Inter, cos'è il caso Lion Rock che fa parlare tutti

Nel passaggio di proprietà da Zhang a Oaktree , c'è una parte che lascia perplessi molti osservatori. Proviamo a capire di cosa si tratta

Tutti sanno che Steven Zhang non è più proprietario dell'Inter. L'aveva data in pegno per un prestito di 375 milioni (interessi compresi) e se l'è vista sfilare dieci giorni fa per non essere stato in grado di restituirlo. E fin qui niente di strano, visto che l'accordo con Oaktree, il fondo americano che aveva prestato i soldi e ora è proprietario dell'Inter, era chiaro fin dall'inizio. Meno chiaro è il ruolo di Lion Rock, un altro fondo di investimento che era entrato nell'Inter il 18 febbraio 2019 acquisendone il 31%. Ora, anche quel 31% del club nerazzurro è stato escusso da Oaktree, senza che il fondo se ne fosse lamentato o avesse fatto azioni (strano, visto che perdeva un capitale a fronte di una mancanza altrui, ovvero di Zhang).

Inter-Lione Rock, la violazione delle regole Figc

A complicare lo scenari è stata poi una dichiarazione di un portavoce di Lione Rock che il 22 maggio all'agenzia internazionale Reuters ha dichiarato che, in realtà, Lion Rock era uscita dall'Inter nel 2021. Notizia che non è stata confermata dall'Inter e sulla quale Oaktree non ha commentato. Ma quale potrebbe essere il problema? Il fatto che l'Inter avrebbe dovuto segnalare l'eventuale uscita di Lion Rock alla Covisoc nel 2021, ammesso che in quella data Lion Rock fosse davvero uscito. Mentire sulla composizione della proprietà è, infatti, una violazione delle regole della Figc. Attualmente, non c'è un fascicolo aperto in Procura Federale, ma dicono che la Figc stia attenzionando la vicenda.

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