Bastoni negli ultimi mesi ha visto solo nero: dalla simulazione con esultanza in Inter-Juve al grave errore con l'Italia, un'espulsione che ha condizionato la finale playoff contro la Bosnia. Un periodo di totale declino in cui ha dovuto tener conto anche della reazione social e degli stadi. Tanti fischi per un comportamento anti sportivo. E forse questa mancanza di lucidità potrebbe aver inciso sulle sue prestazioni. Questo è il pensiero di Beppe Bergomi, che ha preso le difese del giocatore italiano
Bergomi difende Bastoni
"Bastoni dovrà andare via dall'Italia per il suo bene e perdiamo un talento straordinario, uno dei migliori difensori per il calcio moderno. Cosa gli abbiamo fatto passare? Gli hanno detto di tutto. Ettore Messina, l'allenatore più vincente, ha detto che ha dovuto mollare perché non riusciva a reggere la gogna mediatica dei social. Ettore Messina, pensa ragazzi di 26 anni. Capisco che abbia sbagliato ma basta. Mi dispiace tanto, anche per l'Inter, ma penso che per il suo bene dovrà trovare una sistemazione all'estero" - ha detto Beppe Bergomi a Radio Nerazzurra. Parole che pongono l'attenzione sulle consueguenze, ma non sull'azione. E che certificano una mancanza di personalità e carattere da parte del giocatore dell'Inter che non è stato capace di andare oltre le critiche, come invece hanno fatto in passato tanti fuoriclasse del calcio italiano.
Bergomi e la Nazionale
La leggenda dell'Inter ha parlato anche a Sky Sport, sia di Bastoni sia di un possibile candidato per un ruolo dirigenziale: "Dobbiamo farci sempre una domanda: ma a quante persone interessa veramente la Nazionale? Quattro anni fa i discorsi erano sempre gli stessi. Guardate cosa ha passato Bastoni per un mese e mezzo... Quanti vogliono bene alla Nazionale? Io darei massima disponibilità, ma non ho mai fatto una carriera dirigenziale. Se devo proporre una persona, che ha già esperienza, direi Paolo Maldini, che è il calciatore italiano più forte con cui io abbia giocato".