MILANO - L’Inter oggi è concentrata sul pieno recupero di Lautaro Martinez, che lavora ad Appiano Gentile per essere pronto a giocare da titolare già per Pasqua quando a San Siro arriverà la Roma, e per vincere uno scudetto che la squadra insegue da ben prima di quest’annata. Poi, come raccontiamo da tempo, in estate avverrà una mezza rivoluzione, perché ci sono quattro veterani in scadenza di contratto, dei big che potrebbero salutare per offerte super o provare nuove esperienze (Bastoni, Dumfries, Calhanoglu e Thuram), giocatori lasceranno per il poco spazio avuto (Frattesi, forse Diouf) o perché non hanno convinto a pieno (Luis Henrique, se dovesse arrivare dall’Inghilterra un’offerta superiore ai 25 milioni come già emerso a gennaio). Cristian Chivu, che a fine annata rinnoverà il contratto sperando di poterlo celebrare con un titolo, se non due, in bacheca, dopo aver vissuto l’estate scorsa a ricomporre i cocci soprattutto psicologici di uno spogliatoio a pezzi dopo l’epilogo della stagione ’24-25, dovrà ora pilotare la rifondazione di una squadra che verrà ringiovanita, ma anche potenziata in alcuni reparti. Tutte le parti - proprietà, dirigenza e tecnico - convergono già da ora su un primo acquisto, con nome e cognome certi, ovvero Aleksandar Stankovic. Il figlio d’arte mette infatti tutti d’accordo. Al di là di quello che accadrà con Calhanoglu (ieri con la Turchia ha accusato un problema al polpaccio sinistro ed è a rischio per la Roma) - il cui contratto in scadenza nel 2027 è al momento in stand-by per capire come procedere, fra rinnovo o addio destinazione Turchia - e delle possibilità di riuscire a piazzare il colpo mancato nell’estate 2025, ovvero Manu Koné della Roma - che resta in cima ai desiderata di Chivu e del club per inserire nel motore un centrocampista con cilindrata differente -, Stankovic jr è visto da tutti come un rinforzo per l’Inter che verrà. Quello che è stato Pio Esposito in attacco in questa stagione, lo sarà Ale Stankovic per il centrocampo nella prossima. Con un punto di contatto: i due hanno giocato insieme nelle giovanili nerazzurre e sono stati allenati da Chivu.
Aleksandar Stankovic: numeri, crescita e futuro all’Inter
Il centrocampista, dopo essersi fatto le ossa al Lucerna, in questa stagione ha spiccato il volo al Club Bruges. Ceduto per 9.5 milioni, il serbo - diventato anche un punto fermo della sua nazionale -, ha messo insieme 45 gare con 7 gol (2 in Champions) e 5 assist. Una crescita esponenziale che ha attirato su di lui le attenzioni di tantissime squadre, fra cui Atletico Madrid, Borussia Dortmund e le solite inglesi. L'Inter, però, al momento non ha dubbi: Stankovic tornerà a casa, col presidente Marotta che sfrutterà la recompra da 23 milioni inserita nel contratto di vendita della scorsa estate. E' vero che una sua nuova eventuale cessione potrebbe fruttare un'ulteriore plusvalenza - oggi il suo valore è stimato intorno ai 40 milioni -, ma l'Inter oggi vuole riportare Stankovic per tenerlo e farne uno dei titolari del futuro. Un giocatore, come scritto, da inserire gradualmente come Esposito, capace con le prestazioni di prendersi sempre maggiori spazi. Stankovic potrebbe fungere da perno centrale se Chivu insisterà col 3-5-2 (cominciando quindi come vice Calhanoglu o Zielinski), ma anche - e soprattutto, per le sue caratteristiche da giocatore box-to-box - da uno dei due mediani col passaggio al 3-4-2-1 o 4-2-3-1, qualora il cambiamento tattico fosse ancora più "totale".
