"L’aspetto più importante è il passaggio del turno, poi la mentalità di come si affrontano queste partite. Abbiamo avuto un esempio con il Polissya al Playoff. Voglio che questa partita non venga sottovalutata e allo stesso tempo dobbiamo avere continuità: vincere aiuta a vincere". Così Paolo Vanoli presenta la gara interna contro lo Jagiellonia valida per il ritorno dei playoff di Conference League. Reduce dal successo nel derby salvezza contro il Pisa, la Fiorentina si presenta all'appuntamento di giovedì 26 (fischio d'inizio ore 18.45) forte del vantaggio di 3-0 rimediato in Polonia. In palio al Franchi dunque, l'accesso agli ottavi di finale in programma nei due appuntamenti del 12 e 19 marzo, quando la vincente affronterà una fra Strasburgo e Rakow Czestochowa. L'agenda della Viola prevede poi il ritorno in Serie A contro l'Udinese previsto per il 2 marzo al Bluenergy Stadium. Queste le parole del tecnico, che in conferenza stampa ha fatto anzitutto il punto sul rientro degli indisponibili e sulle condizioni dell'ex Juve Daniele Rugani: "Tutti i momenti sono buoni per migliorare. Ogni squadra ha i propri punti di debolezza, noi dobbiamo migliorare quelle che sono le qualità e imparare a gestire meglio gli ultimi minuti. Anche contro il Pisa, Fazzo ha sbagliato alla fine e per poco gli avversari non hanno pareggiato. Le assenze? Saranno tutti a disposizione a parte chi non è in lista. Abbiamo organizzato un'amichevole per dare minuti a Rugani. Non bisogna solo guardare un reparto nella fase difensiva. Bisogna essere sempre squadra. Adesso stiamo correndo meglio, facciamo meglio le preventive e stiamo più attent".
Vanoli: "Primavera in campo? Non guardo l'età"
"All'inizio i centrali erano molto espositi alle alte velocità. Quando si è più squadra si corre anche meglio. Sono piccoli aspetti che fanno parte di un processo, ora siamo sulla strada giusta. Dobbiamo imparare a difendere sia con la palla che senza. Mi piace come giocano i nostri avversari, pressano bene. Vedendoli mi ha dato spunti innovativi. A me il calcio internazionale fa capire le innovazioni del calcio. All'andata abbiamo fatto una grande partita di attenzione sfruttando i momenti che ci hanno lasciato. Ma sono organizzati, hanno tecnica e con un allenatore interessante. Gudmundsson? Ieri ha fatto un allenamento a parte, oggi sarà in gruppo e spero che domani possa riuscire a dargli un po' di minutaggio. In campo anche un giovane della Primavera? Io arrivo da un percorso con le giovanili e credo molto in loro. L'ho dimostrato con Kouadio o Balbo. Quando ho tempo guardo la Primavera, mi piace portarmi con me i ragazzi per fargli capire cosa voglio e perché voglio che i grandi diano l'esempio a come ci si allena. Quando c'è una minima occasione mi piace metterli. Io non guardo l'età ma il bene della Fiorentina. Io penso che stiamo sottovalutando il calcio internazionale e certi campionati esteri. Adesso il calcio è aperto in tutto il mondo ed è in continua evoluzione".

Vanoli: "Il Bodo non è una squadra di salmonari"
"Poi noi abbiamo una storia e un campionato che, anche se non è più di un certo livello, resta molto difficile perché i tecnici sono tutti molto preparati. però si stanno aprendo tanti campionati che mi hanno sorpreso. A volte c'è ignoranza nel sottovalutare. Definire il Bodo salmonari è sbagliato. Lo Jagiellonia non avrà un tipo di qualità, ma hanno tanta organizzazione. La Premier l'hanno fatta migliorare gli allenatori, tecnici come Guardiola, Conte, Klopp, hanno dato benefici anche alla Nazionale. Per me le partite internazionali sono esperienze bellissime, che fanno crescere. Domani sarà una gara che farà crescere. La lista Uefa? Avere la sfera in prospettiva non si sa. Le scelte sono state sofferte, però alla fine vanno fatte e sono state condivise con tutte. Credo siano giuste. Comuzzo? Ha tutte le doti per migliorare. I giovani possono avere alti e bassi, ma è un difensore completo in prospettiva. Deve migliorare in impostazione, perché oggi un difensore deve essere bravo tecnicamente. A volte si perde un po' l'uomo, ma sono tutte piccole cose in cui sicuramente vuole migliorare. Lui è un pilastro per il presente e per il futuro di questa squadra. In tal senso Rugani gli darà una grossa mano per crescere".