Fiorentina, il futuro è nelle mani di Catherine. E da febbraio c'è anche Paratici

Commisso ha sempre smentito ogni voce di cessione, ora lo scenario potrebbe cambiare. Deciderà la moglie, compagna di una vita

Toccherà a lei decidere. Toccherà a Catherine Commisso decidere il futuro della Fiorentina. Fino a pochi mesi fa il marito Rocco, davanti alle voci che circolavano periodiche sulla cessione del club a fondi ora americani ora arabi, ribadiva di non avere alcuna intenzione di mollare e passare la mano nonostante la squadra inaspettatamente in zona retrocessione e il clima di contestazione alimentato da una tifoseria delusa e arrabbiata. Adesso però è tutto diverso. E come confidato dallo stesso imprenditore italo/americano quando il 19 marzo 2024 scomparve l'amico e uomo di fiducia Joe Barone, il compito di ridisegnare il futuro del club viola toccherà alla donna conosciuta a Firenze (quando si dice il destino), sposata quando Catherine aveva 17 anni e legata a lui da 50 anni di matrimonio celebrati lo scorso ottobre e arricchiti dalla nascita di Giuseppe (dirigente viola) e Marisa. Una presenza riservata quando fondamentale sempre al suo fianco, come sempre lo era quando si trattava di prendere decisioni importanti, tipo acquistare la Fiorentina ed entrare nel calcio italiano o realizzare il Viola Park (dove la piccola chiesa è dedicata a lei).

Il futuro della Viola

Adesso è il momento del dolore e della commozione poi però arriverà quello delle scelte che spetteranno alla signora Catherine e alla famiglia: restare alla guida del club o cederlo? Per adesso è prematura qualsiasi ipotesi anche se l'opinione più diffusa, senza più la guida carismatica di Rocco, propenderebbe per un passaggio di consegne nell'anno del centenario in tempi e modi ovviamente ancora tutti da definire. La priorità per la famiglia riguarda la gestione e il futuro della Mediacom, impero delle comunicazioni da 8 miliardi di dollari e 4500 dipendenti creato negli States da Commisso (nonché sponsor viola con 25 milioni annui), ma pensieri e decisioni riguarderanno poi anche il futuro della Fiorentina, una società forte e solida, con i conti in ordine, zero debiti con le banche e con tutti i paletti finanziari fin qui rispettati nonostante la faraonica campagna acquisti da 92 milioni varata l'estate scorsa. Una società che stime valutano intorno ai 350-400 milioni. Con l'assenza sempre più prolungata di Commisso a causa dei problemi di salute, negli ultimi tempi è venuto spesso a Firenze l'ad Mark Stephan affiancandosi ad Alessandro Ferrari che dopo l'improvvisa scomparsa di Joe Barone anel marzo 2024 ha assunto l'incarico di direttore generale.

Il ruolo di Paratici

L’ingaggio poi di un dirigente di esperienza e spessore internazionali quale Fabio Paratici che dal prossimo 4 febbraio, dopo le esperienze con la Juventus e il Tottenham, diventerà a tutti gli effetti il nuovo direttore sportivo viola per i prossimi 4 anni e mezzo dimostrerebbe la volontà del magnate italo/americano di preparare comunque la società a nuovi scenari e a nuovi ingressi. «Presto per fare qualsiasi previsione su come e quale sarà il futuro della Fiorentina dopo la scomparsa di Commisso. La signora Catherine - ha affermato l’ex sindaco di Firenze Dario Nardella - è una moglie straordinaria che con Rocco ha sempre condiviso le scelte. Immagino il carico di responsabilità che ora dovrà affrontare ma sono sicuro che saprà scegliere nel modo giusto basandosi sempre sul grande amore e rispetto per Firenze e per la Fiorentina». 

 

 

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