MILANO - Toh, chi si rivede. Serviva il clima probabilmente più rilassato della sua nazionale, già qualificata al Mondiale e in vacanza premio negli Stati Uniti per svolgere due amichevoli, per ridestare Marcus Thuram, reduce da un inizio 2026 assai negativo e soprattutto da un marzo da incubo. L’attaccante nerazzurro, dopo aver partecipato nei 25 minuti finali al successo per 2-1 di giovedì scorso contro il Brasile, si è preso la scena nella notte fra domenica e lunedì nel test di Landover nel Maryland, dove la selezione transalpina ha superato per 3-1 la Colombia. Deschamps, a differenza della gara contro la squadra di Ancelotti, ha schierato tutte le seconde linee con Thuram centravanti titolare al posto di Mbappé. Il nerazzurro ha risposto presente entrando in tutti e tre i gol della Francia: ha dato il via e quasi rifinito l’azione dell’1-0 realizzato da Desire Doue (29’), ha segnato di testa il 2-0 al 41’ su cross di Akliouche, sfilando alle spalle del suo marcatore Davinson Sanchez e anticipando l’uscita del portiere Montero; quindi all’11’ della ripresa con un cross basso ha servito l’assist ancora a Doue per il 3-0. Al 33’, dopo 78 minuti, Deschamps lo ha poi richiamato in panchina inserendo Mbappé.
Inter, Thuram torna ad Appiano Gentile: numeri, crisi e aspettative
Thuram oggi sarà il primo dei convocati in nazionale dell'organico dell'Inter a tornare ad Appiano Gentile. Lo farà quindi con un sorriso ritrovato, quello del terzo gol con la nazionale francese in 33 presenze; una rete non banale perché una prestazione insufficiente avrebbe potuto instillare dei dubbi in Deschamps in vista del Mondiale, considerando l'abbondanza di cui dispone il ct francese. Adesso l'Inter confida che Thuram torni a essere se non la migliore versione di sé, quantomeno un giocatore decisivo, ovvero quello che non è stato da due mesi a questa parte. Dopo aver segnato due gol nelle prime due gare del 2026 - Bologna e Parma -, il francese ne ha poi messo a segno solamente uno nelle successive 16 partite, il secondo nel 5-0 con cui l'Inter si è sbarazzata l'8 febbraio del Sassuolo. Per il resto il nulla, o quasi. Nessuna rete, tre assist e soprattutto tante prestazioni senza squilli, alcune con un atteggiamento a volte pure indisponente. In particolare Thuram si è perso quando si è fatto male Lautaro. Senza la metà della "Thu-La", il francese si è fermato: male a Bodo quando è subentrato al posto dell'argentino, malissimo nella gara di ritorno contro i norvegesi, poco presente nel 2-0 al Genoa e, dopo aver saltato il derby per influenza, peggiore in campo nei due pareggi per 1-1 con Atalanta e Fiorentina.
