Atalanta, Palladino all'assalto Champions e Coppa Italia: "Ora alziamo l'asticella"

Il tecnico della Dea ha fatto il punto sul successo al Via del Mare che consente di rimanere in corsa per l'Europa
Atalanta, Palladino all'assalto Champions e Coppa Italia: "Ora alziamo l'asticella"© Agenzia Aldo Liverani Sas

"Era una partita con tante insidie, la prima dopo la sosta per le nazionali è sempre complicata per ricompattare il gruppo. Non era semplice prepararla, le due squadre hanno sofferto il primo caldo e il giro palla era prevedibile. Dopo ci siamo aggiustati, la squadra è stata in partita per tutto il tempo e siamo stati bravi ad attaccare la profondità". Queste le parole di Raffaele Palladino, intervenuto al termine della trasferta al Via del Mare per fare il punto sul successo contro la formazione di Eusebio Di Francesco, che consente all'Atalanta di piombare a una lunghezza di distanza sulla Roma di Gian Piero Gasperini, a sua volta uscita sconfitta la sfida di San Siro contro l'Inter e pertanto rimasta ferma a quota 54 punti. La tessa della Juventus, impegnata però contro il Genoa allo Stadium. Dista invece 5 lunghezze il Como, che a Udine ha raccolto 1 solo punto. La prossima giornata, la Dea sarà impegnata a Bergamo contro i bianconeri di Luciano Spalletti: le due formazioni si ritrovano alla New Balance Arena dopo i quarti di Coppa Italia vinti dai padroni di casa per 3-0. Seguono in agenda l'altro scontro diretto con la Roma di sabato 18 all'Olimpico e la semifinale di ritorno di Coppa contro la Lazio prevista per il 22 aprile a Bergamo.

Palladino: "Ora alziamo l'asticella"

Così Palladino: "Sono molto soddisfatto della prestazione, un altro clean sheet che dà fiducia al reparto difensivo. Era la prima di otto finali, adesso dobbiamo continuare la nostra scalata - ha dichiarato ai microfoni Dazn - . Ci aspettavamo un Lecce aggressivo come è stato nei primi minuti, per loro era una partita decisiva e mi è piaciuta la maturità della squadra. Siamo stati dentro la partita, li abbiamo lasciati sfogare nelle ripartenze con Banda e Pierotti. Siamo venuti fuori con grande qualità, tecnico e dinamismo. Adesso abbiamo due scontri diretti e la semifinale di Coppa Italia, alla squadra ho chiesto di alzare l'asticella e vedo grande partecipazione da parte di tutti. Il nostro DNA è di difendere e attaccare insieme, sanno quanto ci tengono alle due fasi. Negli ultimi metri bisogna avere l'altruismo per cercare il compagno libero, oggi lo abbiamo fatto bene e potevamo vincere anche con un margine maggiore. Ovviamente i risultati di ieri e di oggi sono stati positivi per noi, ho cercato di far restare i ragazzi concentrati su noi stessi perché dobbiamo guardare in casa nostra. Alla squadra ho chiesto di finire questo percorso dando tutto e alla fine vedremo in che posizione di classifica concluderemo".

Di Francesco: "Ci hanno spaccato"

Anche il tecnico dei salentini ha fatto il punto sulla sconfitta che segue il ko di Roma e che congela la classifica con 27 punti: "L'atteggiamento di oggi non è voluto, oggi c'è stata troppa Atalanta per noi. Dopo il gol preso ci siamo disuniti, loro avevano una gamba diversa dalla nostra. Siamo stati al di sotto delle nostre aspettative. Partita negativa, dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire dagli errori. Troppe volte la linea difensiva è stata costretta ad affrontare duelli anche in inferiorità numerica, davanti dobbiamo essere più liberi mentalmente. Bisogna essere bravi e spensierati, cercando di fare qualcosina in più davanti. L'aspetto mentale? Prima del gol stavamo facendo una buona gara ma in quel momento ci hanno un po' spaccato col loro modo di giocare. Guarda caso ha fatto gol un loro difensore centrale e da lì ci siamo un po' spenti, la rete di Scalvini è stata troppo facile. Analizzeremo tutto questo, la cattiveria non può assolutamente mancare a questa squadra e su questo lavoreremo tanto. Purtroppo soffriamo spesso dopo le nazionali, dispiace perché oggi siamo stati meno riconoscibili del solito", ha concluso Di Francesco. La prossima c'è il Bologna al Dall'Ara: appuntamento il 12 aprile.

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