L’Inter esce dal Bentegodi con una vittoria pesantissima, arrivata nel finale dopo una gara complicata e piena di insidie. La squadra di Chivu riesce a dare continuità al tris rifilato alla Fiorentina, superando il Verona per 2-1 nonostante le difficoltà e i momenti di sofferenza. Dopo la splendida rete del vantaggio firmata da Zielinski, i nerazzurri si sono visti raggiungere dal gran gol di Giovane, che ha riacceso la partita e infiammato l’ambiente. Nella fase successiva del primo tempo l’Inter ha perso ritmo e lucidità, rischiando grosso sul palo colpito da Orban. Nella ripresa i brividi non sono mancati: Bisseck ha commesso un fallo rischioso proprio su Giovane, con Doveri che ha scelto per il giallo nonostante il brasiliano sembrasse lanciato verso la porta. Quando il pari sembrava ormai scritto, però, è arrivato l’episodio decisivo: nel recupero, una sfortunata deviazione di Frese nella propria porta ha regalato all’Inter il gol del 2-1 e tre punti fondamentali in chiave classifica. Chivu ha analizzato il match nel post partita.
Chivu, le dichiarazioni dopo Verona-Inter
"Esultanza nel finale? Ho rovinato la divisa, ora sono in tuta (ride ndr). Sono un po’ arrabbiati con me. Abbiamo sconfitto una squadra organizzata e che ci ha messo in difficoltà. Abbiamo saputo soffrire, queste partite è più facile perderle che vincerle. Quando vince queste partite all’ultimo esulti perché poteva andare anche peggio" - ha detto Chivu a Dazn. Poi sul gol di Zielinski: "Palombo artefice dello schema? Sì, io ero contrario perché se andava male potevano partire in contropiede e andiamo sotto 1-0. Però con le qualità che abbiamo è giusto provarlo. Merito di Angelo e anche degli altri e bisogna fare i complimenti a questo staff che studia Poi se hai Calha che te la mette dove vuole…". L'allenatore ha analizzato il match: "Se abbiamo rallentato dopo il gol di Giovane? No, ho chiesto ai ragazzi di far scoprire un po’ il Verona che era sotto e doveva prendersi dei rischi. Attirando la loro pressione abbiamo avuto anche occasioni. Poi dopo il gol subito l’inerzia è cambiata. Poi il Verona è veramente bravo a mettere intensità, è allenata bene. Come sta Lautaro? Non segna da una settimana, a Bruxelles ha segnato, non creiamo un caso. A me conta il trascinatore che è. Una settimana senza gol non è un dramma"