (era al 5%), 12 a quelle dell’ex Serie C (era al 17%) mentre i rappresentanti dei Dilettanti hanno la fetta più grande e per distacco. La Lega guidata da Abete conta infatti per il 34% mentre giocatori e allenatori con le loro associazioni viaggiano sul 20% i primi, sul 10% i secondi.


10:32

Sara Gama: "Io vicepresidente? Tante le cose da fare"

"Io vicepresidente? Non parlo di ruoli, sono tante le cose da fare e anche quelle che faccio con l'Assocalciatori". Lo ha detto Sara Gama, consigliera federale della Figc e vicepresidente AIC, entrando all'assemblea elettiva della Federcalcio, rispondendo a chi gli chiede di un possibile ruolo da vicepresidente qualora vincesse Giovanni Malagò. "Ora l'importante è che le cose si facciano - ha aggiunto -. Siamo tutti a disposizione come Assocalciatori". A chi gli chiede dell'importanza di un direttore tecnico per risollevare il calcio italiano ha risposto: "Calciatori e calciatrici sono sempre a disposizione per fare tutto. Ma non basta una figura sola a risolvere i problemi del calcio italiano. Ne servono diverse in tanti ruoli, dobbiamo lavorare uniti".


10:18

Gravina: "Sarei dovuto andare via prima"

"Faccio tantissimi auguri e un grande in bocca al lupo a entrambi ai candidati, il calcio continuerà ad essere in buone mani chiunque sarà il presidente". Così Gabriele Gravina, presidente dimissionario della Figc, entrando all'assemblea elettiva della Federcalcio. "Io ho lasciato un percorso di visione, nel mio documento c'e tutto, ci sono tutte le mie idee. Se tornassi indietro cosa non rifarei? Sarei dovuto andare via prima, di cose ne abbiamo fatte tante", conclude.


10:04

La priorità è il nuovo ct dell'Italia

Prima mossa del neo presidente sarà la scelta del ct azzurro: Roberto Mancini sembra in pole position per tornare a guidare la nazionale italiana.


9:52

Divario netto?

La distanza tra Malagò e Abete rischia di essere più ampia di quanto non dicano gli endorsement ufficiali. L’ex presidente del Coni parte dal 54%, con l’appoggio di Serie A, Serie B, calciatori e allenatori, mentre il suo sfidante ha il 34% della Lega Nazionale Dilettanti. Ad aumentare il divario, i tanti club di Lega Pro che si schiereranno con Malagò, insieme al Comitato regionale Lnd Lombardia (che vale il 3,7% e potrebbe non essere l’unico).


9:39

Le parole di Abete

"Dopo l'assemblea c'è sempre una ripartenza. Ora è il momento di gettare dei semi per avere un dialogo costruttivo tra le componenti". Così il presidente della Lnd e candidato alla presidenza della Figc arrivando all'assemblea elettiva della Federcalcio. "Ho portato avanti, e continuo a farlo, un confronto di politica sportiva - ha aggiunto -. Sarebbe incredibile che dopo le dimissioni Gravina si ripartisse con lo stesso consiglio senza aver affrontato i contenuti. Ogni volta che si viene eliminati dal mondiale sacrificare il presidente non assumendosi delle responsabilità non fa bene al nostro mondo. Il problema non è la qualità della persona, Malagò è una persona di qualità ma bisogna sciogliere dei nodi che non sono stati sciolti".


9:26

Malagò favorito

Gli exit poll vedono l'ex presidente del Coni favorito su Abete. Malagò arriva forte del consenso raccolto in primis dalla Lega di Serie A e a seguire da Serie B, da allenatori e calciatori (54%).


9:16

Assente Gerry Cardinale

Il proprietario del Milan non è all'assemblea Figc per votare il nuovo presidente federale. C'è invece Paolo Scaroni.


9:02

Scrutinio segreto

Le votazioni dei 273 delegati avverranno a scrutinio segreto con sistema elettronico e ciascuno potrà votare per un solo candidato. Il nuovo presidente, anche in caso di ballottaggio, sarà eletto con la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi (comprese le schede bianche, ma con esclusione dei voti nulli).


8:49

Come funziona la votazione

Viene eletto presidente, al primo o al secondo scrutinio, chi ottiene la maggioranza assoluta dei voti (il 50% + 1).


8:38

Striscione contro la multiproprietà

Uno striscione lungo 15 metri è stato esposto questa notte da alcuni tifosi del Bari all'ingresso della sede della Federcalcio in Via Allegri a Roma. Il telo reca la scritta "Bari contro la multiproprietà". Il riferimento è alla norma della Federcalcio che consente alla famiglia De Laurentiis di detenere contemporaneamente il Napoli e il Bari, appena retrocesso in Serie C. Uno striscione identico è stato affisso davanti al Rome Cavalieri, l'albergo romano in cui questa mattina si terrà l'attesa elezione del nuovo presidente federale.


8:29

Gli orari

L'assemblea elettiva è in programma alle 8.30 in prima convocazione e alle 11 in seconda presso l'hotel Cavalieri di Roma.


(Hotel Cavalieri, Roma)

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