Gattuso: "Italia, è la gara più importante. Lippi, i dubbi, il rigorista e il nostro Sinner" 

Le parole del commissario tecnico alla vigilia della semifinale alla New Balance Arena contro l'Irlanda del Nord

Il conto alla rovescia è iniziato: l'Italia giovedì 26 marzo affronterà il primo ostacolo verso il Mondiale. Gli azzurri se la vedranno contro l'Irlanda del Nord nella sfida secca a Bergamo. La vincente volerà in finale dove troverà una tra Galles e Bosnia, fuoricasa. Dopo due edizioni in cui la Nazionale è rimasta a guardare, ora non sono contemplati passi falsi. Gattuso lo sa molto bene, anche se nelle scorse ore il suo mantra è stato quello della tranquillità e zero stress. E proprio di questo ha parlato in conferenza il ct azzurro.

Gattuso, la conferenza stampa

Il ct della Nazionale in conferenza: "Sento la pressione dal primo giorno. Sono sette mesi che mi sento dire 'Portaci ai Mondiali'. È la gara più importante della mia carriera. Paragone col 2006? Per la responsabilità che mi sento addosso non c'è paragone. Mi sono preparato e non voglio pensare all'ipotesi che le cose vadano male. Ce la giocheremo. L'esperienza serve, ma servirà saper soffrire e stare attenti su quello che loro fanno bene, soprattutto nei duelli e sulle seconde palle. Ma i giocatori di oggi sono così evoluti che conoscono bene gli avversari. Bisogna annusare il pericolo e farsi trovare pronti. Loro a ogni palla ci credono fortemente e dobbiamo farci trovare pronti. Sul dormire ringrazio i nostri medici, qualche pillolina aiuta. Altrimenti 4.30/5 apro gli occhi e sembro un pipistrello".

Lippi e la novità sugli infortunati

Sulle parole di Lippi: "Mi hanno emozionato, lo sento spesso per tutto quel che abbiamo passato. Lo ringrazio per le belle parole". Sugli acciaccati: "Mancini, Politano e Calafiori non hanno nulla, si sono allenati. Bastoni ha fatto qualcosa in gruppo, poi lo testeremo ancora. In dubbio, comunque, solo Bastoni e Scamacca, che anche lui ha fatto qualcosina col gruppo". Sui rigoristi: "Li abbiamo provati, la squadra ha tirato tre rigori a testa. Per ora è Retegui il rigorista, poi si vedrà come andrà la partita... dobbiamo essere pronti a tutto"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

L'Italia, Sinner e lo spirito di gruppo

Alla domanda se ci sia un Sinner in Nazionale, Gattuso risponde: "Lo spirito di squadra. Abbiamo giocatori importanti, ma mi piacerebbe vedere il suo spirito in tutta la Nazionale". Sui tifosi: "Non possiamo chiedere nulla a nessuno, siamo artefici del nostro destino. Ci vuole grande tranquillità e la consapevolezza che sfidiamo giocatori che hanno il veleno. Sta tutto a noi. Oggi non c'è tempo di parlare del passato, ma del nostro obiettivo. Dobbiamo riuscire ad andare a questo Mondiale perché è fondamentale per noi". Sui playoff passati: "Li ho tutti nella testa, non ho bisogno di riguardarli. Poi la verità è che se Jorginho segna all'Olimpico siamo al Mondiale. La fortuna è una componente importante nel calcio, ma alla fine non andiamo al Mondiale dal 2014. Ma quello è il passato, pensiamo a domani". Sulla scelta dell'attacco: "Non penso al 31 ma a domani. Ho la consapevolezza di avere tre attaccanti forti". Sulla sofferenza: "In questa gara ci sono due partite, quella con e quella senza palla. La sofferenza dobbiamo metterla quando non abbiamo palla, poi quando l'abbiamo noi dobbiamo metterla in campo con qualità".

