Inter, la palla passa a Thuram: senza Lautaro tocca a lui trascinare l'attacco

Dopo la brillante prestazione con la Roma altra chance per l’attaccante francese di prendere per mano la squadra

Un appuntamento da non fallire. Una sfida sicuramente delicata. La prova del 9 per il 9. Marcus Thuram è chiamato a una grande prestazione contro il Como. Con Lautaro Martinez out - con lui anche Bisseck, che però settimana prossima dovrebbe tornare in gruppo e dunque essere a disposizione di Chivu per la partita casalinga col Cagliari - dal figlio d’arte ci si aspetta, per forza di cose, che sia lui a caricarsi sulle spalle l’attacco nerazzurro, mostrando oltre alle sue classiche doti, anche l’esperienza di chi sa come si affrontano determinate partita, la leadership di chi deve dare l’esempio ai compagni di reparto - e non più - giovani - a tal proposito Pio Esposito, per caratteristiche e stato di forma è favorito su Bonny - e la fame di vittoria di chi a maggio vuole scendere in piazza per festeggiare con i tifosi lo scudetto numero 21.

Thuram e l'infortunio

Sostanzialmente Thuram, dopo essere stato assolutamente decisivo contro la Roma, con un gol e due assist, deve dare continuità alle sue prestazioni, ma pure dimostrare che in assenza del suo capitano possa prendere in mano le redini della situazione e far esultare lo stesso il popolo interista. Se Lautaro ieri ha utilizzato l’espressione: “Los huevos”, che tradotto edulcoratamene significa che servono “gli attributi” per rientrare dall’infortunio subito, al nazionale francese potranno eventualmente servire per vestire questa volta i panni del condottiero nerazzurro. Se è vero che nessuno normalmente vorrebbe essere Robin, si deve però far vedere a tutti di meritarsi l’appellativo di Batman. Thuram, sempre difeso da Chivu e da tutto il club di Viale della Liberazione, prima dell’exploit con i giallorossi aveva segnato nelle precedenti 10 partite di campionato in cui era stato impegnato solo al Sassuolo (nella trasferta vinta per 5-0 contro i neroverdi) e sinceramente spesso era sceso in campo col freno a mano tirato, andando a strappi e senza praticamente mai convincere al 100%, motivo per cui erano pure iniziate a circolare su di lui le voci di una possibile partenza estiva a fronte di una proposta economica congrua, che anche dal punto di vista semantico è diverso da irrinunciabile o da fuori mercato.

C'è fiducia in casa Inter

Thuram – che per il resto nel 2026, in Serie A, ha poi segnato solo a inizio anno, il 4 e il 7 gennaio, al Bologna e al Parma (in altrettante vittorie nerazzurre) - insomma dovrà essere il primo difensore della squadra in pressione avversaria, ma pure il bomber dal guizzo vincente qualora gli si presentasse l’occasione di bucare la rete avversaria. Un compito impegnativo, specie contro una squadra forte e ben organizzata come il Como, ma tutti, dall’allenatore ai compagni, sono convinti che questa sera il contagioso sorriso di “Tikus” potrà essere mostrato come istantanea di una felicità generale in casa della capolista, magari in concomitanza con una marcatura realizzata o un pregevole assist fornito. C’è fiducia in casa Inter.

E non potrebbe essere altrimenti dopo il pokerissimo di Pasqua, motivo per cui, tra l’altro, Chivu non dovrebbe apportare alcun correttivo - se non il cambio forzato già citato Pio Esposito per Lautaro - nell’undici di partenza. L’avvicinamento alla partita è stato come se si trattasse di un match casalingo, nel senso che non c’è stato il ritiro (il Sinigaglia è più vicino ad Appiano Gentile rispetto a San Siro e dunque ci si impiega anche di meno a raggiugere il campo da gioco): l’appuntamento per la rosa nerazzurra è stato quindi fissato a stamattina per colazione, prima della rifinitura e dell’ultima riunione tecnica domenicale che anticiperà il confronto con i lombardi di Fabregas.

 

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