Il 2026 di Alessandro Bastoni è cambiato il 14 febbraio, più precisamente al minuto 42 di Inter-Juve. Dopo la palese simulazione nel derby d'Italia che ha portato all'espulsione di Kalulu, infatti la stagione del classe 1999 ha preso una piega strana e inaspettata. Qualcuno dirà che è il karma, ma quel che è certo è che il difensore nerazzurro nel giro di poche settimane ha visto la propria popolarità calare del tutto a picco. Non a caso, nell'edizione odierna il quotidiano francese L'Équipe gli ha dedicato un articolo dal titolo: “Perché Bastoni è il giocatore più detestato d’Italia”.
Un mese da incubo per Bastoni
Il giornale sportivo francese ha ripercorso l'ultimo mese di Bastoni, sottolineando come sia stato fischiato da tutti i tifosi delle squadre avversarie, in ogni stadio d'Italia. Un trattamento unanime per un gesto ritenuto ingiustificato da tutta la popolazione italiana (ma la Regione Lombardia ha comunque pensato bene di premiarlo). Un copione che si è ripetuto anche nella sua ultima partita giocata in Serie A, lo scorso 8 marzo, quando è stato fischiato a ogni tocco di pallo dai tifosi del Milan a San Siro. Non a caso Chivu ha detto: “Queste sono cose che né lui né noi possiamo controllare. Penso che durerà per un po’, e ci dispiace perché il calcio è un gioco”.
L'Équipe ha analizzato: “Questa è diventata la routine di Bastoni in trasferta dopo la partita contro la Juve, dove aveva simulato un fallo di Pierre Kalulu. Il francese aveva incassato un secondo cartellino giallo al 42', e Bastoni aveva esultato come se avesse segnato un gol. Ciò ha scatenato intere giornate di polemiche e costretto il difensore italiano a riconoscere pubblicamente le sue responsabilità, tuttavia insufficienti per assolverlo dalle varie tifoserie italiane”.