“Bodo più forte di Galatasaray e Dortmund”: la discutibile griglia di Bergomi

L’ex capitano dell’Inter è sicuro: “La squadra di Chivu, ai playoff, ha avuto l’avversaria più difficile”
“Bodo più forte di Galatasaray e Dortmund”: la discutibile griglia di Bergomi
© Sky Sport

Discorsi e considerazioni dopo la tre giorni d'Europa. Gli argomenti vanno tutti sulla Champions con l'eliminazione di Juve e Inter. Dagli studi di Sky l'analisi sui due ko è differente, soprattutto anche per come è maturata l'uscita dalla competizione. Caressa si è espresso sui bianconeri, mentre Bergomi dice la sua sui nerazzurri specificando come la squadra di Chivu abbia avuto davannti "la più difficile delle tre ai playoff"

Bergomi e la difficoltà Bodo

Bergomi analizza il percorso in Champions dell'Inter: "Non è come l'eliminazione del Napoli, è arrivato 30°... L'Inter ha avuto l'avversario più difficile delle tre ai playoff. Io non mi fermo al nome Bodo: come stanno in campo, l'organizzazione, come correvano, forti fisicamente, tecnicamente bravi. Arrivavano da vittorie importanti". E sempre sul Bodo in relazione al Dortmund: "L'Inter perde 5 partite in Champions e vince con i tedeschi fuori casa. Non ce l'ho col Napoli, ma si ferma ancora prima. I nerazzurri non hanno scelto. Io sto alle parole di Chivu: i ragazzi hanno dato tutto. Negli ultimi 24 giorni hanno fatto 8 partite. Mi porto le mie convinzioni, so che sono solo in quel che dico, ma l'Inter è una squadra che deve avere brillantezza, perché ha l'età media alta, tanti giocatori oltre i 30-35 anni. Mancava il capitano, c'erano assenze importanti. E c'è l'avversario".

"Mi fido del mio occhio"

Infine valorizza la prestazione dell'Inter: "Per me hanno fatto un percorso, ha trovato un avversario più forte. Io mi fido del mio occhio. Anche sotto pressione il Bodo non aveva paura di tentare il dribbling. L'Inter è stata brava a non prendere ripartenze ma non giocava mai bene. Ti costringevano ad andare sugli esterni, ma l'Inter non salta mai l'uomo e così diventa complicata. Gli esterni da uno contro uno come quelli che ha usato la Juve col Bodo sono una cosa, Dimarco è un'altra: crossa, non fa l'uno contro uno. Sono arrabbiati anche loro all'Inter, ma il Bodo è stato più bravo".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Il Bologna e l'obiettivo Europa League

Bergomi analizza poi anche la prova del Bologna: "La partita vera è durata 37 minuti dove ci sono state due parate importanti di Skorupski. Rowe e Bernardeschi davano qualcosa ma faticavano a essere incisivi, mentre i norvegesi erano più equilibrati. L'espulsione ha cambiato completamente la gara poi il Bologna l'ha vinta bene senza rischiare niente. Italiano nelle coppe ha sempre fatto bene, ha vinto la Coppa Italia l'anno scorso, le finali di Conference. Quest'anno l'obiettivo era ancora la Coppa Italia, c'è andato vicino in Supercoppa e in Europa League vincendo qui poi vai in Champions ma il percorso qui è molto più difficile".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Discorsi e considerazioni dopo la tre giorni d'Europa. Gli argomenti vanno tutti sulla Champions con l'eliminazione di Juve e Inter. Dagli studi di Sky l'analisi sui due ko è differente, soprattutto anche per come è maturata l'uscita dalla competizione. Caressa si è espresso sui bianconeri, mentre Bergomi dice la sua sui nerazzurri specificando come la squadra di Chivu abbia avuto davannti "la più difficile delle tre ai playoff"

Bergomi e la difficoltà Bodo

Bergomi analizza il percorso in Champions dell'Inter: "Non è come l'eliminazione del Napoli, è arrivato 30°... L'Inter ha avuto l'avversario più difficile delle tre ai playoff. Io non mi fermo al nome Bodo: come stanno in campo, l'organizzazione, come correvano, forti fisicamente, tecnicamente bravi. Arrivavano da vittorie importanti". E sempre sul Bodo in relazione al Dortmund: "L'Inter perde 5 partite in Champions e vince con i tedeschi fuori casa. Non ce l'ho col Napoli, ma si ferma ancora prima. I nerazzurri non hanno scelto. Io sto alle parole di Chivu: i ragazzi hanno dato tutto. Negli ultimi 24 giorni hanno fatto 8 partite. Mi porto le mie convinzioni, so che sono solo in quel che dico, ma l'Inter è una squadra che deve avere brillantezza, perché ha l'età media alta, tanti giocatori oltre i 30-35 anni. Mancava il capitano, c'erano assenze importanti. E c'è l'avversario".

"Mi fido del mio occhio"

Infine valorizza la prestazione dell'Inter: "Per me hanno fatto un percorso, ha trovato un avversario più forte. Io mi fido del mio occhio. Anche sotto pressione il Bodo non aveva paura di tentare il dribbling. L'Inter è stata brava a non prendere ripartenze ma non giocava mai bene. Ti costringevano ad andare sugli esterni, ma l'Inter non salta mai l'uomo e così diventa complicata. Gli esterni da uno contro uno come quelli che ha usato la Juve col Bodo sono una cosa, Dimarco è un'altra: crossa, non fa l'uno contro uno. Sono arrabbiati anche loro all'Inter, ma il Bodo è stato più bravo".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter
1
“Bodo più forte di Galatasaray e Dortmund”: la discutibile griglia di Bergomi
2
Il Bologna e l'obiettivo Europa League