"Maradona mai un simulatore"
Diego Maradona Jr non è stato l'unico a replicare a Chivu. Intervistato da Radio Tutto Napoli, anche Pedro Pablo Pasculli, campione del mondo con l'Argentina nel 1986 e compagno di stanza di Maradona, ha detto la sua: "Non ha il diritto di parlare del dio del calcio. Con tutto il rispetto per Chivu, che è stato un grande giocatore e ora sta iniziando la carriera da allenatore, non può nominare Diego Maradona. Quello che ha fatto Diego in quel Mondiale, con la mano, è stata una furbizia del calciatore. Non è come chi si butta a terra, fa finta di niente, guarda l’arbitro e batte le mani a terra. Se Maradona giocasse oggi, prenderebbe 4-5 rigori a partita. Quella è stata una furbizia, come tante nel calcio. Può capitare, è capitato anche a me di buttarmi. Però non c’è paragone".
E ancora su Maradona: "Mai stato un simulatore, era leale. Se oggi i difensori facessero quello che succedeva ai suoi tempi, ci sarebbero rigori a non finire. Io penso che Dio, dal cielo, si metta le mani nei capelli vedendo il calcio di oggi. Nel Mondiale del 1986 è stato il miglior Maradona di sempre: quella non è stata cattiveria, ma furbizia. Per giocare a calcio devi essere furbo in quel senso. Non come chi si butta, si rialza e va dall’arbitro a chiedere il cartellino per l’altro. Non puoi festeggiare perché espellono un collega quando non è vero. Ancora oggi, a 40 anni di distanza, si parla di quel gol. Ma Chivu dovrebbe parlare anche dell’altro gol che Diego fece in quella partita".