Chivu sicuro: "Se alleni l'Inter... Ho sempre parlato in faccia. Bastoni stringe i denti"

Il tecnico nerazzurro è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla sfida esterna contro il Toro di D'Aversa

"Serve l'atteggiamento giusto per portare a casa la partita e cercare di essere dominanti e capire i momenti. Siamo sereni come sempre e consapevoli del lavoro svolto. Sappiamo quanto abbiamo lavorato ma siamo consapevoli che mancano ancore partite e punti a uno dei nostri obiettivi". Così Cristian Chivu commenta la trasferta al Grande Torino in programma alle ore 18 di domenica 26 aprile. Reduce dalla rimonta sul Como che è valsa l'accesso alla finale di Coppa Italia (dove il 13 maggio ci sarà la Lazio a contendere il titolo), l'Inter si presenta all'appuntamento con un bilancio nelle ultime 5 giornate di 3 vittorie e 2 pareggi che hanno messo un'ipoteca sul ventunesimo scudetto. Dall'altra parte del campo c'è ora la formazione di Roberto D'Aversa, che i nerazzurri ritrovano dopo i quarti di Coppa e la manita che ha deciso l'andata a San Siro alla prima giornata di Serie A. L'agenda di Chivu mette poi in programma la gara interna contro il suo ex Parma di domenica 3 maggio e a seguire il doppio impegno all'Olimpico contro la Lazio in campionato prima e in finale poi. Queste le parole del tecnico nerazzurro: "Siamo arrivati alla sosta con un bel vantaggio. Arrivarci con la sconfitta contro il Milan ha creato qualche critica, poi abbiamo auto l'opportunità di fare buone prestazioni, la gara con la Roma è stata importante e poi a Como eravamo consapevoli della difficoltà e l'abbiamo portata a casa".

Chivu: "Bastoni stringe i denti"

"La rimonta in Coppa? Questa squadra ha cercato sempre di fare imprese ed è sempre stata competitiva. Quando alleni l'Inter hai grandi obiettivi. Questa squadra ha dimostrato quanto è competitiva ed è sempre stato un obiettivo per noi. Bastoni? Stringe i denti e sta facendo lavoro di condizionamento atletico. Oggi si è allenato con la squadra, Petar sta bene e negli ultimi due mesi ha avuto un problema alla mano con una tripla frattura e non l'abbiamo mai detto. Tanto di cappello a lui, ha giocato tante partite con il gesso, ora che sta bene è tornato a pieno regime. Ora non è più condizionato, la mano lo aveva un po' frenato. Se c'è una cosa che non mi avete mai chiesto? Non mi viene in mente niente, siete talmente bravi con le domande".

"Non ci ho mai pensato, l'anno prossimo se sarò ancora qua vi potrò dire meglio nel dettaglio le domande che avrei voluto. Noi abbiamo fatto più di cento gol in stagione, tutti parlano di quello che è accaduto nelle ultime partite. Io parlerei di una squadra che ha sempre messo la faccia e che ha cercato di essere competitiva, nel bene e nel male, cercando sempre la prestazione. Ultimamente forse abbiamo alzato un po' il livello dal punto di vista dell'orgoglio rispettando l'avversario".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Chivu: "Lautaro quasi pronto a tornare"

"I gol si fanno e si prendono soprattutto quando hai un atteggiamento propositivo. Dipende dalla squadra che affronti anche. Poi credo che la cosa più importante sia essere propositivi, sarebbe un eccato non sfruttare la qualità individuale dei ragazzi. Credo siano finiti i tempi un cui le miglior difese vincono i campionati. Il calcio è più dinamico e più di intensità. Possiamo ancora migliorare, l'altra sera Bayern-Real è finita 4-3. Il calcio si sta piegando sempre di più nelle transizioni offensive, bisogna adattarsi. Lautaro e Sommer? Lautaro è migliorato e la settimana prossima dovrebbe rientrare in gruppo. Sommer vediamo domani. Io faccio la mia esperienza, ho la fortuna di allenare una squadra che conosco bene, avevo la fortuna di conoscere un po' tutti e tutto. Non sono stato sorpreso da nulla nella professionalità, mi ha colpito la parte umana dei ragazzi che hanno cercato di fare qualcosa di straordinario. Mi prendo questa volontà loro e il senso di appartenenza. Mi ha colpito l'unità. Quando hanno capito che si può essere competitivi e andare contro la narrazione sono rinati e hanno trovato la motivazione giusta per essere quello che sono sempre stati e non è un caso che siamo primi con un bel margine e una finale di Coppa".

