"Il rumore dei nemici fa parte del gioco, è sempre stato d'attualità". Così, citando ancora una volta Mourinho, dopo averlo fatto nel post-partita con l'Ajax, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu in conferenza stampa per presentare la sfida con il Sassuolo, in programma domani alle 20.45 allo stadio Giuseppe Meazza: "Ho mille altre cose a cui pensare. Il rumore dei nemici fa parte del gioco perché è sempre stato di attualità. Tiro avanti per la mia strada, sono preso dalle cose da fare per aiutare i ragazzi. La squadra merita di essere difesa perché è forte. A marzo tutto il mondo ne parlava e poi c'è stata qualche disgrazia. Non dobbiamo mai dimenticare che la squadra ha fatto una stagione con attributi e qualità. Ha mille altri aggettivi che non voglio citare. Mi permette di stare sereno e tranquillo".
Sulle 'seconde linee'
"Che squadra è il Sassuolo? Loro sono una squadra preparata e insidiosa e ci può mettere in difficoltà. Bisogna essere pronti sotto tutti i punti di vista. La maturità deve essere abbinata alla concretezza e al gioco per portare a casa il risultato. La gestione del gruppo? Quello che ho sempre detto è la meritocrazia che conta. Il primo undici è importante e sono più importanti anche i cambi perché spostano l'andatura della partita. A Torino l'avevamo ribaltata con i cambi e voglio premiare l'atteggiamento della squadra. L'opportunità arriverà sempre. Prima o poi tutti avranno opportunità di giocare e di subentrare. Tengo sempre presente questo e questa sensibilità. Pio Esposito? Sta facendo bene, ha qualità e voglia. È consapevole di dove si trova, mi piace come arriva al campo e si allena, così come fanno Thuram, Bonny e anche il capitano Lautaro", ha aggiunto Chivu.
Su Lautaro, Calhanoglu e le difficoltà Inter
"Lautaro? Oggi si è allenato con noi, si è messo a disposizione. Un capitano deve fare questo, mi fa piacere che non si è mai tirato indietro. Mercoledì non riusciva a camminare ed è venuto con noi in panchina. Calhanoglu è importante, il suo valore e quello che ti dà in mezzo al campo è fondamentale. Avremo poi modo di vedere anche Luis Henrique e Diouf. Le partite che abbiamo avuto non ci hanno permesso di fare un certo tipo di cambio. Mi prendo tutta la responsabilità, in quel momento non rientravano in ciò che vedevo utile per la squadra. Meritano di stare in questa squadra, prima o poi giocheranno. La motivazione e la mentalità sono importantissime per me. Questo gruppo ha bisogno di questo e di questo sostegno. Ha bisogno anche di una curva che incoraggia la squadra. Ha bisogno di queste piccole cose. Qualcuno potrà dire che sono campioni e queste cose le devono avere in automatico ma anche loro sono umani e hanno una sensibilità. Bisogna sostenerli e convincerli che la motivazione e la mentalità sono fondamentali. Possono fare di più", ha concluso Chivu.