Fiorentina in Serie B, l'incubo di Commisso ma Firenze è lontana: "Non posso volare fino in Italia"

Il patron della Viola ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al burrascoso periodo della squadra: tra i temi anche le condizioni dello stadio

sLa Fiorentina è al centro di un vortice negativo ed è sotto gli occhi di tutti. La squadra di Vanoli è impegnata quest'oggi - ore 18:45 - nella sfida di Conference League contro la Dinamo Kiev, e a porre sotto i riflettori il club viola è stato anche il presidente Rocco Commisso. Il numero uno della Fiorentina ha analizzato la delicata situazione che sta attraversando la propria squadra, soffermandosi in particolar modo anche sulle voci di corridoio che rimandano ad una potenziale cessione del club da parte del patron italo-americano: "Cedere la Fiorentina? Io non ho mai mollato in nessuna delle mie attività e a maggior ragione non lo farò adesso", ai tifosi per il rischio retrocessione "dobbiamo solo chiedere scusa per quanto accaduto a Reggio Emilia. Avevamo chiesto ai tifosi di seguirci in massa, anche in trasferta. Si sono presentati in quattromila, riempiendo di fatto lo stadio. Chilometri, sacrifici, passione pura. E noi non abbiamo risposto come dovevamo. Una situazione che mi ha rattristato tantissimo". Lo ha dichiarato il presidente del club viola, Rocco Commisso, intervistato da La Nazione.

Commisso: "Non posso volare fino a Firenze"

Commisso, sempre a proposito dell'eventualità di vendere il club, ha precisato che "queste voci non fanno altro che destabilizzare ulteriormente l'ambiente quando, invece, ci vorrebbe una grande compattezza da parte di tutti. La società è gestita da persone in cui ho piena fiducia". Sulle sue condizioni di salute e sul momento attuale "mi manca il contatto con la squadra, con i calciatori, con il Viola Park e le persone che lavorano lì ogni giorno, ma sono sempre aggiornato. Sono amareggiato di non poter essere a Firenze per combattere come sono abituato a fare nelle situazioni di difficoltà ma al momento non riuscirei a fare un volo così lungo". 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Fiorentina

Sullo stadio: "Situazione che ci sta penalizzando"

Il presidente della Fiorentina ha rilasciato anche dichiarazioni sullo stadio Artemio Franchi, su cui è in corso il restyling: "Purtroppo - ha sottolineato - la situazione dello stadio ci sta penalizzando, è indubbio. I tempi si stanno allungando e giocare con metà dei nostri tifosi è un danno per tutti. Il club rimane in costante contatto con il Comune e con la sindaca Sara Funaro, che sta facendo di tutto per migliorare una situazione che era partita malissimo e sotto i peggiori auspici con l'amministrazione precedente. Speriamo che si possa trovare una situazione condivisa ma, come ho sempre detto, c'è bisogno di tempi certi e anche di idee chiare su come poter intervenire a gestire il tutto".

 

"Viviamo una situazione difficile, dobbiamo uscirne"

"Viviamo una situazione difficile e dobbiamo uscirne in ogni modo - ha anche detto Commisso -, non possiamo permettere che la Fiorentina vada giù. Siamo tutti responsabili e tutti devono sentirsi responsabili. La responsabilità è condivisa da tutti: la società, i giocatori e tutte le persone che lavorano intorno alla squadra. In ogni caso i calciatori devono capire che anche loro sono responsabili, che devono metterci tutto il loro contributo e la loro dedizione, sempre". Sulle minacce che certi giocatori hanno ricevuto secondo Commisso "certi soggetti non possono definirsi tifosi e come club ci siamo subito attivati con le autorità per perseguire chi si macchia di questi atti vergognosi e indegni".

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sLa Fiorentina è al centro di un vortice negativo ed è sotto gli occhi di tutti. La squadra di Vanoli è impegnata quest'oggi - ore 18:45 - nella sfida di Conference League contro la Dinamo Kiev, e a porre sotto i riflettori il club viola è stato anche il presidente Rocco Commisso. Il numero uno della Fiorentina ha analizzato la delicata situazione che sta attraversando la propria squadra, soffermandosi in particolar modo anche sulle voci di corridoio che rimandano ad una potenziale cessione del club da parte del patron italo-americano: "Cedere la Fiorentina? Io non ho mai mollato in nessuna delle mie attività e a maggior ragione non lo farò adesso", ai tifosi per il rischio retrocessione "dobbiamo solo chiedere scusa per quanto accaduto a Reggio Emilia. Avevamo chiesto ai tifosi di seguirci in massa, anche in trasferta. Si sono presentati in quattromila, riempiendo di fatto lo stadio. Chilometri, sacrifici, passione pura. E noi non abbiamo risposto come dovevamo. Una situazione che mi ha rattristato tantissimo". Lo ha dichiarato il presidente del club viola, Rocco Commisso, intervistato da La Nazione.

Commisso: "Non posso volare fino a Firenze"

Commisso, sempre a proposito dell'eventualità di vendere il club, ha precisato che "queste voci non fanno altro che destabilizzare ulteriormente l'ambiente quando, invece, ci vorrebbe una grande compattezza da parte di tutti. La società è gestita da persone in cui ho piena fiducia". Sulle sue condizioni di salute e sul momento attuale "mi manca il contatto con la squadra, con i calciatori, con il Viola Park e le persone che lavorano lì ogni giorno, ma sono sempre aggiornato. Sono amareggiato di non poter essere a Firenze per combattere come sono abituato a fare nelle situazioni di difficoltà ma al momento non riuscirei a fare un volo così lungo". 

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