Pagina 2 | Chivu, ancora bordate: “Hai dimostrato la tua pochezza, sciacquati la bocca. Fatto neanche l’1%”

Sembra destinata a non chiudersi nel breve la questione legata all'episodio Kalulu-Bastoni di Inter-Juve, con la simulazione del nerazzurro che ha portato al secondo giallo per il difensore bianconero falsando la gara. Anche perché nel tourbillon di dichiarazioni in merito alla questione a destare particolare scalpore sono state quelle del tecnico nerazzurro Cristian Chivu. E se già le parole rilasciate al triplice fischio dopo il Derby d'Italia non erano passate inosservate, lo stesso dicasi per quelle rilasciate ieri, nella conferenza di presentazione del match contro il Bodo. Stavolta le risposte a Chivu sono arrivate... da Napoli.

Diego Maradona Jr replica a Chivu

Il tecnico nerazzurro ieri, parlando della simulazione di Bastoni che ha portato all'espulsione di Kalulu, tra le varie cose ha affermato: "Il calcio è questo da cent'anni, episodi pro o contro, bisogna smetterla di lamentarsi e fare i moralisti quando gli epsiodi ci sono ogni domenica. È così dai tempi di Maradona, con il gol di mano, e nessuno gli ha mai detto nulla. E anche noi che abbiamo subito un torto a Napoli, e lo dico per la prima volta, e nessuno ha avuto questa critica come quello che è successo sabato sera".

A rispondergli dopo queste dichiarazioni è stato il figlio del 'Pibe de Oro, Diego Maradona Jr, che ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli si è così espresso: "Ho ascoltato attentamente le parole dell’allenatore dell’Inter e non c’entrava niente tirare in ballo mio padre. Questo dimostra la sua pochezza e la pochezza di chi parla ancora di quel gol di mano, dimenticando poi il gol del secolo che fece poco dopo. A prescindere dal tifo, Chivu si sciacquasse la bocca quando parla di mio padre. Da giocatore, se avesse fatto l’1% di ciò che ha fatto mio padre, lo avrei accettato ma non è così".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

"Maradona mai un simulatore"

Diego Maradona Jr non è stato l'unico a replicare a Chivu. Intervistato da Radio Tutto Napoli, anche Pedro Pablo Pasculli, campione del mondo con l'Argentina nel 1986 e compagno di stanza di Maradona, ha detto la sua: "Non ha il diritto di parlare del dio del calcio. Con tutto il rispetto per Chivu, che è stato un grande giocatore e ora sta iniziando la carriera da allenatore, non può nominare Diego Maradona. Quello che ha fatto Diego in quel Mondiale, con la mano, è stata una furbizia del calciatore. Non è come chi si butta a terra, fa finta di niente, guarda l’arbitro e batte le mani a terra. Se Maradona giocasse oggi, prenderebbe 4-5 rigori a partita. Quella è stata una furbizia, come tante nel calcio. Può capitare, è capitato anche a me di buttarmi. Però non c’è paragone". 

E ancora su Maradona: "Mai stato un simulatore, era leale. Se oggi i difensori facessero quello che succedeva ai suoi tempi, ci sarebbero rigori a non finire. Io penso che Dio, dal cielo, si metta le mani nei capelli vedendo il calcio di oggi. Nel Mondiale del 1986 è stato il miglior Maradona di sempre: quella non è stata cattiveria, ma furbizia. Per giocare a calcio devi essere furbo in quel senso. Non come chi si butta, si rialza e va dall’arbitro a chiedere il cartellino per l’altro. Non puoi festeggiare perché espellono un collega quando non è vero. Ancora oggi, a 40 anni di distanza, si parla di quel gol. Ma Chivu dovrebbe parlare anche dell’altro gol che Diego fece in quella partita".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

"Maradona mai un simulatore"

Diego Maradona Jr non è stato l'unico a replicare a Chivu. Intervistato da Radio Tutto Napoli, anche Pedro Pablo Pasculli, campione del mondo con l'Argentina nel 1986 e compagno di stanza di Maradona, ha detto la sua: "Non ha il diritto di parlare del dio del calcio. Con tutto il rispetto per Chivu, che è stato un grande giocatore e ora sta iniziando la carriera da allenatore, non può nominare Diego Maradona. Quello che ha fatto Diego in quel Mondiale, con la mano, è stata una furbizia del calciatore. Non è come chi si butta a terra, fa finta di niente, guarda l’arbitro e batte le mani a terra. Se Maradona giocasse oggi, prenderebbe 4-5 rigori a partita. Quella è stata una furbizia, come tante nel calcio. Può capitare, è capitato anche a me di buttarmi. Però non c’è paragone". 

E ancora su Maradona: "Mai stato un simulatore, era leale. Se oggi i difensori facessero quello che succedeva ai suoi tempi, ci sarebbero rigori a non finire. Io penso che Dio, dal cielo, si metta le mani nei capelli vedendo il calcio di oggi. Nel Mondiale del 1986 è stato il miglior Maradona di sempre: quella non è stata cattiveria, ma furbizia. Per giocare a calcio devi essere furbo in quel senso. Non come chi si butta, si rialza e va dall’arbitro a chiedere il cartellino per l’altro. Non puoi festeggiare perché espellono un collega quando non è vero. Ancora oggi, a 40 anni di distanza, si parla di quel gol. Ma Chivu dovrebbe parlare anche dell’altro gol che Diego fece in quella partita".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter