MILANO - Quinta vittoria nelle ultime 6 partite per l'Inter di Cristian Chivu che sigla il secondo successo consecutivo battendo di personalità il Como per 4-0. Una vittoria che consente ai nerazzurri di godersi per una sera il primato in solitaria della classifica, queste le parole dell'ex allenatore del Parma ai microfoni di Dazn nel post-partita: "Si poteva fare molto meglio. Nel primo tempo abbiamo avuto un po' di fretta. Per come abbiamo speso energie per prenderli alti ci sta. Abbiamo fatto una partita di qualità e ci prendiamo i tre punti che erano importanti"
La sfida con Fabregas
Si è parlato molto della sfida contro il collega del Como: "Quelli sono i titoli per i giornali, non mi interessa. A me interessa la squadra, la prestazione, quello che loro mettono in campo, il lavoro quotidiano, quello che dobbiamo migliorare, il resto sono titoli dei giornali che fanno comodo a chi parla di calcio e va bene così perché capisco tutto".
Su Luis Henrique e Diouf
Il centrocampista brasiliano ha meravigliato nella sua prima da titolare a San Siro, bene ancora il francese: "C'è bisogno di tutti, così si costruiscono le cose e ci prepariamo alle difficoltà di una stagione. C'è bisogno di pazienza, l'impatto è grande, alto, bisogna che sappiano adattarsi. I miei lo fanno nel migliore dei modi e lo fanno grazie ai loro compagni che sono qua da un bel po' e capiscono cosa significa giocare nell'Inter. Li trattano e li coccolano come meglio possono.
"Avrei voluto palleggiare di più"
Un'Inter molto dinamica nell'arco dei 90 minuti, un calcio riproponibile? Chivu: "Dipende dall'avversario. Volevo palleggiare di più ma abbiamo avuto sempre fretta nell'andare in verticale. Abbiamo speso un sacco nel primo tempo, i primi 20 minuti sono stati veramente importanti. Poi abbiamo avuto bisogno di rifiatare, potevamo gestirla meglio. Abbiamo fatto meglio nel secondo tempo, abbiamo accettato il loro palleggio, il dominio nella palla per poi colpire in contropiede. Mi godo un gruppo fantastico. Cerco di dare il massimo con passione ed entusiasmo e cerco di trasmetterlo ai ragazzi, che sanno molto bene cosa significa essere interisti".
L'esultanza sul 4-0: "Sono il solio cretino"
Infine il tecnico commenta la sua reazione al poker dei suoi: "Non so, cosa ho fatto? Non mi ricordo, la solita, sono il solito cretino. Io sono felice per i miei ragazzi, per quello che fanno tutti i giorni. Mi godo un gruppo fantastico, questa società. Ne faccio parte da tanti anni, tranne i tre mesi a Parma che mi hanno dato tanto. Sono ritornato e cerco di dare il mio meglio con passione ed entusiasmo, cerco di trasmettere la stessa cosa ai miei ragazzi che sanno bene cosa significa giocare nell’Inter”.