Chivu alza l'attenzione e avvisa l'Inter: "Il Bodo sa punire le big. Purtroppo manca..."

L’Inter pesca i norvegesi per la sfida di Champions, valida per l'accesso agli ottavi. Si giocherà su campo sintetico

MILANO - Niente rendez-vous con José Mourinho, ma i meno 7-8 gradi (percepiti anche meno 14-15) di Bodo. L’urna di Nyon ha dunque regalato all’Inter il playoff sulla carta meno affascinante, quello contro i norvegesi del Bodo/Glimt, ma per certi versi più complicato, sicuramente sotto l’aspetto logistico e del meteo, contro una squadra che nelle ultime due gare della prima fase della Champions ha sconfitto Manchester City (in casa propria) e Atletico Madrid (in Spagna).

Come l’Inter arriva al playoff di Champions League

La gara d’andata si giocherà in Norvegia mercoledì 18 febbraio alle 21, su un terreno di gioco sintetico che ha dato molte noie alle squadre avversarie dei gialloneri. Il ritorno a San Siro andrà poi in scena martedì 24 febbraio, sempre alle 21. Dunque l’Inter andrà in Norvegia dopo aver affrontato a Milano la Juventus il 14 febbraio e fra le due gare europee sarà impegnata in trasferta a Lecce (sabato 21). "Tutte le partite di Champions League nascondono delle insidie, il Bodo/Glimt è una squadra che ha dimostrato, in questa prima fase, di saper mettere in difficoltà club importanti sia in casa che in trasferta", ha spiegato ieri Cristian Chivu, col vice-presidente Javier Zanetti che ha poi aggiunto: "Bisognerà coprirsi bene, abbiamo visto le temperature e ci sarà molto freddo - ha sorriso a Sky -. Va fatta molta attenzione, bisogna prepararla al meglio e cureremo tutti i particolari, compreso il campo sintetico. L'Inter vuole essere protagonista anche in Champions. Purtroppo manca quel punto con il Liverpool, altrimenti ora non saremmo qui. Accettiamo tutto e ora ci prepariamo ad affrontare una squadra da non sottovalutare".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Bodo/Glimt, precedenti storici e segreti del club norvegese

Non sarà una prima assoluta fra Inter e Bodo/Glimt. Le due si affrontarono negli ottavi della Coppa delle Coppe ’78-79, con nerazzurri avanti senza problemi grazie al 5-0 a San Siro (Beccalossi, Muraro e tripletta di Altobelli) e 2-1 al ritorno in Norvegia (Altobelli e Scanziani). "Non eravamo mai stati qui, è speciale - ha raccontato a Nyon ieri Frode Thomassen, ceo del club scandinavo -. Per noi è fantastico aver superato la 'league phase', però se siamo qui ci sarà un motivo. L'Inter è una squadra con tradizione, tra le migliori d'Europa". Il Bodo/Glimt ha iniziato la sua scalata europea nel 2018, quando è arrivato in panchina Kjetil Knutsen (nel 2016 la squadra era retrocessa nella seconda divisione). Dopo l'11° posto di quell'anno, la squadra ha poi vinto quattro campionati fra il 2019 e il 2025, arrivando secondo negli altri tre.

Come si presenta il Bodo 

Fra le stelle, il bomber Kasper Hogh (doppietta al City e gol decisivo all'Atletico) e l'ex rossonero Janse Petter Hauge (4 reti nelle 8 gare della prima fase), ma il segreto del Bodo/Glimt sta anche nelle segrete stanze dello spogliatoio dove agisce sulla testa dei giocatori Bjorn Mannsverk, 57 anni, ex pilota di caccia della marina e di ruolo Mental coach. Arrivato nel 2017, Mannsverk fu protagonista - fra le altre cose - nel 2011 di operazioni della Nato quando fu bombardata la Libia di Gheddafi, poi prese parte a missioni in Afghanistan. Lasciata dopo 30 anni la carriera militare, Mannsverk ha scelto di passare allo sport. Ha scritto due libri, "Kampklar" e "Auto–Pilot", quest’ultimo realizzato con la collega Gunn Elisabeth Habjorg che lo ha poi accompagnato nel Bodo/Glimt. I due hanno elaborato il programma "Our Way – The Athlete". Fra le tecniche utilizzate, la scelta di ruotare la fascia di capitano (sette-otto giocatori in campionato, due-tre in Champions) e il "ring", l'anello, che gli undici calciatori in campo formano dopo un gol subito, in modo da analizzare immediatamente l'errore e ripristinare l’unità di squadra. L'Inter è avvisata.

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MILANO - Niente rendez-vous con José Mourinho, ma i meno 7-8 gradi (percepiti anche meno 14-15) di Bodo. L’urna di Nyon ha dunque regalato all’Inter il playoff sulla carta meno affascinante, quello contro i norvegesi del Bodo/Glimt, ma per certi versi più complicato, sicuramente sotto l’aspetto logistico e del meteo, contro una squadra che nelle ultime due gare della prima fase della Champions ha sconfitto Manchester City (in casa propria) e Atletico Madrid (in Spagna).

Come l’Inter arriva al playoff di Champions League

La gara d’andata si giocherà in Norvegia mercoledì 18 febbraio alle 21, su un terreno di gioco sintetico che ha dato molte noie alle squadre avversarie dei gialloneri. Il ritorno a San Siro andrà poi in scena martedì 24 febbraio, sempre alle 21. Dunque l’Inter andrà in Norvegia dopo aver affrontato a Milano la Juventus il 14 febbraio e fra le due gare europee sarà impegnata in trasferta a Lecce (sabato 21). "Tutte le partite di Champions League nascondono delle insidie, il Bodo/Glimt è una squadra che ha dimostrato, in questa prima fase, di saper mettere in difficoltà club importanti sia in casa che in trasferta", ha spiegato ieri Cristian Chivu, col vice-presidente Javier Zanetti che ha poi aggiunto: "Bisognerà coprirsi bene, abbiamo visto le temperature e ci sarà molto freddo - ha sorriso a Sky -. Va fatta molta attenzione, bisogna prepararla al meglio e cureremo tutti i particolari, compreso il campo sintetico. L'Inter vuole essere protagonista anche in Champions. Purtroppo manca quel punto con il Liverpool, altrimenti ora non saremmo qui. Accettiamo tutto e ora ci prepariamo ad affrontare una squadra da non sottovalutare".

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