"Noi non dobbiamo farci distrarre dalle voci: il nostro obiettivo è concentrarsi sul presente. Per noi è fondamentale raggiungere l'Europa perché la Conference è un grande traguardo che vogliamo raggiungere. Domani servirà concentrazione". Così Raffaele Palladino presenta la gara interna contro il Bologna - in programma alle ore 18 di domenica 17 maggio - valida per il penultimo atto di Serie A e che mette in palio 3 punti chiave per l'assalto all'Europa. Reduci dal tris di San Siro contro il Milan, la Dea scende in campo alla New Balance Arena con 58 punti che tengono aperta la corsa alla Conference League, il cui biglietto d'ingresso è disponibile al prezzo di 1 solo punto. Dall'altra parte del campo c'è ora la formazione di Vincenzo Italiano, la cui classifica riporta invece sei lunghezze di ritardo dagli orobici e dunque ancora un margine di speranza per l'assalto finale all'Europa: all'ultima uscita di campionato, Atalanta e Bologna affronteranno rispettivamente Fiorentina al Franchi e Inter al Dall'Ara. Queste le parole del tecnico, che ha anzitutto risposto sul proprio futuro a Zingonia: "Io sono concentrato sul presente. Il mio obiettivo rimane il campo, e la cosa più importante è che Luca Percassi abbai parlato in maniera sincera sul futuro: le sue parole sono tanto oggettive quanto chiare - ha dichiarato in conferenza stampa - . Il nostro obiettivo è arrivare in Europa. A fine ci siederemo e valuteremo insieme se le idee combaciano per il bene dell'Atalanta. Djimsiti? Tra Hien squalificato, Scalvini e Kossounou. Oggi e domani verranno valutati Kolasinac, Scalvini e Djimsiti. Sicuramente qualche giocatore potrà riadattarsi, e nelle emergenze la squadra ha saputo riadattarsi nella maniera migliore. "La Coppa Italia? Speravamo di arrivarci noi in finale: purtroppo non ci siamo riusciti. C'è grande rammarico, ma queste partite servono per farci crescere per i prossimi anni. Ci riproveremo per portare a Bergamo un trofeo. La Conference League? Sono nove anni che l'Atalanta potrebbe arrivare in Europa. Davanti a me ho una società ambiziosa e che ha voglia di arrivare in Europa. La Conference League è una competizione europea dove ci sono trasferte lunghe da fare dove possono portarti via qualche energia, ma li sta tutta nella capacità dello staff e della squadra di essere pronti a tutto".
Palladino: "Abbiamo dato tutto"
"Abbiamo analizzato molte cose per capire il perché non sono arrivati i risultati. Nel mezzo ci sono stati infortuni tra Ederson, De Ketelaere e altri. Purtroppo tante cose si sono concetrate li. I ragazzi hanno dato tutto e ci hanno sempre messo la faccia e dato tutto per l'Atalanta. I tifosi ci sono stati vicino anche nei momenti difficili. Indipendentemente dal mio futuro, posso solo che essere grato all'Atalanta. Ho avuto grande presenza da parte della società: se non ci fosse stata la sintonia tra società e me non avremmo raggiunto determinati traguardi. Ho dato tanto all'Atalanta e spero di aver lasciato un buon segno. Grato alla famiglia Percassi e Pagliuca così al direttore sportivo Tony D'Amico: sempre presenti a Zingonia. Tutti devono essere pronti a tutto. Penso a Sulemana e Samardzic che nonostante la panchina si stanno allenando bene. Tutta la squadra si deve sentire importante. Ci sarà modo di valutare Bakker e Musah, oltre a tutti quelli che hanno avuto poco spazio. Bisogna dare valori a tutti calciatori e sono contento di ciò e bisogna farli crescere. Abbiamo fatto un grande lavoro: da Krstovic a Scamacca, da Ahanor a Scalvini. Io posso solo che ringraziare i ragazzi e noto anche un gruppo che vuole migliorarsi giorno dopo giorno. Io analizzo la gara insieme ai ragazzi dove ci sono state tantissime cose che hanno inciso. All'inizio ho perso Scalvini per infortunio e poi subito dopo Kossounou dove ho dovuto riadattarmi in difesa. Nel mezzo c'è stato anche il cambio di Zappacosta dove ci sono state sostituzione per certi versi sforzate visto il contesto: è stata la conseguenza che ci ha fatto abbassare un bel po'".
Palladino: "Il Bologna si giocherà tutto"
"Il Milan rimane il Milan però sicuramente servirà migliorare nei dettagli. Bologna? Sono una grande squadra dove si giocheranno tutto visto che sono ancora in corsa per la Conference League. Ha fatto un grande percorso in Europa League ed è un gruppo compatto allenato da un mister competente come Italiano. Vero che dietro siamo rimaneggiati, ma cercheremo di riadattarci nella maniera migliore possibile per raggiungere l'Europa. Obric? Probabilmente vedremo domani se portare sia lui che Navarro. Obric si è comportato bene con l'Under 23, però in base agli ultimi allenamenti valuteremo se optare anche per altre scelte: anche De Roon in difesa. Abbiamo analizzato la situation perché pesano i troppi punti persi con le squadre di metà-classifica. Un valore aggiunto aver fatto punti contro le squadre della parte sinistra della classifica, ma è sempre una questione di dettagli dove servirà migliorare. Carnesecchi? Mi ha emozionato molto sentire le sue parole perché valgono tanto. Marco è stato il portavoce di tutto l'ambiente Atalanta dove bisogna remare tutti dalla stessa parte: contro il Milan abbiamo fatto una prestazione da grande squadra. La società è molto unita e tutti vogliamo il bene dell'Atalanta. In futuro ci siederemo per capire la situazione. Raimondi? Mi ha portato in giro a fare qualche aperitivo e conoscere al tempo stesso la città. Mi piacerebbe visitarla di più, però negli ultimi due mesi. A me ha colpito tanto la gara contro il Bayern dove i tifosi ci hanno applaudito: un qualcosa che mi è rimasto dentro e tutto ciò dimostra l'attaccamento dei tifosi atalantini per questa squadra".