Inchiesta arbitri: che sappiamo, quanto durerà, il ruolo di Schenone all'Inter e cosa fa Chiné

Rocchi e Gervasoni potrebbero essere stati intercettati per oltre un anno. Parla il legale di quest'ultimo, Michele Ducci, e svela che...

Partiamo dall’inizio: chi sono gli indagati e per cosa? Gianluca Rocchi, autosospeso dalla Can, è indagato per concorso in frode sportiva per Udinese-Parma (in cui, secondo il pm Maurizio Ascione, avrebbe bussato al vetro della sala Var per segnalare un errore), ma anche per Bologna-Inter e Inter-Milan, partite nelle quali il designatore avrebbe scelto un arbitro gradito all’Inter (Colombo) e uno sgradito (Doveri), ma con l’obiettivo di evitare che quest’ultimo arbitrasse i nerazzurri nelle successive gare di campionato. Le designazioni sarebbero state “combinate” il 2 aprile: tre giorni dopo Doveri è stato scelto per Parma-Inter. Andrea Gervasoni, anche lui autosospeso, è indagato per concorso in frode sportiva per Salernitana-Modena, per una presunta ingerenza simile alla “bussata”, che ha negato di aver effettuato perché impegnato come supervisore Var sulla A. Sono indagati per concorso in frode sportiva anche Luigi Nasca (Var in Inter-Verona e Salernitana-Modena) e Rodolfo Di Vuolo (Avar in Inter-Verona). È invece indagato per false dichiarazioni ai pm Daniele Paterna, Var in Udinese-Parma. Sono indagati in concorso tra di loro? Per quanto è noto al momento, no. Ci sarebbero anche altri indagati, sempre appartenenti al mondo arbitrale, i cui nomi non sono ancora noti, mentre la Procura ha escluso il coinvolgimento dei club. Com'è cambiato lo scenario con l'indiscrezione sull'intercettazione in cui sarebbe citato l'addetto agli arbitri dell'Inter?

Con chi parlava Rocchi?

Secondo Repubblica, il 2 aprile Rocchi avrebbe citato, al telefono, Giorgio Schenone, ex assistente arbitrale e club referee manager dell'Inter. È la prima volta che, sebbene in maniera indiretta, viene citato un esponente di un club, comunque non indagato. Con chi parlava Rocchi? Ci sono intercettazioni di Schenone? Rocchi, secondo le indiscrezioni, parlava con una persona del settore arbitrale. Non è chiaro di chi si tratti né quale fosse il contenuto della conversazione. Non parlava con Schenone, del quale a oggi non sono note intercettazioni. A questo punto ci sono dei rischi per l'Inter? Al momento, nessun esponente dell’Inter, come di nessun altro club, risulta indagato. Se emergessero pressioni per ottenere arbitri “graditi”, i club interessati rischierebbero l’illecito sportivo. Le sanzioni vanno dai 3 punti di penalizzazione alla retrocessione, se venisse accertato il coinvolgimento del legale rappresentante. L'Inter ha perso le partite in cui, secondo la Procura, avrebbe ottenuto arbitri “graditi”: cambia qualcosa? No, il precedente Calciopoli parla chiaro: non fu provato alcun vantaggio per la Juventus.

E Chiné cosa fa? 

È sufficiente aver compiuto atti diretti al fine di alterare la regolarità del campionato, non che questo sia effettivamente avvenuto. Rocchi e Gervasoni erano intercettati da tempo? Secondo Repubblica, sì: i due sarebbero stati intercettati da almeno un anno. Come procede l'inchiesta? Ascione ha ottenuto la proroga fino a fine novembre, continuerà a raccogliere materiale, anche sentendo altri indagati. Da capire se Rocchi, che per ora si è avvalso della facoltà di non rispondere, comparirà davanti al pm. E la giustizia sportiva? Il procuratore Figc Giuseppe Chiné aveva indagato e archiviato, dopo un esposto dell’ex assistente Domenico Rocca. Chiné ha chiesto gli atti alla Procura di Milano, ma dovrebbero arrivare solo a chiusura delle indagini, tra diversi mesi. Che c’entra Inter-Roma? È una delle gare citate nell’esposto di Rocca, che però al momento non è tema di indagine. Il sospetto è che ci sia stato un taglio dell’audio Var: Gervasoni lo ha “escluso al 100%”.

