La Nazionale, Spalletti e Vanoli
L'ha sorpresa più l'Italia esclusa dai Mondiali per la terza volta di fila o il terremoto nella classe arbitrale?
«Non ho le competenze per giudicare quest'ultima vicenda, di sicuro prima da tifoso poi da giocatore fa male vedere la Nazionale ancora fuori. Noi calciatori italiani dobbiamo avere la voglia e la responsabilità per riportare il nostro calcio dove compete».
Lei in Nazionale ha esordito con Spalletti nel 2024. Aspira a tornarci?
«Non smetterò mai di ringraziarlo, mi ha permesso di esaudire il sogno di ogni bambino, tutti i giocatori devono fare il possibile per centrare i traguardi, chi dà tutto non ha rimpianti. Se mi ha sorpreso ritrovare mister Spalletti subito in una piazza importante dopo l’esonero dalla Nazionale? Affatto. Il suo curriculum parla da solo, alla Juve sta facendo benissimo».
La sorpresa e la delusione di questo campionato?
«La sorpresa il Como e anche la Roma. Noi potevamo avere una posizione migliore ma ci sono stagioni che nascono così…».
Da tempo tiene banco il futuro di Vanoli: lo vede preoccupato?
«Ho un bel rapporto con lui, ha fatto un grandissimo lavoro. Certe decisioni non spettano a noi giocatori ma posso assicurare che il mister pensa solo a salvare la Fiorentina. E' sempre il primo a non mollare».
Come vorrebbe festeggiare i 100 anni della Fiorentina?
«Intanto facciamo scattare il mio riscatto (ride) poi ci penserò».
