Un’estate sul mercato, un’estate di cambiamenti, un’estate con diversi milioni da poter investire. Come raccontiamo da tempo, al termine di questa stagione, che a casa Inter tutti sperano di concludere con lo scudetto e magari la Coppa Italia, avverrà una mezza rivoluzione nell’organico di Chivu. Sulla falsariga di quanto avvenne nel 2023, quando dopo la finale di Champions persa col Manchester City, Marotta, Ausilio e Baccin allestirono la squadra che andò poi a vincere lo scudetto della seconda stella inserendo ben 12 giocatori nuovi in sostituzione di altrettanti in uscita.
Fra tre mesi potrebbe esserci un ricambio simile, anche perché oltre a sei giocatori in scadenza - di cui solo uno, oggi, il terzo portiere Di Gennaro - è di fatto certo di rimanere (in uscita invece Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian e forse Mkhitaryan); ci sono diversi elementi che potrebbero essere giunti al termine della loro esperienza in nerazzurro. Chi per fine ciclo, chi per volontà di cambiare aria per trovare nuovi spazi e motivazioni. Di sicuro c’è che la dirigenza nerazzurra potrebbe accumulare anche più di 100 milioni considerando i profili in questione, ovvero Bastoni, Dumfries, Frattesi, Calhanoglu e Thuram.
Processo di rinnovamento
La proprietà Oaktree dall’estate scorsa ha dato il via a un processo di rinnovamento della rosa. Ad accezione di Akanji, preso per rimpiazzare il coetaneo Pavard, sono arrivati tutti giocatori Under 23 (Sucic, Luis Henrique, Diouf, Bonny e Pio Esposito). Nel prossimo mercato si proseguirà su questa linea, ma il fondo statunitense ha capito che per rimanere competitivi e tornare a esserlo a pieno pure in Europa, serviranno anche calciatori di un determinato spessore e con esperienza. Oaktree ha garantito alla dirigenza che avrà un budget all’altezza, budget che, come scritto, potrebbe lievitare grazie alle cessioni. Guardando il valore dei giocatori sopracitati, si capisce come la vendita di due-tre di loro potrebbe garantire introiti molto importanti alla squadra mercato nerazzurra.
