Vicario in pole, ma non è solo: ecco chi è l'ultimo nome per la porta dell'Inter

Il portiere del 2004 piace molto ai nerazzurri. Sullo sfondo le piste Bento, Caprile, Lunin, Atubolu e Hornicek

Le porte, in casa Inter, rimangono girevoli. Il futuro di Yann Sommer, almeno come titolare, appare segnato: dimenticate le parate decisive nella cavalcata verso la finale di Champions League, poi persa malissimo, lo svizzero non sta vivendo una stagione particolarmente fortunata. Il suo contratto scade a fine giugno e in viale della Liberazione l’unica riflessione relativa a un eventuale rinnovo riguarda la possibilità, con patti chiari e amicizia di un altro anno, di un accordo con il dichiarato ruolo di secondo, alle spalle di un altro profilo. A quel punto, peraltro, ci sarebbe da capire cosa fare con Josep Martinez, che non ha certo vissuto un’annata semplice, ma quando è stato chiamato in causa da Cristian Chivu ha sempre risposto presente.

Inter, il feeling con Vicario resiste ancora

Né lo svizzero né lo spagnolo, però, sembrano avere grosse chance di essere l’estremo difensore titolare dell’Inter nella prossima stagione. Per quella posizione, delicata, la dirigenza nerazzurra sfoglia da tempo i petali della margherita. Il preferito resta sempre Guglielmo Vicario: il portiere del Tottenham e della Nazionale, attualmente ai box dopo l’operazione per ernia, era il prescelto già ai tempi in cui l’Inter si preparava a sostituire Onana. Gli inglesi piombarono su di lui e bruciarono i nerazzurri, che ripiegarono senza battere ciglio - complice il risparmio economico - su Sommer. Il feeling, però, è rimasto: quello con il gruppo, peraltro, è certificato anche dalla cena azzurra andata in scena a Fiesole nei giorni scorsi, insieme al gruppo dei giocatori nerazzurri nella Nazionale di Gattuso e al capitano juventino Locatelli.  

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Robin Risser: la new entry tra i pali

Vicario, per il quale si è mosso di recente Piero Ausilio, viaggiando a Londra, e che costa attorno ai 18-20 milioni di euro, però, non è l’unico obiettivo dell’Inter. L’ultimo nome da aggiungere alla lista, secondo calciomercato.com, è quello di Robin Risser. Francese, classe 2004, difende i pali del Lens (i rapporti sono ottimi, lo confermano gli affari Satriano e Diouf) ed è, specie a livello anagrafico, un profilo diverso dall’ex Empoli: la data di nascita non è un dettaglio secondario, ma che sarà approfondito nelle riunioni di aprile, decisive per stilare l’identikit definitivo. Se Risser è la new entry, nella lista dei papabili portieri interisti restano altri profili già seguiti da tempo, a partire da Bento dell’Al-Nassr, il cui approdo invernale al Genoa, poi sfumato, avrebbe rappresentato una sorta di antipasto nerazzurro. Ma pure Elia Caprile del Cagliari, altro elemento della Nazionale, piace da tempi non sospetti alla dirigenza nerazzurra. In lista anche altri profili stranieri, variegati per caratteristiche e costi, come Andrij Lunin del Real Madrid, Noah Atubolu del Friburgo e Lukas Hornicek del Braga.

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Le porte, in casa Inter, rimangono girevoli. Il futuro di Yann Sommer, almeno come titolare, appare segnato: dimenticate le parate decisive nella cavalcata verso la finale di Champions League, poi persa malissimo, lo svizzero non sta vivendo una stagione particolarmente fortunata. Il suo contratto scade a fine giugno e in viale della Liberazione l’unica riflessione relativa a un eventuale rinnovo riguarda la possibilità, con patti chiari e amicizia di un altro anno, di un accordo con il dichiarato ruolo di secondo, alle spalle di un altro profilo. A quel punto, peraltro, ci sarebbe da capire cosa fare con Josep Martinez, che non ha certo vissuto un’annata semplice, ma quando è stato chiamato in causa da Cristian Chivu ha sempre risposto presente.

Inter, il feeling con Vicario resiste ancora

Né lo svizzero né lo spagnolo, però, sembrano avere grosse chance di essere l’estremo difensore titolare dell’Inter nella prossima stagione. Per quella posizione, delicata, la dirigenza nerazzurra sfoglia da tempo i petali della margherita. Il preferito resta sempre Guglielmo Vicario: il portiere del Tottenham e della Nazionale, attualmente ai box dopo l’operazione per ernia, era il prescelto già ai tempi in cui l’Inter si preparava a sostituire Onana. Gli inglesi piombarono su di lui e bruciarono i nerazzurri, che ripiegarono senza battere ciglio - complice il risparmio economico - su Sommer. Il feeling, però, è rimasto: quello con il gruppo, peraltro, è certificato anche dalla cena azzurra andata in scena a Fiesole nei giorni scorsi, insieme al gruppo dei giocatori nerazzurri nella Nazionale di Gattuso e al capitano juventino Locatelli.  

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