Gattuso: "Gare semplici non esistono"

Gattuso poi fa un'analisi sull'Irlanda del Nord: "Dobbiamo stare attenti sui piazzati, dobbiamo fare attenzione alla loro cattiveria. Poi Spencer quando ti attacca può farti male, ma le caratteristiche principali sono queste. È una squadra verticale che tutto quello che fa lo fa in maniera molto buona. Gare semplici non esistono più. Devi stare sul pezzo per 95 minuti. Dobbiamo essere bravi a non perdere le seconde palle, ad avere una buona percentuale di recuperi. A scappare in maniera corretta e non farci trovare piatti, quando impattiamo col loro centrale dobbiamo dare la giusta copertura". Un aneddoto sul gruppo per aumentare la fiducia: "Tre, quattro, cinque di loro a inizio ritiro non si reggevano in piedi e alla fine c'erano. Scamacca non è voluto andare a casa. Lo spirito mi è piaciuto, tutto questo però dobbiamo metterlo anche in campo". A chiudere sulle emozioni Mondiali: "A me non piace raccontare ai giocatori quello che ho vissuto io. I giocatori le emozioni devono provarle, se non hai il formicolio quando giochi queste gare puoi dire ciò che vuoi... La prima palla e l'ultima è come se fosse l'ultima della loro vita e non puoi sottovalutare questo, noi dobbiamo rispondere colpo su colpo".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

Retegui, la conferenza stampa

L'attaccante azzurro parla anche in conferenza in vista della sfida contro l'Irlanda del Nord: "Sto benissimo, penso a questa partita da quando è finita quella contro la Norvegia. questa è la settimana più importante per tutti noi. Appena ho saputo di avere giorni liberi sono venuto a Coverciano per allenarmi con i preparatori della Nazionale". Sul ritorno a Bergamo: "Tornare a Bergamo è sempre bello, questa città per me è speciale. Abbiamo disputato una grande gara qui contro l'Estonia, questo stadio mi dà di più". Poi sul compagno di reparto Esposito: "Pio è un grande giocatore, non c'è rivalità tra noi, siamo una grande famiglia. Avere giocatori di questa qualità per me è importante, ma non solo lui. Spingi di più, ti alleni di più. Non competiamo tra di noi, andiamo avanti spalla a spalla".

Retegui e la scelta dell'Italia

Sulla scelta dell'Italia: "Da quando sono arrivato qui per la prima volta non ho mai avuto dubbi. Per me è la cosa più importante successa nella mia vita, indossare questa maglia e rappresentare l'Italia per me è tutto. Sono orgoglioso di indossare questa casacca". Sull'avere meno pressioni giocando all'estero: "Io sono molto tranquillo ma credo in generale tutta la squadra. Abbiamo parlato di tranquillità, di leggerezza, di non pensare tanto. Dobbiamo fare quello che stiamo facendo, da quando è arrivato Gattuso la squadra ha dimostrato qualcosa in più e dobbiamo continuare così. Devo ringraziare Gattuso perché mi ha parlato tanto quando sono andato in Arabia, mi ha trasmesso tranquillità e fiducia".  A chiudere sull'allenatore in Arabia che è nordirlandese: "Con lui ho un grande rapporto, parlo tanto con lui. Mi ha detto di godermi la partita, ma parliamo di altre cose con lui. Quando torno ci parlerò di nuovo".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

Italia-Irlanda del Nord, le parole di Gattuso

"C'è un buon umore nella squadra, sono stati tre giorni belli. Sappiamo cosa ci giochiamo domani, è giusto arrivare carichi e sentire un po' di pressione. Si gioca di testa e di gambe, specialmente la partita di domani. Loro (l'Irlanda del Nord ndr) faranno pochissime cose, ma credendoci tanto. In tutte le posizione del campo loro la buttano dentro, in the box come dicono in Inghilterra. Bisogna saper soffrire e poi quando abbiamo la palla dobbiamo saper giocare in velocità. Come sta Bastoni e se può giocare dall'inizio? Lo valutiamo, gli va dato merito. Anche Scamacca ha fatto un lavoro a parte. Ma (quello che emerge) è la voglia di questi ragazzi di mettersi a disposizione e stringere i denti. Cosa dicono gli occhi dei ragazzi e se è la mia partita più importante? Sicuramente, mi gioco tanto, sono ancora giovane e ho un Paese sulle mie spalle. In questi sette mesi ho sentito sempre 'mister portaci al mondiale'. Ma sono abituato a questa pressione" - ha detto Gattuso a Sky Sport.

