Inter, arrestato Nino Ciccarelli: storico capo ultras e fondatore dei Viking

Non si placano le vicende giudiziarie che coinvolgono il tifo organizzato nerazzurro e gli esponenti della Curva Nord
Inter, arrestato Nino Ciccarelli: storico capo ultras e fondatore dei Viking© .

Non si placano le vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo, tra diversi filoni di indagine, la Curva Nord dell'Inter. Nelle ultime ore è stato tratto in arresto Nino Ciccarelli, storico capo ultras dei supporter nerazzurri. Fondatore dei Viking e storico esponente del tifo organizzato interista, è stato fermato dai Carabinieri per un cumulo pene a tre anni e sei mesi. Lo stesso, nel dicembre del 2018 era stato arrestato per il coinvolgimento negli scontri tra gli ultras interisti e quelli del Napoli che portarono alla morte di Dedè Belardinelli, tifosi del Varese investito durante i tafferugli.

Inter, arrestato Ciccarelli: anche lui sfiorato dell'inchiesta "Doppia Curva"

Nino Ciccarelli, anche chiamato "Ninone", nello scorso settembre era stato solo sfiorato dall'inchiesta "Doppia Curva" che aveva di fatto azzerato i direttivi dela Curva interista. Proprio lui, storico esponente del tifo organizzato nerazzurro, era rimasto uno dei referenti del secondo anello verde.

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Curva Inter: un altro arresto. Cosa succede ora

Un altro ultrà dell'Inter è stato arrestato a Milano. Si tratta di Nino Ciccarelli, personaggio abbastanza noto anche sui social network e, soprattutto, uno degli storici capi della Curva dell'Inter, dopo aver fondato il gruppo "Viking". L'arresto è legato all'inchiesta "Doppia Curva" che sta conducendo la Procura di Milano nella quale stanno emergendo le attività malavitose di alcuni esponenti di spicco della curva e l'infiltrazione della Ndrangheta in questi affari. E Ciccarelli deve scontare un cumulo di pena di 4 anni e 8 mesi diventato definitivo.

Cosa c'è dietro l'arresto di Ciccarelli, esponente di spicco del tifo organizzato nerazzurro

Le motivazioni dell'arresto di Ciccarelli non sono state ancora diffuse nei dettagli, ma è chiaro che il filone è quello che ha portato all'arresto dei vertici della Curva Nord dopo l'uccisione di Bellocco da parte del capo ultrà Andrea Beretta. Beretta che, arrestato ai primi di settembre, da metà novembre ha iniziato a collaborare con la giustizia e, secondo quanto trapelato, ha detto ai magistrati della Dda di essere pronto a raccontare 30 anni di affari criminali.

E oggi è arrivato l'arresto di Ciccarelli, rimesso quasi immediatamente in libertà su richiesta del suo legale che ha dimostrato come il Ciccarelli stia seguendo un percorso di cure al Sert e questo comporta una sospensione dell'esecuzione della pena. Dal punto di vista della giustizia sportiva, invece, tutto è nelle mani del procuratore Chiné che ha aperto un fascicolo e, nei giorni scorsi, ricevuto le prime carte da Milano.

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Non si placano le vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo, tra diversi filoni di indagine, la Curva Nord dell'Inter. Nelle ultime ore è stato tratto in arresto Nino Ciccarelli, storico capo ultras dei supporter nerazzurri. Fondatore dei Viking e storico esponente del tifo organizzato interista, è stato fermato dai Carabinieri per un cumulo pene a tre anni e sei mesi. Lo stesso, nel dicembre del 2018 era stato arrestato per il coinvolgimento negli scontri tra gli ultras interisti e quelli del Napoli che portarono alla morte di Dedè Belardinelli, tifosi del Varese investito durante i tafferugli.

Inter, arrestato Ciccarelli: anche lui sfiorato dell'inchiesta "Doppia Curva"

Nino Ciccarelli, anche chiamato "Ninone", nello scorso settembre era stato solo sfiorato dall'inchiesta "Doppia Curva" che aveva di fatto azzerato i direttivi dela Curva interista. Proprio lui, storico esponente del tifo organizzato nerazzurro, era rimasto uno dei referenti del secondo anello verde.

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