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Addetto agli arbitri, nuovo mestiere per una vecchissima abitudine

In principio fu Leonardo Meani. Calciopoli sdoganò anche mediaticamente l’addetto agli arbitri. Il Milan non fu il primo club ad aver pensato a come interfacciarsi con i direttori di gara: la novità era che quel ruolo fosse affidato non a un qualsiasi dirigente o dipendente, ma a qualcuno che conoscesse profondamente quel mondo. Vent’anni dopo, torna a fare notizia, con l’intercettazione che, seppur indirettamente (Rocchi l’avrebbe citato in una conversazione con altre persone), tira in ballo Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, non indagato. Nel frattempo, la figura è stata istituzionalizzata. Negli organigrammi della Serie A ne figurano quattro (ma tutti hanno un dirigente accompagnatore): Schenone, un centinaio di partite in Serie A come assistente (alcune, ma non così tante, con Rocchi), lavora dal 2020 con l’Inter. La Juventus si è affidata a Luca Maggiani, a Parma c’è Lorenzo Manganelli, anche loro ex guardalinee. Alla Lazio, un ex arbitro come Riccardo Pinzani, per tre anni incaricato Figc per i rapporti con i club di A e B, ruolo in cui gli è succeduto Andrea De Marco. Tutti si conoscono, e, inevitabilmente, si parlano: non di designazioni (o almeno, non dovrebbero: vedremo se diventerà tema dell’inchiesta milanese, per ora non lo è). Al contrario, oltre ai classici compiti di accompagnamento, i club si sono affidati sempre più a figure provenienti dal mondo arbitrale con l’obiettivo - affiancando il canonico incontro tra arbitri, capitani e allenatori, che per esempio in questa stagione non si è tenuto - di formare i tesserati.

Un mestiere molto italiano

Schenone e gli altri hanno, tra i propri compiti, quello di tenere riunioni sul regolamento e, quando vanno in panchina, di aiutare l’allenatore a gestire potenziali episodi dubbi. Spesso, di fatto, finiscono a gettare acqua sul fuoco: il tecnico o il dirigente vorrebbero polemizzare, ma poi si calmano convinti dal proprio addetto agli arbitri. La figura, si diceva, è riconosciuta: l’art. 66 delle Noif prevede, tra le persone ammesse sul terreno di gioco, “per la sola ospitante, anche il dirigente addetto agli ufficiali di gara”. Dal 2010/2011, del resto, il sistema licenze nazionali richiedeva ai club professionistici un’informativa sul “dirigente addetto agli ufficiali di gara” per le gare interne. È del 2022 il primo corso pilota, organizzato dal Settore Tecnico Figc, per “Dirigente accompagnatore addetto all’arbitro”, con un programma didattico di 56 ore tra Coverciano e Lissone. Un mestiere molto italiano, in un Paese che come pochi parla di e con arbitri. Non un’eccezione assoluta: in Francia, lo Statut de l’Arbitrage della Fff stabilisce che ogni club designi un “référent en arbitrage”. Da questa stagione, invece, il Comité Técnico de Árbitros della Rfef spagnola ha introdotto una responsabile per le relazioni istituzionali e portavoce. In Inghilterra e Germania, dove gli arbitri sono professionisti e rispondono a una società più o meno finanziata dai campionati di vertice, è la stessa struttura a gestire direttamente i rapporti con i dirigenti dei club.

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Ducci: "L'inchiesta andrà avanti a lungo"

Il legale di Andrea Gervasoni, Michele Ducci, si è fatto un’idea sulla tempistica dell’inchiesta dopo aver incontrato il pm Ascione: non sarà una cosa rapida. “Abbiamo incontrato il pm Ascione e per quattro ore abbiamo parlato di calcio e gli abbiamo fatto vedere le immagini, che abbiamo con noi. Dalle sue parole abbiamo capito che le indagini non si chiuderanno a breve. Infatti, come è stato notificato allo stesso Gianluca Rocchi, è stata disposta la proroga per il proseguimento delle indagini”. Lo ha dichiarato, a Radio CRC, lo stesso Ducci. “Le accuse che sono state rivolte al mio assistito riguardano il caso di Salernitana-Modena. Ci tengo a chiarire che se gli inquirenti avessero fatto degli approfondimenti in più, sul caso, saprebbero che le palazzine della Serie A e quella della Serie B sono separate, quindi Gervasoni non può aver avuto alcun tipo di influenza nel processo decisionale del Var poiché si trovava nella palazzina della Serie A, ovvero dall'altra parte - ha spiegato - Oltretutto, quella azione si è svolta nel giro di 15 secondi, quindi in un tempo così breve in cui Gervasoni non avrebbe potuto influenzare in alcun modo le decisioni della Sala Var o dell'arbitro di campo”. Ducci aggiunge che “non c'è stata alcuna indagine per quanto riguarda il caso di Inter-Roma. Il pm Ascione mi ha riferito di aver letto dai giornali la notizia riguardante il caso della partita di Milano. Ad oggi, però, non ci sono prove che certificano il coinvolgimento del mio assistito nella sala Var di Lissone”. Insomma, l’inchiesta andrà avanti per un po’, anche se è noto che il pm Ascione dopo l’estate passerà alla Procura Europea di Roma, per la quale si è classificato tra i primi nella selezione. Terrà l’inchiesta (può farlo) o la lascerà a un altro pm?

