Sommer da punto di forza a incognita per l'Inter: crescono i dubbi, Chivu pensa alla soluzione

Martinez è ancora scosso per l’incidente in cui ha perso la vita un uomo. L'allenatore nerazzurro intanto pensa a come risolvere questa situazione

La notte del 6 maggio sembra così lontana. Quel giorno Yann Sommer subì tre gol dal Barcellona, ma per tutti i tifosi dell’Inter e non solo, in quella partita fu determinante e decisivo per la qualificazione alla finale di Monaco per il volo miracoloso sul sinistro velenoso di Yamal. Una parata che, di fatto, convinse il club che lo svizzero, nonostante le 36 primavere poteva essere ancora l’affidabile portiere titolare per la stagione ’25-26. Quel 6 maggio in pochi pensavano che Sommer sarebbe potuto diventare se non un problema, almeno un’incognita per l’annata in corso. La società ha puntato ancora su di lui, relegando Josep Martínez a un’altra stagione da vice, chiedendo però a Chivu di dargli maggiore spazio. Alternanza che il tecnico romeno aveva cominciato, ma che è andata al momento in soffitta a causa di quanto accaduto la settimana scorsa al portiere spagnolo. L’incidente in cui è morto un anziano di 81 anni ha inevitabilmente cambiato la vita di Martinez, attualmente indagato per omicidio stradale, e servirà tempo per tornare alla completa normalità.

Sommer, rendimento in calo

Dunque il doppio binario Sommer-Martinez per ora è tornato a essere uno solo con lo svizzero locomotiva al comando. Peccato però, che l’avvio di stagione di Sommer non sia stato finora soddisfacente. Alcune buone prestazioni - con Ajax, Roma e Union Saint-Gilloise è stato decisivo -, altre sicuramente negative. In primis la partita con la Juventus, dove è stato sorpreso dalle conclusioni dalla distanza di Yildiz e Adzic - lui stesso alla vigilia della trasferta di Champions a Bruxelles disse «contro la Juve anche io ho fatto due errori» -, però pure con Napoli (gol di McTominay, doveva uscire) e Verona (il tiro di Giovane gli è passato in mezzo alla mani) il suo rendimento ha lasciato qualche perplessità, emersa già a giugno nel Mondiale per club quando non fu esente da colpe con Monterrey e Fluminense. A spiegare come il rendimento di Sommer sia in calo e nettamente inferiore rispetto ai suoi competitors principali in Serie A, c'è un dato che più di altri lo esemplifica.

I numeri di Sommer

Quello relativo ai "gol prevenuti", ovvero il rapporto tra le reti subite e il numero di gol previsti in base alla qualità dei tiri ricevuti (xGot). Prendendo le prime quattro in classifica, si nota come Milinkovic-Savic abbia un dato sui gol prevenuti di 1.76 (in pratica ha subito poco più di 1 gol e mezzo in meno rispetto a quello che avrebbe dovuto incassare), Maignan 2.43 e Svilar 3.12. Sommer? Meno 2.37, unico negativo fra i portieri delle prime quattro (solo 16 parate su 27 tiri fronteggiati). Ad Appiano tutti ricordano come Handanovic passò da "muro" a portiere un po' troppo “fermo” nel giro di pochi mesi. Come scritto, la situazione di Martinez non permette oggi a Chivu di alternare i due o di pensare a una successione più decisa. E pure il club difficilmente interverrà a gennaio, posticipando all’estate 2026 l’acquisto di un nuovo numero uno. Dunque ora c’è solo da aspettare, con la speranza in casa nerazzurra che Sommer ritrovi la reattività che il 6 maggio gli fece dire di no a Yamal.

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