Il Milan esce con le ossa rotte da San Siro dopo la debacle contro l'Atalanta che si impone col risultato di 3-2. I rossoneri scivolano così al quarto posto in classifica, superati dalla Juventus e agganciati a quota 67 nel pomeriggio dalla Roma, uscita vittoriosa dal Tardini di Parma. L'Atalanta chiude la pratica già nella prima mezz'ora di gioco dopo il vantaggio firmato da Ederson al minuto 7' e il raddoppio siglato da Zappacosta al 29'. Nella ripresa arriva anche il tris bergamasco con Raspadori che fulmina Maignan al minuto 52 ma quello che cattura l'attenzione è l'uscita dei tifosi dalla Curva Sud che si svuota inesorabilmente nel giro di pochi minuti. Ma è nel finale che si svegliano i rossoneri: al 91' Pavlovic accorcia le distanze battendo di testa Carnesecchi mentre due minuti dopo è Nkunku su calcio di rigore a fissare il punteggio sul 2-3.
Milan-Atalanta 2-3, la cronaca
Il palo esterno colpito da Rabiot dopo quattro minuti sembrava preannunciare una serata ben diversa per i colori rossoneri. Smaltito il brevissimo empasse iniziale, l'Atalanta trova l'1-0 al primo vero affondo. Dopo il tentativo deviato di Raspadori, al 7' Ederson risolve l'azione offensiva della Dea, calciando di precisione all'angolino e battendo Maignan. Il portiere rossonero è incolpevole sul gol del brasiliano, ma ha il merito di tenere momentaneamente a galla il Milan, parando le insidiose conclusioni successive di Krstovic e Zalewski. I suoi sforzi, però, vengono vanificati al 29', quando la difesa del Milan va in tilt sullo scambio tra De Katelaere e Krstovic che produce l'assist per Zappacosta, che, imbucato solo davanti alla porta, sigla il 2-0 senza problemi. L'unico squillo del Milan arriva al 36', quando Leao spreca calciando addosso a Carnesecchi. All'intervallo Allegri prova a giocarsi l'all-in inserendo Nkunku e passando al tridente offensivo. Non solo il Milan non si scuote, ma subisce anche la rete del 3-0 al 51': Ederson spacca in due il centrocampo avversario per poi servire Raspadori che di potenza calcia di mancino sotto la traversa. A seguito del terzo gol degli ospiti, la Curva Sud ha iniziato ad abbandonare lo stadio dopo aver intonato dal primo minuto cori contro società e squadra. La partita sembra finita, ma nel finale l'Atalanta si addormenta e subisce la quasi rimonta del Milan. All'88' Pavlovic di testa realizza il 3-1: al 94', invece, Nkunku trasforma il rigore del 3-2, assegnato dopo il mani in area di De Roon. Gli ospiti rischiano la beffa al 97', ma il colpo di testa disperato di Gabbia sfiora il palo alla sinistra di Carnesecchi. Finale d'orgoglio del Milan, ma che non cancella una prestazione decisamente insufficiente.