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Partiamo dall’inizio: chi sono gli indagati e per cosa? Gianluca Rocchi, autosospeso dalla Can, è indagato per concorso in frode sportiva per Udinese-Parma (in cui, secondo il pm Maurizio Ascione, avrebbe bussato al vetro della sala Var per segnalare un errore), ma anche per Bologna-Inter e Inter-Milan, partite nelle quali il designatore avrebbe scelto un arbitro gradito all’Inter (Colombo) e uno sgradito (Doveri), ma con l’obiettivo di evitare che quest’ultimo arbitrasse i nerazzurri nelle successive gare di campionato. Le designazioni sarebbero state “combinate” il 2 aprile: tre giorni dopo Doveri è stato scelto per Parma-Inter. Andrea Gervasoni, anche lui autosospeso, è indagato per concorso in frode sportiva per Salernitana-Modena, per una presunta ingerenza simile alla “bussata”, che ha negato di aver effettuato perché impegnato come supervisore Var sulla A. Sono indagati per concorso in frode sportiva anche Luigi Nasca (Var in Inter-Verona e Salernitana-Modena) e Rodolfo Di Vuolo (Avar in Inter-Verona). È invece indagato per false dichiarazioni ai pm Daniele Paterna, Var in Udinese-Parma. Sono indagati in concorso tra di loro? Per quanto è noto al momento, no. Ci sarebbero anche altri indagati, sempre appartenenti al mondo arbitrale, i cui nomi non sono ancora noti, mentre la Procura ha escluso il coinvolgimento dei club. Com'è cambiato lo scenario con l'indiscrezione sull'intercettazione in cui sarebbe citato l'addetto agli arbitri dell'Inter?

Con chi parlava Rocchi?

Secondo Repubblica, il 2 aprile Rocchi avrebbe citato, al telefono, Giorgio Schenone, ex assistente arbitrale e club referee manager dell'Inter. È la prima volta che, sebbene in maniera indiretta, viene citato un esponente di un club, comunque non indagato. Con chi parlava Rocchi? Ci sono intercettazioni di Schenone? Rocchi, secondo le indiscrezioni, parlava con una persona del settore arbitrale. Non è chiaro di chi si tratti né quale fosse il contenuto della conversazione. Non parlava con Schenone, del quale a oggi non sono note intercettazioni. A questo punto ci sono dei rischi per l'Inter? Al momento, nessun esponente dell’Inter, come di nessun altro club, risulta indagato. Se emergessero pressioni per ottenere arbitri “graditi”, i club interessati rischierebbero l’illecito sportivo. Le sanzioni vanno dai 3 punti di penalizzazione alla retrocessione, se venisse accertato il coinvolgimento del legale rappresentante. L'Inter ha perso le partite in cui, secondo la Procura, avrebbe ottenuto arbitri “graditi”: cambia qualcosa? No, il precedente Calciopoli parla chiaro: non fu provato alcun vantaggio per la Juventus.

E Chiné cosa fa? 

È sufficiente aver compiuto atti diretti al fine di alterare la regolarità del campionato, non che questo sia effettivamente avvenuto. Rocchi e Gervasoni erano intercettati da tempo? Secondo Repubblica, sì: i due sarebbero stati intercettati da almeno un anno. Come procede l'inchiesta? Ascione ha ottenuto la proroga fino a fine novembre, continuerà a raccogliere materiale, anche sentendo altri indagati. Da capire se Rocchi, che per ora si è avvalso della facoltà di non rispondere, comparirà davanti al pm. E la giustizia sportiva? Il procuratore Figc Giuseppe Chiné aveva indagato e archiviato, dopo un esposto dell’ex assistente Domenico Rocca. Chiné ha chiesto gli atti alla Procura di Milano, ma dovrebbero arrivare solo a chiusura delle indagini, tra diversi mesi. Che c’entra Inter-Roma? È una delle gare citate nell’esposto di Rocca, che però al momento non è tema di indagine. Il sospetto è che ci sia stato un taglio dell’audio Var: Gervasoni lo ha “escluso al 100%”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter
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Inchiesta arbitri: che sappiamo, quanto durerà, il ruolo di Schenone all'Inter e cosa fa Chiné
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Ducci: "L'inchiesta andrà avanti a lungo"