“Vergognosa, antisportiva e favorita dall’arbitro”: bufera Inter anche sull’U23!

Paolo Musso, ds dell'Ospitaletto, fuorioso: "C'è sudditanza!"

Campionato che vai, polemica che trovi. L’Inter ne sa qualcosa anche in Serie C, dove peraltro una vicenda come quella che ha visto protagonisti Pierre Kalulu, Alessandro Bastoni e Federico La Penna nel derby d'Italia di sabato sera sarebbe stata risolta in quattro e quattr’otto. Il Football Video Support, pur meno tecnologicamente avanzato del Var, offre infatti agli allenatori la possibilità di chiedere due revisioni a testa - rinnovabili, se la chiamata è corretta - durante la partita. La direzione arbitrale del 2-2 tra l’Under 23 nerazzurra e l’Ospitaletto Franciacorta non è andata però giù a Paolo Musso, direttore sportivo della formazione bresciana, che già dopo la gara di andata aveva inviato una lettera di protesta ai vertici della Lega Pro: «L’arbitraggio è stato a dir poco scandaloso, orientato a favorire l’Inter con situazioni palesi, chiare e limpide».

Musso: "Inter fortissima, ma intollerabile tutelarla"

Il dirigente ha reclamato per un penalty non concesso dall’arbitro all’Ospitaletto, che comunque ha rivisto l’azione, senza ritenere necessari ulteriori interventi, dopo che i padroni di casa avevano giocato una “card”: «C’era un rigore evidente, chiaro, senza bisogno di altre valutazioni: l’hanno visto tutti, anche a velocità reale. Voglio vedere se a parti invertite non sarebbe stato fischiato. Ma c’è stata anche una palla buttata dentro al campo da parte dell’Inter, vergognosa e contro l'etica di uno sport che non deve vivere sulle perdite di tempo». Nel mirino, anche il controllo sul gol del 2-2 segnato dalla squadra allenata da Andrea Quaresimini: «È assurdo che l’arbitro sia andato a rivedere la nostra rete - ha detto il ds -, senza che l’Inter abbia usato una card». In realtà, i gol sono sempre controllati a bordo campo, e l’arbitro può decidere di rivederli al monitor in caso di dubbio. Resta l’amarezza di Musso: «Penso che l’Inter sia una squadra fortissima, ma che sia intollerabile tutelarla in questo modo. Ce la siamo giocata alla pari con una formazione nettamente superiore per potenzialità e qualità».

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