Pagina 3 | "Spalletti, grazie per sempre: era il sogno di ogni bambino. E Gasperini..."

Marco Brescianini, quando a gennaio è arrivato alla Fiorentina pensava che salvarsi sarebbe stato più semplice? «Vista la classifica sapevo che c’era da rimboccarsi le maniche, ora siamo ad un buon punto ma bisogna restare coi piedi per terra perché non è ancora finita».

La dote maggiore che Vanoli e voi giocatori siete riusciti a tirar fuori?
«A inizio anno c'è stata una svolta, l’ambiente esterno poteva un po’ influenzare ma siamo stati tutti bravi, a partire dai dirigenti che ci hanno trasmesso tranquillità. Sapevamo che dovevamo fare una scalata e ci siamo focalizzati solo su questo».

"Contro la Roma..."

Potete chiudere la pratica salvezza lunedì a Roma.
«Giocando per ultimi sapremo i risultati ma ciò non cambierà il nostro approccio alla partita che sarà molto intensa, la Roma rispecchia tutte le caratteristiche di mister Gasperini».

Con lui ha lavorato all'Atalanta. Che allenatore è?
«Per me è un fenomeno, tanti hanno cercato di emularlo ma è unico, ha la mentalità di chi vuole sempre alzare l'asticella. Ho imparato molto da lui».

Però con l'Atalanta è finita in anticipo. E' un rimpianto?
«No, è una tappa intermedia della mia carriera. Ho scelto io di andar via per cercare più spazio in un club importantissimo».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Fiorentina

Il futuro

In caso di salvezza scatterà l'obbligo del suo riscatto per 10 milioni e un contratto al 2030: a 26 anni cosa rappresenta la Fiorentina?
«Al di là delle difficoltà di questa annata ho scelto di venire qui perché mi è stato presentato un progetto molto ambizioso. Dobbiamo portare a termine questa stagione nel migliore dei modi per poi ripartire con obiettivi alti».

I presupposti ci sono perché la Fiorentina torni protagonista?
«Direi di sì, dentro la società sono tutti vogliosi di alzare il livello».

I suoi obiettivi quali sono?
«Voglio riuscire a diventare un giocatore importante per questa squadra, un punto fermo. E poi raggiungere l’Europa, anche oltre la Conference, come penso sia lo status di questo club».

Quanto manca per vedere il vero Brescianini?
«Spero possa avvenire lunedì a Roma (ride). Mi ha frenato aver giocato poco nella prima parte di stagione e ultimamente qualche problema fisico. Ora sto bene».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Fiorentina

La Nazionale, Spalletti e Vanoli

L'ha sorpresa più l'Italia esclusa dai Mondiali per la terza volta di fila o il terremoto nella classe arbitrale?
«Non ho le competenze per giudicare quest'ultima vicenda, di sicuro prima da tifoso poi da giocatore fa male vedere la Nazionale ancora fuori. Noi calciatori italiani dobbiamo avere la voglia e la responsabilità per riportare il nostro calcio dove compete».

Lei in Nazionale ha esordito con Spalletti nel 2024. Aspira a tornarci?
«Non smetterò mai di ringraziarlo, mi ha permesso di esaudire il sogno di ogni bambino, tutti i giocatori devono fare il possibile per centrare i traguardi, chi dà tutto non ha rimpianti. Se mi ha sorpreso ritrovare mister Spalletti subito in una piazza importante dopo l’esonero dalla Nazionale? Affatto. Il suo curriculum parla da solo, alla Juve sta facendo benissimo».

La sorpresa e la delusione di questo campionato?
«La sorpresa il Como e anche la Roma. Noi potevamo avere una posizione migliore ma ci sono stagioni che nascono così…».

Da tempo tiene banco il futuro di Vanoli: lo vede preoccupato?
«Ho un bel rapporto con lui, ha fatto un grandissimo lavoro. Certe decisioni non spettano a noi giocatori ma posso assicurare che il mister pensa solo a salvare la Fiorentina. E' sempre il primo a non mollare».

Come vorrebbe festeggiare i 100 anni della Fiorentina?
«Intanto facciamo scattare il mio riscatto (ride) poi ci penserò».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Fiorentina

La Nazionale, Spalletti e Vanoli

L'ha sorpresa più l'Italia esclusa dai Mondiali per la terza volta di fila o il terremoto nella classe arbitrale?
«Non ho le competenze per giudicare quest'ultima vicenda, di sicuro prima da tifoso poi da giocatore fa male vedere la Nazionale ancora fuori. Noi calciatori italiani dobbiamo avere la voglia e la responsabilità per riportare il nostro calcio dove compete».

Lei in Nazionale ha esordito con Spalletti nel 2024. Aspira a tornarci?
«Non smetterò mai di ringraziarlo, mi ha permesso di esaudire il sogno di ogni bambino, tutti i giocatori devono fare il possibile per centrare i traguardi, chi dà tutto non ha rimpianti. Se mi ha sorpreso ritrovare mister Spalletti subito in una piazza importante dopo l’esonero dalla Nazionale? Affatto. Il suo curriculum parla da solo, alla Juve sta facendo benissimo».

La sorpresa e la delusione di questo campionato?
«La sorpresa il Como e anche la Roma. Noi potevamo avere una posizione migliore ma ci sono stagioni che nascono così…».

Da tempo tiene banco il futuro di Vanoli: lo vede preoccupato?
«Ho un bel rapporto con lui, ha fatto un grandissimo lavoro. Certe decisioni non spettano a noi giocatori ma posso assicurare che il mister pensa solo a salvare la Fiorentina. E' sempre il primo a non mollare».

Come vorrebbe festeggiare i 100 anni della Fiorentina?
«Intanto facciamo scattare il mio riscatto (ride) poi ci penserò».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Fiorentina