Giuntoli-Atalanta: un matrimonio che s'ha da fare. E per Ederson c'è già una pretendente

L’ad saluta D’Amico: "Gli diremo sempre grazie, farà bene". Verso l’addio pure Palladino: "Ne parleremo a fine stagione"

L'aria nuova che si respira in casa Atalanta arriva anche in riviera. Un aria di divorzio tra i nerazzurri e il tecnico Palladino. "Come prassi affronteremo i temi a fine stagione, sarà così anche adesso" dice Luca Percassi, ad della Dea, a Portofino a margine del premio Telenord Gianni Di Marzio. "Un futuro con Palladino? Affronteremo questo discorso a fine stagione. Vediamo se ci sono le condizioni, i presupposti per continuare insieme. Seguendo la filosofia della società" .

Atalanta, D’Amico verso l’addio: Giuntoli possibile nuovo ds

Un futuro che sarà con ogni probabilità lontano da Bergamo per il ds Tony D'Amico, oggi a metà strada tra Milan e Roma. "Con Tony D'Amico, che considero un grande professionista, ho un grande rapporto. Stiamo facendo delle riflessioni. Qualora Tony dovesse uscire, l'Atalanta si farà trovare pronta con un sostituto all'altezza - dice Percassi - per quello che ha fatto posso solo ringraziarlo. È un grande dirigente, dove approderà potrà fare bene. Ha fatto un lavoro straordinario e tutto il mondo Atalanta lo ringrazia". Sarà Giuntoli il nuovo ds della Dea? "Penso che Giuntoli rappresenti uno dei migliori dirigenti del calcio italiano. Sono ben consapevole che ha tante squadre che lo seguono. Vedremo se il matrimonio potrà realizzarsi. Se fosse così sarei molto contento". E poi sul mercato, c'è un Ederson già corteggiato dal Manchester Utd. "Non abbiamo ricevuto offerte ufficiali. Finché si chiude il campionato è difficile che ci siano. Valuteremo gli interessi degli altri club con calma, nel momento opportuno", dice Percassi che poi si commuove quando parla della sua famiglia e di suo papà, il presidente Antonio. "Io e mio padre siamo nati a Bergamo, abbiamo fatto tutto il settore giovanile all'Atalanta, il club ci ha permesso di imparare moltissimo. Siamo custodi di questa società come se fosse un figlio".

Atalanta tra Europa, stadi e orgoglio Percassi: “Siamo custodi del club”

Sulla prima stagione dopo Gasperini, spiega: "Si sono incontrate delle difficoltà che ci aspettavamo. C'è stata intelligenza da parte di tutto l'ambiente. Il settimo posto per come siamo partiti è un risultato importante. Posso garantire che le famiglie Percassi e Pagliuca lavorano tutti i giorni per migliorare i risultati dell'Atalanta". Poi una critica alla politica sul tema stadi: "Il governo non tutela il calcio italiano. Non c'è un momento in cui lo abbia ascoltato. Io ho avuto la fortuna di girare l'Europa, sono andato in città bruttissime ma con stadi bellissimi. In Italia vedi posti meravigliosi ma gli impianti sono pessimi". Europa dove la Dea tornerà (in Conference) se l’Inter domani batterà la Lazio nella finale di Coppa Italia: "Vediamo cosa succede. Diciamo che avere blindato il settimo posto è un risultato importante". Quanto a sognare il primo, Percassi precisa che "Noi di scudetti ne abbiamo già vinti tanti in questi anni, per gli obiettivi che abbiamo raggiunto. Il motto di mio papà è sempre stato sperare di salvarci per almeno dieci anni e siamo andati ben oltre".

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