"Per noi sarà una serata magica da vivere con occhi ben aperti. Affrontiamo una delle squadre migliori al mondo e vogliamo confrontarci contro di loro e ovviamente giocare davanti ai nostri tifosi. I nostri tifosi hanno risposto alla grande e speriamo di avere un grande clima domani. Non vediamo l'ora di scendere in campo". Così Raffaele Palladino presenta la sfida contro il Bayern Monaco, valida per l'andata degli ottavi di Champions League e in programma alle ore 21 di martedì 10 marzo presso la New Balance Arena. L'Atalanta si presenta all'appuntamento con alle spalle due pareggi e una sconfitta fra Serie A e Coppa Italia che hanno fatto seguito alla magica notte di Bergamo, dove la Dea ha ribaltato il vantaggio del Borussia Dortmund e mantenuto al contempo l'Italia nell'Europa che conta. L'urna di Nyon (che avrebbe potuto dispensare una sorte migliore) ha poi messo Harry Kane e compagni (l'ex Tottenham resta in forse) sul cammino degli orobici. Un'altra tedesca dunque per Palladino, che ritroverà la formazione di Vincent Kompany - seconda classificata nella fase a girone unico - mercoledì 18 all'Allianz Arena: appuntamento preceduto dalla trasferta di San Siro dove sabato 14 affronterà l'Inter di Cristian Chivu. Queste le parole del tecnico della Dea: "Che gara mi aspetto? Loro hanno tanta qualità e giocano con un 4-2-3-1 molto competitivo e dobbiamo stare attenti a tutti i dettagli. Mi aspetto una partita tanto bella quanto aperta e non vedo l'ora di confrontarmi con loro - ha dichiarato in conferenza stampa - . Stiamo facendo cose straordinarie. Noi lavoreremo come detto prima sui dettagli anche in vista del ritorno. Vogliamo giocarci tutto per scrivere la storia. Gli infortuni? Non recupereremo nessuno per domani, poi staremo a vedere nelle prossime settimane. Krstovic e Scamacca insieme? Noi abbiamo tantissime soluzioni e poi valuteremo. Conta il gruppo. Sulemana? Lui è un giocatore ben voluto dai compagni e che ha dimostrato grande determinazione e sta crescendo partita dopo partita".
Palladino: "Nessun rientro fra gli infortunati"
Voglio anche citare molti ragazzi, Mario compreso, che hanno saputo aspettare e ovviamente cercando di dare tutto. Loro provengono da un'altra competizione. Come studi loro, loro studiano di te. La priorità nostra è stare ovviamente attenti dove anche gli episodi possono fare la differenza. L'andata servirà anche per un grande ritorno. Se aiuta essere sfavoriti? Non si sa mai (ride, ndr). Credo molto nel potenziale di questa squadra. Vogliamo giocarcela a viso aperto e cercheremo anche di tenere duro e ovviamente reagire oltre le difficoltà. Neuer? Non cambia molto per quello che abbiamo studiato. Loro sanno anche essere aggressivi in profondità e abbiamo studiato tutti i dettagli anche di chi prenderà il suo posto. Scamacca? L'Atalanta fa sempre la differenza con i cambi: voglio pensare anche Krstovic e Scamacca che hanno dato molta energia positiva. Gianluca deve continuare a lavorare con grande spirito e ovviamente fare goal. Cresce sempre sotto il profilo dell'autostima. Le reazioni nei secondi tempi? Ciò sottolinea ovviamente il carattere di questa squadra. L'Atalanta non ha staccato la spina e rimane competitiva su tre fronti. Kompany? Sarà un grande orgoglio affrontare un grande mister e uomo come lui. Quello che conta è giocarsela domani e questo confronto ci aiuterà molto nella crescita.

Pasalic: "Spero di segnare"
Anche Mario Pasalic è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla preparazione alla sfida contro i bavaresi. Queste le sue parole: "Quanto conta la mia esperienza? Spero di segnare domani (ride, ndr). Noi domani ci godremo questa serata dove dobbiamo giocarla ad armi pari. Cercheremo ovviamente di confrontarci anche con loro. Ho giocato tante gare di Champions League. L'Atalanta ha maturato grande esperienza e cercheremo ovviamente di dare il massimo anche domani. Da 8 anni sono qua e per me è importante rappresentare l'Atalanta. Io il terzo atalantino più presente? All'inizio quando sono arrivato pensavo di restare lì in prestito, poi con gli anni ho capito che potevo costruire qualcosa di importante in questa società. Sono orgoglioso di questo traguardo. Mediano o trequartista? Le posizioni vanno in secondo piano. La priorità è farsi trovare pronti a tutto come dice il mister. Kane? Nessuno immaginava che arrivasse a certi livelli: è uno dei migliori attaccanti al mondo essendo completo. Sarà dura però ci riproveremo. I complimenti di Rakitic? Quello che conta è il lavoro quotidiano. Lui è un grande nel calcio ed è sempre stato a disposizione soprattutto nei confronti dei più giovani. Palladino? Venivamo da un momento brutto dove non riuscivamo a fare risultati. Il mister ci ha portato entusiasmo ma soprattutto fiducia".