Italiano: "Scudetto a Bologna? Ecco cosa serve. Polmonite? Una bella botta, ma..."

L'allenatore dei rossoblù ha parlato in conferenza stampa: "Sotto l'albero di Natale vorrei trovare l'infermeria svuotata"

Vincenzo Italiano è tornato davanti ai microfoni alla vigilia di Udinese-Bologna con la voglia di confermare il grande momento della sua squadra. Dopo la polmonite che lo ha costretto al ricovero lo scorso ottobre, l’allenatore è tornato in campo più determinato e carico, pronto a guidare la squadra verso una nuova sfida delicata. I felsinei arrivano al match pieni di fiducia dopo la vittoria contro il Napoli, ma con la consapevolezza che la stagione è lunga e ogni partita è una battaglia. Il tecnico deve fare i conti con qualche assenza e con giocatori in fase di recupero, come Immobile. I firulani si presenta come un’avversaria fisica e pericolosa, capace di esprimersi al meglio in casa e di sorprendere chiunque. Italiano sa che servirà attenzione massima e ne ha parlato in conferenza stampa.

Italiano, la conferenza verso Udinese-Bologna

L'allenatore del Bologna ha fatto subito chiarezza sulle sue condizioni di salute dopo aver subito una polmonite che lo ha costretto al ricovero in ospedale: "Sono in miglioramento, ho subito una bella botta. Porterò ancora qualche strascico ma mi sento bene e pian pianino tornerò al 100%. Mi ero molto preoccupato perché per 10 giorni non sono stato bene. Ringrazio l'equipe del Sant'Orsola e il dottor Nava, mi hanno trattato perfettamente. Ho visto la gara di Bucarest e di Firenze all'ospedale e devo dire che è meglio dal vivo perché si riesce a sfogare qualsiasi situazione di nervosismo confrontandomi con lo staff e vivendo la partita. Bravo Daniel Niccolini e bravissimi i ragazzi che hanno portato rispetto allo staff ed hanno ottenuto risultati che ci hanno permesso di continuare la nostra striscia positiva. Ora è arrivato anche il freddo e dobbiamo gestire molte cose, ma i ragazzi li vedo applicatissimi".

Sulla classifica del Bologna: "È bella, la guardiamo, ma lascia il tempo che trova. Siamo alla dodicesima giornata ed è presto per definire obiettivi. Dobbiamo alimentare tutto l'entusiasmo e la fiducia che ci hanno permesso di raggiungere risultati. Stiamo continuando a dare conferma dei risultati e sono contento perché vedo tutti coinvolti dentro al progetto e la dimostrazione è che tutti si stanno facendo trovare pronti, specie in questo momento che abbiamo diverse emergenze. Le rotazioni stanno pagando e credo che questo, soprattutto quando si gioca anche in Europa, sia fondamentale. Dobbiamo continuare ad essere questo tipo di gruppo e mostrare la capacità di essere squadra come successo con il Brann in inferiorità numerica".

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Bologna

Le condizioni di Immobile e l'esordio di Pessina

Il tecnico ha poi parlato di Immobile, fermo dall'infortunio muscolare subito la prima giornata contro la Roma: "Sta meglio, ha spinto di più in questi giorni ma ancora non si sente al 100% e, di comune accordo con lui, abbiamo preferito lasciarlo qui. Nell'ultima settimana è cresciuto e sta andando oltre il timore che ha di rifarsi male. Nei giorni scorsi aveva sensazioni strane e si limitava nello spingere perché è reduce da un infortunio non da poco". Italiano ha poi parlato anche del giovane portiere Pessina, che ha esordito in Serie A contro il Napoli"Ero tranquillo quando ho dovuto scaraventarlo in campo contro il Napoli, forse quello agitato era lui. Tuttavia dopo i primi palloni toccati si è sciolto ed ha mostrato sicurezza nelle uscite. È un ragazzo che mi piace, è sempre sorridente, gli faccio tantissimi complimenti per come si sta comportando".

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Il sogno scudetto e le condizioni della squadra

Poi Italiano non si è totalmente nascosto sulle ambizioni del club: "Se si può nominare la parola scudetto? La classifica è corta, in pochissimi punti ci sono molte squadre e sono certo che chi ora sta faticando ricomincerà a fare punti. Poi adesso con i campi pesanti verranno fuori altri valori. È ancora presto per delineare la classifica, servo almeno altre 5 partite". Poi sui singoli: "Cosa è mancato a Dominguez dopo l'esplosione dello scorso anno? È un ragazzo giovane. Anche Dallinga all'inizio ha faticato perché non conosceva la lingua, il metodo dell'allenatore e non aveva affiatamento con i compagni ed ora si sente un altro giocatore e un'altra persona. Penso che questo sia accaduto anche a Dominguez. Domani giocherà perché è giusto dargli questa opportunità, anche perché si è sempre allenato in silenzio ed ha subito panchine non per demeriti suoi ma perché nel suo ruolo - come per Sulemana - ci sono ragazzi altrettanto validi".