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Chivu: "Faremo un pensiero a Stankovic"

"Potevamo fare meglio in Champions ma lì mi prendo io la responsabilità. Sono orgoglioso di loro, li amo da morire e a volte mi viene in mente che mettere un giovane allenatore forse gli ha creato qualche disagio per certi aspetti. Io però gli ho sempre detto tutto in faccia. Aleksandar Stankovic? Stiamo già andando oltre, cominciamo a parlare di mercato. Lui è un giocatore che stiamo seguendo con attenzione e sappiamo tutto quello di buono che ha fatto. Io lo conosco benissimo da quando aveva 4 o 5 anni, è quasi come un figlio per me. Lui è cresciuto nel campionato svizzero e belga, abbiamo scelto di fargli fare un'esperienza in un campionato competitivo ed è stata fatta una scelta consapevole. Un pensero su di lui lo faremo in fase di mercato senza problemi".

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"Serve l'atteggiamento giusto per portare a casa la partita e cercare di essere dominanti e capire i momenti. Siamo sereni come sempre e consapevoli del lavoro svolto. Sappiamo quanto abbiamo lavorato ma siamo consapevoli che mancano ancore partite e punti a uno dei nostri obiettivi". Così Cristian Chivu commenta la trasferta al Grande Torino in programma alle ore 18 di domenica 26 aprile. Reduce dalla rimonta sul Como che è valsa l'accesso alla finale di Coppa Italia (dove il 13 maggio ci sarà la Lazio a contendere il titolo), l'Inter si presenta all'appuntamento con un bilancio nelle ultime 5 giornate di 3 vittorie e 2 pareggi che hanno messo un'ipoteca sul ventunesimo scudetto. Dall'altra parte del campo c'è ora la formazione di Roberto D'Aversa, che i nerazzurri ritrovano dopo i quarti di Coppa e la manita che ha deciso l'andata a San Siro alla prima giornata di Serie A. L'agenda di Chivu mette poi in programma la gara interna contro il suo ex Parma di domenica 3 maggio e a seguire il doppio impegno all'Olimpico contro la Lazio in campionato prima e in finale poi. Queste le parole del tecnico nerazzurro: "Siamo arrivati alla sosta con un bel vantaggio. Arrivarci con la sconfitta contro il Milan ha creato qualche critica, poi abbiamo auto l'opportunità di fare buone prestazioni, la gara con la Roma è stata importante e poi a Como eravamo consapevoli della difficoltà e l'abbiamo portata a casa".

Chivu: "Bastoni stringe i denti"

"La rimonta in Coppa? Questa squadra ha cercato sempre di fare imprese ed è sempre stata competitiva. Quando alleni l'Inter hai grandi obiettivi. Questa squadra ha dimostrato quanto è competitiva ed è sempre stato un obiettivo per noi. Bastoni? Stringe i denti e sta facendo lavoro di condizionamento atletico. Oggi si è allenato con la squadra, Petar sta bene e negli ultimi due mesi ha avuto un problema alla mano con una tripla frattura e non l'abbiamo mai detto. Tanto di cappello a lui, ha giocato tante partite con il gesso, ora che sta bene è tornato a pieno regime. Ora non è più condizionato, la mano lo aveva un po' frenato. Se c'è una cosa che non mi avete mai chiesto? Non mi viene in mente niente, siete talmente bravi con le domande".

"Non ci ho mai pensato, l'anno prossimo se sarò ancora qua vi potrò dire meglio nel dettaglio le domande che avrei voluto. Noi abbiamo fatto più di cento gol in stagione, tutti parlano di quello che è accaduto nelle ultime partite. Io parlerei di una squadra che ha sempre messo la faccia e che ha cercato di essere competitiva, nel bene e nel male, cercando sempre la prestazione. Ultimamente forse abbiamo alzato un po' il livello dal punto di vista dell'orgoglio rispettando l'avversario".

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