Pagelle Inter-Milan: Calhanoglu e Sommer doppia macchia, Maignan show e Allegri avanti di cortomuso!

Voti e giudizi di nerazzurri e rossoneri dopo il derby valido per la 12ª giornata di Serie A: l’importanza di Rabiot, Bonny fallisce l'occasione dell'1-1 nel finale. Modric leader sempre, Tomori respinge tutto. Lautaro e Leao...
Pagelle Inter-Milan: Calhanoglu e Sommer doppia macchia, Maignan show e Allegri avanti di cortomuso!© Getty Images/LaPresse

L'Inter perde il derby casalingo contro il Milan: decide la sfida valida per la 12ª giornata di Serie A il gol di Pulisic al 54'. Grande protagonista del posticipo domenicale Mike Maignan che al 74' di fatto decide il match tra nerazzurri e rossoneri respingendo il rigore calciato dal Calhanoglu. Festeggia Allegri che grazie a questo successo supera in classifica proprio la squadra di Chivu (e anche il Bologna), aggancia il Napoli di Conte e si porta a sole due lunghezze dalla Roma capolista.

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Sommer 5 Il gol è sulla sua coscienza: il tiro di Saelemaekers è una rasoiata rasoterra, ma arriva da 20 metri e non è neanche troppo angolata: lui si tuffa tardi e spinge poco con le gambe, respingendo corto il pallone.

Akanji 5.5 Con Leao più centrale, il suo compito è meno gravoso: aiuta Acerbi nei raddoppi e controlla la sua zona finché non viene sorpreso da Pulisic sul gol.

Acerbi 6.5 Leao fa il centravanti? Allora gli riserva il servizio dato a tanti “9” in questi anni di Inter: marcatura arcigna, anticipi duri e qualche colpo al limite.

Diouf (40’ st) 6 Ingresso tonico.

Bastoni 6 Con Pulisic che si muove tanto, finisce per avere tanta libertà, che però sfrutta fino a un certo punto.

Carlos Augusto 5.5 Costretto a traslocare a destra, tatticamente fa il suo, ma ovviamente non è Dumfries e da quel lato l’Inter perde il 70% della sua spinta propositiva.

Barella 6 Senza l’olandese, è lui ad allargarsi e crossare. Da un suo pallone nasce il secondo palo di Lautaro. Evita i duelli con Rabiot e cerca di assistere le punte.

Calhanoglu 5 Il duello a distanza con Modric è uno dei temi della partita. A differenza del croato, lui ha più palloni da smistare. Il rigore fallito, però, è la macchia sulla partita.

Zielinski (33' st) 5.5 Non incide.

Sucic 6.5 Nella prima frazione è il più libero degli interisti, all’inizio si incunea fra le linee rossonere, ma sul più bello manca sempre la giocata decisiva. Nella ripresa lievita.

Dimarco 6 Senza Dumfries, diventa il terminale di tanti giropalla della squadra. Tanti cross, alcuni non ficcanti.

Thuram 6 Pronti via e ci prova in tuffo di testa, trovando pronto l’amico Maignan. Poi gioca molto spalle alla porta perché il Milan basso non gli concede praterie per far male. Di testa ne prende molte, sua la torre per il palo di Lautaro. E poi si guadagna il rigore.

Lautaro 5.5 Combatte e cerca di dare velocità all’azione offensiva, però non ci riesce sempre. Al 37’ ha l’idea giusta con l’esterno destro, ma Maignan è miracoloso.

Bonny (21’ st) 5.5 Si vede poco e fallisce l'occasione dell'1-1 nel finale.

All. Chivu 6 Perde la quarta partita in campionato, il terzo scontro diretto. Meritava? Forse no, ma i numeri restano.

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Maignan 8 Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, bentornato “Magic Mike”: dice no a Thuram con un tuffo plastico, si supera respingendo sul palo il destro a colpo sicuro di Lautaro e al 29’ della ripresa la ciliegina finale, il rigore respinto a Calhanoglu. Sicuri non meriti il rinnovo?

Tomori 6.5 L’Inter praticamente spinge solo da quel lato, respinge quasi tutto.

Gabbia 6.5 Si rialza dopo il colpo di Lautaro e guida la retroguardia senza tremare.

Pavlovic 6 Usa i modi ruvidi per ringhiare su Thuram, peccato lo faccia anche in area e regali un rigore sciocco all’Inter: deve ringraziare Maignan.

Saelemaekers 6.5 Con Dimarco e Sucic in costante apporto offensivo è chiamato a un match molto difensivo, però quando si affaccia davanti crea sempre qualcosa.

Fofana 5.5 Il meno appariscente del gruppo, ma pure il più “sonnacchioso”. Avrebbe spazio per inserirsi, ma è pigro.