Il cambio modulo e il regalo di Natale

Sul possibile cambio modulo"No. Abbiamo optato ad inizio stagione per una rosa lunga perché sapevamo che saremmo andati incontro a queste situazioni. Abbiamo deciso volutamente con la società di avere un ventaglio di scelte più ampio. Mancheranno Cambiaghi e Rowe ma abbiamo Bernardeschi e qualcuno può essere adattato da esterno, quindi penso che non si debba ricorrere ad un cambio modulo.Cosa vorrei trovare sotto l'albero di Natale? Sicuramente un'infermeria svuotata e poi cercare di avere una classifica che ci faccia sorridere. Tutto quello che stiamo costruendo con i nostri tifosi dobbiamo tutelarlo. Comunque in primis vorrei avere tutti a disposizione e nessuno triste perché non può far parte del gruppo per problemi fisici".

Poi ha concluso: "Come abbiamo preparato la sfida all'Udinese? Questo è un campo maledetto per il Bologna. È una squadra con grande fisicità e forza. In casa si esprime a livelli altissimi: ha sconfitto Atalanta e Lecce e dobbiamo cercare di non essere superficiali ma affrontarli con attenzione. Zaniolo è in grande forma ed hanno esterni imprevedibili, l'abbiamo studiata bene speriamo di mettere i frutti del lavoro domani in campo".

 

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Vincenzo Italiano è tornato davanti ai microfoni alla vigilia di Udinese-Bologna con la voglia di confermare il grande momento della sua squadra. Dopo la polmonite che lo ha costretto al ricovero lo scorso ottobre, l’allenatore è tornato in campo più determinato e carico, pronto a guidare la squadra verso una nuova sfida delicata. I felsinei arrivano al match pieni di fiducia dopo la vittoria contro il Napoli, ma con la consapevolezza che la stagione è lunga e ogni partita è una battaglia. Il tecnico deve fare i conti con qualche assenza e con giocatori in fase di recupero, come Immobile. I firulani si presenta come un’avversaria fisica e pericolosa, capace di esprimersi al meglio in casa e di sorprendere chiunque. Italiano sa che servirà attenzione massima e ne ha parlato in conferenza stampa.

Italiano, la conferenza verso Udinese-Bologna

L'allenatore del Bologna ha fatto subito chiarezza sulle sue condizioni di salute dopo aver subito una polmonite che lo ha costretto al ricovero in ospedale: "Sono in miglioramento, ho subito una bella botta. Porterò ancora qualche strascico ma mi sento bene e pian pianino tornerò al 100%. Mi ero molto preoccupato perché per 10 giorni non sono stato bene. Ringrazio l'equipe del Sant'Orsola e il dottor Nava, mi hanno trattato perfettamente. Ho visto la gara di Bucarest e di Firenze all'ospedale e devo dire che è meglio dal vivo perché si riesce a sfogare qualsiasi situazione di nervosismo confrontandomi con lo staff e vivendo la partita. Bravo Daniel Niccolini e bravissimi i ragazzi che hanno portato rispetto allo staff ed hanno ottenuto risultati che ci hanno permesso di continuare la nostra striscia positiva. Ora è arrivato anche il freddo e dobbiamo gestire molte cose, ma i ragazzi li vedo applicatissimi".

Sulla classifica del Bologna: "È bella, la guardiamo, ma lascia il tempo che trova. Siamo alla dodicesima giornata ed è presto per definire obiettivi. Dobbiamo alimentare tutto l'entusiasmo e la fiducia che ci hanno permesso di raggiungere risultati. Stiamo continuando a dare conferma dei risultati e sono contento perché vedo tutti coinvolti dentro al progetto e la dimostrazione è che tutti si stanno facendo trovare pronti, specie in questo momento che abbiamo diverse emergenze. Le rotazioni stanno pagando e credo che questo, soprattutto quando si gioca anche in Europa, sia fondamentale. Dobbiamo continuare ad essere questo tipo di gruppo e mostrare la capacità di essere squadra come successo con il Brann in inferiorità numerica".

 

 

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