Le porte, in casa Inter, rimangono girevoli. Il futuro di Yann Sommer, almeno come titolare, appare segnato: dimenticate le parate decisive nella cavalcata verso la finale di Champions League, poi persa malissimo, lo svizzero non sta vivendo una stagione particolarmente fortunata. Il suo contratto scade a fine giugno e in viale della Liberazione l’unica riflessione relativa a un eventuale rinnovo riguarda la possibilità, con patti chiari e amicizia di un altro anno, di un accordo con il dichiarato ruolo di secondo, alle spalle di un altro profilo. A quel punto, peraltro, ci sarebbe da capire cosa fare con Josep Martinez, che non ha certo vissuto un’annata semplice, ma quando è stato chiamato in causa da Cristian Chivu ha sempre risposto presente.
Inter, il feeling con Vicario resiste ancora
Né lo svizzero né lo spagnolo, però, sembrano avere grosse chance di essere l’estremo difensore titolare dell’Inter nella prossima stagione. Per quella posizione, delicata, la dirigenza nerazzurra sfoglia da tempo i petali della margherita. Il preferito resta sempre Guglielmo Vicario: il portiere del Tottenham e della Nazionale, attualmente ai box dopo l’operazione per ernia, era il prescelto già ai tempi in cui l’Inter si preparava a sostituire Onana. Gli inglesi piombarono su di lui e bruciarono i nerazzurri, che ripiegarono senza battere ciglio - complice il risparmio economico - su Sommer. Il feeling, però, è rimasto: quello con il gruppo, peraltro, è certificato anche dalla cena azzurra andata in scena a Fiesole nei giorni scorsi, insieme al gruppo dei giocatori nerazzurri nella Nazionale di Gattuso e al capitano juventino Locatelli.