Pisacane sprona il Cagliari: "Juve, sfida con insidie. Cercheremo di approfittare di una cosa"

"Ho marcato Cristiano Ronaldo, è stato emozionante", la conferenza stampa dell'allenatore rossoblù in vista della sfida contro i bianconeri
Pisacane sprona il Cagliari: "Juve, sfida con insidie. Cercheremo di approfittare di una cosa"
© Getty Images

Il Cagliari sfida la Juventus. I rossoblù, reduci dal pirotecnico 3-3 contro il Genoa, sono pronti a scendere in campo contro bianconeri all'Allianz Stadium: appuntamento fissato per sabato, con fischio d'inizio alle ore 18. Una classifica che vedere i sardi al 14esimo posto con 11 punti, insieme al Parma. Ma sono soltanto 3 le lunghezze che li separano dalla zona retrocessione: dunque ogni gara è quella buona per provare a racimolare punti, provando a raccogliere qualcosa anche nella proibitiva trasferta di Torino. A presentare il match in conferenza stampa, a due giorni dalla sfida, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane.

Juve-Cagliari, parla Pisacane

Il tecnico rossoblù ha esordito parlando della formazione bianconera: "La Juve in questo momento è al livello del Como se guardiamo la classifica. Non ci sono partite facili, ma partono tutte dallo 0-0. Dobbiamo credere nelle nostre qualità e provare a fare la nostra partita. Spalletti? Il cambio della guida tecnica certifica le difficoltà di questo campionato. La Juve ha preso un top allenatore, e le difficoltà diventano ancora più grandi. La gara presenta delle insidie, ma noi dovremo fare leva sull'entusiasmo. Cercheremo di approfittare dell'eventuale stanchezza accumulata durante la gara di Champions". Sullo Stadium ha poi aggiunto: "Mi ricordo la prima volta che sono entrato allo Stadium, ci fu il primo rigore col VAR, quello di Farias. In quel momento ho sentito di aver raggiunto il punto più alto. Per uno come me giocare in posti come quelli è magnifico. Ricordo anche quando, un po’ di anni dopo, ho marcato CR7, è stato sicuramente emozionante".

"Genoa? Amarezza, prendere 3 gol non fa mai piacere"

Sulla partita contro il Genoa ha aggiunto: "Come detto a caldo, c’era tantissima amarezza dopo il risultato contro il Genoa. L’umore non era dei migliori, prendere tre gol in uno scontro diretto non fa mai piacere. Posso dirvi che è stata una partita da sensazioni molto contrastanti. La squadra ha messo fuori qualcosa ma ci sono state anche delle lacune nella fase difensiva. Solo con il lavoro quotidiano si può migliorare. Si poteva vincere ma si poteva anche perdere. Prendere dei gol dispiace sempre. Se con il Como abbiamo avuto una solidità difensiva contro il Genoa non abbiamo fatto lo stesso tipo di partita. Siamo andati a prenderli da subito e abbiamo sbagliato certe scelte. In primis la colpa è mia, ma questo pareggio a me e allo staff ha lasciato qualche spunto positivo".

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Cagliari, problemi per Mina: è in dubbio

L'allenatore del Cagliari ha poi parlato delle condizioni degli infortunati: "Mina ha subito una botta, è in dubbio. Se non gioca Mina abbiamo altri giocatori, non mi piace piangermi addosso o cercare alibi. Abbiamo una rosa di 26/27 giocatori, mi sento di dire che i ragazzi debbono sentire che la squadra ha bisogno di tutti! Rimangono ai box Zé Pedro e Belotti, gli altri sono arruolabili. Dipende dal nostro approccio, non dalla partita. Anche con Lazio e Como erano trasferte difficili ma ci siamo ben distinti. Abbiamo reagito dopo le sconfitte, questa è una qualità della squadra. Non dipende dai ragazzi ma dal lavoro mio e del mio staff! Giocatori come Folorunsho mi stanno dando valide alternative, può essere impiegato in diverse occasioni. Contro il Genoa, per me, Adopo ha giocato bene, mentre Prati poteva fare decisamente meglio".

