Beppe Marotta ha caricato l'Inter prima della sfida contro il Napoli per la lotta scudetto, ma lo ha fatto con la solita diplomazione. Il presidente e amministratore delegato dei nerazzurri ha elogiato il lavoro di Chivu, spiegando come abbia iniziato la sua avventura senza una vera e propria preparazione. "Inizio atipico" lo ha definito. Poi il dirigente ha parlato anche della sconfitta all'Allianz Stadium contro la Juve, l'ultimo ko prima dei sette successi di fila. Ma non considera quella sfida come determinate per il rilancio della squadra.
Marotta, le dichiarazioni prima di Napoli-Inter
"Chivu è stato costretto a iniziare dal Mondiale per Club, è atipico. Ha disputato la prima partita nella passata stagione. Non ha potuto fare una preparazione normale e ha affrontato tutte le situazioni piano piano. Christian è bravo, non è che ci dobbiamo meravigliare. Noi abbiamo fatto valutazioni precise, sapevamo con chi avevamo a che fare. Ora gode della stima di tanti che l'avevano criticato. Il merito della strada ritrovata è dell'applicazione sua, dello staff e dei giocatori" - ha spiegato Marotta ai microfoni di Dazn nel pre partita tra Napoli e Inter. Poi è ritornato sulla sfida persa contro la Juve, il 4-3 dello Stadium: "Se è stata determinante? Quella sconfitta è stata un po' strana e paradossale, fino all'83' aravamo in vantaggio. Credo non sia stata solo quella sconfitta ad essere stata determinante, ma anche il lavoro quotidiano di Chivu e l'applicazione dei giocatori. Ci siamo ritrovati nel nostro percorso con molta umiltà e rispetto, ma è un percorso ordinario, noi siamo destinati come tutti i grandi club a fare una strada per arrivare in alto. Affrontiamo i campioni in carica e servirà un approccio straordinario. Anche perché l'atmosfera e il pubblico di Napoli sono straordinari".