Le parole di Retegui a Sky

"Sono arrivato una settimana prima, appena ho saputo di avere giorni liberi ho parlato con il mister per allenarmi a Coverciano. Mi sembrava logico stare vicino. Devo ringraziare il mister e anche i due preparatori che sono venuti con me. Pressione? Non so se è la parola giusta. Ho voglia di giocare questa partita. Vogliamo dimostrare a tutti che la squadra è pronta, che per questa sfida decisiva sta bene. Abbiamo voglia di giocare e dimostrare. Cosa ci siamo detti? Noi sappiamo che vince chi ha più determinazione, che sarà combattuta e che non siamo da soli. Bergamo è uno stadio che spinge, dobbiamo stare tranquilli e fare le cose provate in allenamento. Dobbiamo prendere la partita in mano e vincere. Felice? Tantissimo" - ha detto Retegui a Sky.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

Il conto alla rovescia è iniziato: l'Italia giovedì 26 marzo affronterà il primo ostacolo verso il Mondiale. Gli azzurri se la vedranno contro l'Irlanda del Nord nella sfida secca a Bergamo. La vincente volerà in finale dove troverà una tra Galles e Bosnia, fuoricasa. Dopo due edizioni in cui la Nazionale è rimasta a guardare, ora non sono contemplati passi falsi. Gattuso lo sa molto bene, anche se nelle scorse ore il suo mantra è stato quello della tranquillità e zero stress. E proprio di questo ha parlato in conferenza il ct azzurro.

Gattuso, la conferenza stampa

Il ct della Nazionale in conferenza: "Sento la pressione dal primo giorno. Sono sette mesi che mi sento dire 'Portaci ai Mondiali'. È la gara più importante della mia carriera. Paragone col 2006? Per la responsabilità che mi sento addosso non c'è paragone. Mi sono preparato e non voglio pensare all'ipotesi che le cose vadano male. Ce la giocheremo. L'esperienza serve, ma servirà saper soffrire e stare attenti su quello che loro fanno bene, soprattutto nei duelli e sulle seconde palle. Ma i giocatori di oggi sono così evoluti che conoscono bene gli avversari. Bisogna annusare il pericolo e farsi trovare pronti. Loro a ogni palla ci credono fortemente e dobbiamo farci trovare pronti. Sul dormire ringrazio i nostri medici, qualche pillolina aiuta. Altrimenti 4.30/5 apro gli occhi e sembro un pipistrello".

Lippi e la novità sugli infortunati

Sulle parole di Lippi: "Mi hanno emozionato, lo sento spesso per tutto quel che abbiamo passato. Lo ringrazio per le belle parole". Sugli acciaccati: "Mancini, Politano e Calafiori non hanno nulla, si sono allenati. Bastoni ha fatto qualcosa in gruppo, poi lo testeremo ancora. In dubbio, comunque, solo Bastoni e Scamacca, che anche lui ha fatto qualcosina col gruppo". Sui rigoristi: "Li abbiamo provati, la squadra ha tirato tre rigori a testa. Per ora è Retegui il rigorista, poi si vedrà come andrà la partita... dobbiamo essere pronti a tutto"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia
1
Gattuso: "Italia, è la gara più importante. Lippi, i dubbi, il rigorista e il nostro Sinner" 
2
L'Italia, Sinner e lo spirito di gruppo
3
Retegui, la conferenza stampa
4
Italia-Irlanda del Nord, le parole di Gattuso