Modric 7.5 Meno preciso del solito, però in fase difensiva si conferma un eccezionale interdittore, è sempre al posto giusto al momento giusto. Leader sempre.

Rabiot 7 Torna dopo quasi 50 giorni di stop e un po’ di ruggine si nota. Ha bisogno di tempo per carburare, poi inizia a strappare e conferma il teorema: con lui è un Milan da scudetto.

Bartesaghi 6 Preferito a Estupinan, l’Under 21 azzurro non patisce Carlos Augusto e stringe in aiuto a Pavlovic. Davanti un sinistro strozzato e un bel cross.

Pulisic 6.5 Per 44 minuti si vede a sprazzi - molto a sprazzi -, poi si accende: il suo destro a fine primo tempo fa la barba al palo, quindi al 9’ è letale sulla respinta corta di Sommer. Ancora uomo derby.

Leao 6 Apprezzabile l’atteggiamento con cui nel primo tempo si sbatte nei movimenti da prima punta: salta a contrasto con Acerbi, fa sponde, stacca e ripiega. In questo modo, però, è meno coinvolto quando il Milan riparte e infatti tocca solo 11 palloni. Stesso lavoro nella ripresa. Giocando così, non potrà che migliorare da "nove".

All. Allegri 7 Lascia all’Inter palla e campo, ma alla fine ha ragione lui: avanti di cortomuso e via.

ARBITRO Sozza 6.5 Nel primo tempo sorvola su Lautaro (gomito alto su Gabbia) e Pavlovic, meritevoli di giallo. Il rigore ci sta, l’intervento del difensore serbo è imprudente.

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L'Inter perde il derby casalingo contro il Milan: decide la sfida valida per la 12ª giornata di Serie A il gol di Pulisic al 54'. Grande protagonista del posticipo domenicale Mike Maignan che al 74' di fatto decide il match tra nerazzurri e rossoneri respingendo il rigore calciato dal Calhanoglu. Festeggia Allegri che grazie a questo successo supera in classifica proprio la squadra di Chivu (e anche il Bologna), aggancia il Napoli di Conte e si porta a sole due lunghezze dalla Roma capolista.

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Sommer 5 Il gol è sulla sua coscienza: il tiro di Saelemaekers è una rasoiata rasoterra, ma arriva da 20 metri e non è neanche troppo angolata: lui si tuffa tardi e spinge poco con le gambe, respingendo corto il pallone.

Akanji 5.5 Con Leao più centrale, il suo compito è meno gravoso: aiuta Acerbi nei raddoppi e controlla la sua zona finché non viene sorpreso da Pulisic sul gol.

Acerbi 6.5 Leao fa il centravanti? Allora gli riserva il servizio dato a tanti “9” in questi anni di Inter: marcatura arcigna, anticipi duri e qualche colpo al limite.

Diouf (40’ st) 6 Ingresso tonico.

Bastoni 6 Con Pulisic che si muove tanto, finisce per avere tanta libertà, che però sfrutta fino a un certo punto.

Carlos Augusto 5.5 Costretto a traslocare a destra, tatticamente fa il suo, ma ovviamente non è Dumfries e da quel lato l’Inter perde il 70% della sua spinta propositiva.

Barella 6 Senza l’olandese, è lui ad allargarsi e crossare. Da un suo pallone nasce il secondo palo di Lautaro. Evita i duelli con Rabiot e cerca di assistere le punte.

Calhanoglu 5 Il duello a distanza con Modric è uno dei temi della partita. A differenza del croato, lui ha più palloni da smistare. Il rigore fallito, però, è la macchia sulla partita.

Zielinski (33' st) 5.5 Non incide.

Sucic 6.5 Nella prima frazione è il più libero degli interisti, all’inizio si incunea fra le linee rossonere, ma sul più bello manca sempre la giocata decisiva. Nella ripresa lievita.

Dimarco 6 Senza Dumfries, diventa il terminale di tanti giropalla della squadra. Tanti cross, alcuni non ficcanti.

Thuram 6 Pronti via e ci prova in tuffo di testa, trovando pronto l’amico Maignan. Poi gioca molto spalle alla porta perché il Milan basso non gli concede praterie per far male. Di testa ne prende molte, sua la torre per il palo di Lautaro. E poi si guadagna il rigore.

Lautaro 5.5 Combatte e cerca di dare velocità all’azione offensiva, però non ci riesce sempre. Al 37’ ha l’idea giusta con l’esterno destro, ma Maignan è miracoloso.

Bonny (21’ st) 5.5 Si vede poco e fallisce l'occasione dell'1-1 nel finale.

All. Chivu 6 Perde la quarta partita in campionato, il terzo scontro diretto. Meritava? Forse no, ma i numeri restano.

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