"Dopo 10-11 partite è difficile fare un bilancio"

"Belotti? Il concetto del suo infortunio è ormai superato - ha continuato -. Dopo 10-11 partite è difficile fare un bilancio, ci vuole ancora un po' di tempo. Tanti gol li abbiamo presi da palla inattiva, ci sono delle difficoltà quando concedi, ma queste difficoltà dipendono anche da che tipo di partita voglia fare, che tipo di strategia vogliamo avere".

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Da Gaetano ad Esposito: le parole di Pisacane

Su Gaetano ha detto: "È un giocatore come tutti gli altri. Quando gioca accende la luce, ma la strategia era di andare uomo contro uomo contro il Genoa ed ecco perché non è partito titolare. Lui è ancora alla ricerca della migliore condizione e mi auguro che in breve tempo possa ritornare al suo standard. Esposito? Il gol per un attaccante è la punta dell’iceberg; è importante il gol per lui e per gli attaccanti in generale. Così gli attaccanti possono sbloccarsi mentalmente per fare altre giocate".

"Cagliari stile Barcellona? Non credo"

"La ricerca della qualità sta stritolando la tecnica? È un'analisi interessante e pone degli interrogativi. Nella prima parte abbiamo posto determinati automatismi, e stavamo facendo bene. Poi non sempre una squadra come il Cagliari può vedere determinati gesti tecnici, ma deve badare al sodo. Il Cagliari ha come valore il sacrificio e molte squadre hanno basato le proprie vittorie anche sul lavoro dei difensori. Se vogliamo vedere una squadra votata all'attacco e poi prendere cinque gol a me non sta bene. Non credo che da oggi fino al termine del campionato vedrete un Cagliari stile Barcellona", ha concluso.

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Il Cagliari sfida la Juventus. I rossoblù, reduci dal pirotecnico 3-3 contro il Genoa, sono pronti a scendere in campo contro bianconeri all'Allianz Stadium: appuntamento fissato per sabato, con fischio d'inizio alle ore 18. Una classifica che vedere i sardi al 14esimo posto con 11 punti, insieme al Parma. Ma sono soltanto 3 le lunghezze che li separano dalla zona retrocessione: dunque ogni gara è quella buona per provare a racimolare punti, provando a raccogliere qualcosa anche nella proibitiva trasferta di Torino. A presentare il match in conferenza stampa, a due giorni dalla sfida, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane.

Juve-Cagliari, parla Pisacane

Il tecnico rossoblù ha esordito parlando della formazione bianconera: "La Juve in questo momento è al livello del Como se guardiamo la classifica. Non ci sono partite facili, ma partono tutte dallo 0-0. Dobbiamo credere nelle nostre qualità e provare a fare la nostra partita. Spalletti? Il cambio della guida tecnica certifica le difficoltà di questo campionato. La Juve ha preso un top allenatore, e le difficoltà diventano ancora più grandi. La gara presenta delle insidie, ma noi dovremo fare leva sull'entusiasmo. Cercheremo di approfittare dell'eventuale stanchezza accumulata durante la gara di Champions". Sullo Stadium ha poi aggiunto: "Mi ricordo la prima volta che sono entrato allo Stadium, ci fu il primo rigore col VAR, quello di Farias. In quel momento ho sentito di aver raggiunto il punto più alto. Per uno come me giocare in posti come quelli è magnifico. Ricordo anche quando, un po’ di anni dopo, ho marcato CR7, è stato sicuramente emozionante".

"Genoa? Amarezza, prendere 3 gol non fa mai piacere"

Sulla partita contro il Genoa ha aggiunto: "Come detto a caldo, c’era tantissima amarezza dopo il risultato contro il Genoa. L’umore non era dei migliori, prendere tre gol in uno scontro diretto non fa mai piacere. Posso dirvi che è stata una partita da sensazioni molto contrastanti. La squadra ha messo fuori qualcosa ma ci sono state anche delle lacune nella fase difensiva. Solo con il lavoro quotidiano si può migliorare. Si poteva vincere ma si poteva anche perdere. Prendere dei gol dispiace sempre. Se con il Como abbiamo avuto una solidità difensiva contro il Genoa non abbiamo fatto lo stesso tipo di partita. Siamo andati a prenderli da subito e abbiamo sbagliato certe scelte. In primis la colpa è mia, ma questo pareggio a me e allo staff ha lasciato qualche spunto positivo".

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