MILANO - L'Inter batte il Parma e si laurea campione d'Italia per la 21 volta nella loro storia. Il presidente Giuseppe Marotta ha commentato così l'importante successo ai microfoni di Dazn: "Il primo scudetto da presidente ha un gusto diverso? Assolutamente si, è un sogno che si realizza. Non avrei mai immaginato di vincere uno scudetto da presidente, poi da presidente dell'Inter che è qualcosa di grandioso. Il primo ringraziamento va ai presidenti che mi hanno preceduto e sono stati fonte di ispirazione, molto più degni di me. Pellegrini, Moratti, Facchetti, Fraizzoli, lo stesso Steven Zhang. Ma questo è lo scudetto di Chivu e della squadra, ringrazio la proprietà che ci ha fatto lavorare con grande tranquillità e questi stupendi tifosi".
L'elogio a Chivu: "Deve stare qui per tanti anni"
La scelta di Cristian Chivu e gli elogi: "Come ha raccontato Inzaghi, la rescissione è arrivata lunedì e martedì avevamo già scelto Chivu. L'abbiamo scelto con coraggio. Chivu ha vinto il Triplete, è stato capitano dell'Ajax a 21 anni, ha vinto lo scudetto Primavera all'Inter. Mancava solo l'esperienza e noi lo abbiamo supportato ma era l'unica lacuna perché Chivu ha grandissime qualità e deve stare all'Inter per tanti anni. Parliamo spesso con Chivu e Ausilio, ma non è il momento. Abbiamo le idee chiare su come agire, grazie al confronto con la nostra proprietà. Sono fiducioso. È un gruppo consolidato, con uno zoccolo duro di italiani. Proprio sugli italiani ci sono giocatori che possono fare al nostro caso. Bastoni? Ha già fatto vedere di essere una sicurezza, ma mi riferivo a quelli che potrebbero fare al caso nostro"".
A Sky: "C'è grande amarezza"
Il presidente ha parlato anche a Sky Sport soffermandosi sull'inchiesta arbitri: "C'è grande amarezza, perché ribadisco che non esiste un elenco di arbitri graditi o sgraditi all'Inter. Noi ci siamo sempre comportati con grande correttezza. Abbiamo grande rispetto per gli inquirenti e sono assolutamente tranquilli ho voluto trasmettere ai tifosi questa tranquillità. Non abbiamo nulla da temere, perché ci siamo comportati sempre con grande correttezza e lealtà, quindi non devo aggiungere altro".
Sullo scudetto vinto
Sul trionfo: "Questo scudetto dà emozioni grandissime. Per un professionista come me che è nato nel mondo del calcio arrivare a vincere uno scudetto da presidente è qualcosa di unico e straordinario. Ricordo tutti i presidenti dell'Inter, sicuramente più degni di me. È uno scudetto che dedico ai tifosi e alla nostra proprietà, è lo scudetto di Chivu e della squadra. Sono loro che si sono meritati questo grande scudetto. Siamo partiti con difficoltà, ma le sconfitte erano frutto di prestazioni non del tutto negative. Io non ho mai esonerato un allenatore in corsa, abbiamo avuto il coraggio di puntare su un allenatore che forse non aveva la nomina di grande esperto, ma nei fatti ha dimostrato di essere bravo. Lui aveva vinto il triplete, ha vinto con la Primavera dell'Inter era capitano dell'Ajax, ha centrato la salvezza con il Parma. La proprietà recepita la nostra indicazione"
Ringiovanire la rosa?
Marotta sul futuro della squadra: "L'anno scorso l'età media era più alta. Abbiamo inserito dei giovani. Cercheremo di innestare ancora più giovani, anche se servono pure dei giocatori di esperienza, serve il giusto mix perché se no non si vince. Cercheremo di andare a prendere degli italiani che potrebbero rappresentare la continuità con il nostro zoccolo duro di italiani"