MILANO - Fra le indicazioni arrivate dal summit di ieri fra la dirigenza e Cristian Chivu, la definitiva promozione a portiere titolare di Josep Martinez. Una scelta che l’Inter ha cominciato a maturare in avvio di 2026, quando il portiere spagnolo ha iniziato ad allenarsi in maniera diversa, più convincente, cambiando atteggiamento e lasciandosi alle spalle - nel limite del possibile... - l’incidente automobilistico che lo aveva visto coinvolto a ottobre e nel quale aveva perso la vita un anziano di 81 anni. Chivu - come ha raccontato pure “Pepo” durante i festeggiamenti per lo scudetto -, ha cominciato a ridargli fiducia e pure il club ha visto in Martinez quelle qualità che avevano spinto Ausilio e Baccin a investire 14 milioni nell’estate 2024 per acquistarlo dal Genoa. Così col passare delle settimane sono calate le quotazioni di Vicario che comunque avrebbe portato il club a spendere non meno di 20 milioni per strapparlo al Tottenham, denaro che invece l’Inter potrà riservare per gli altri acquisti. Chivu ha dato il suo ok a Martinez titolare, ora però servirà individuare un vice che possa garantire al tecnico rumeno una relativa tranquillità nel ruolo, soprattutto perché non è decollata l’opportunità di proporre un rinnovo a Yann Sommer, deciso invece a giocare ancora alcune stagioni ad alto livello, come ha lui stesso raccontato nelle scorse ore a “Rsi Sport”: «Quando arriverà il momento che non mi divertirò più ad andare all'allenamento, allora sarà il momento di dire basta. Per il futuro ho qualche idea in testa, ma ho ancora 2-3 anni dentro il calcio».
Lo scudo per Joseph
Ovviamente con la promozione dello spagnolo, l’Inter non potrà puntare su un dodicesimo giovane: per esempio era balenata l’idea di riportare a casa Filip Stankovic, ottimo nel Venezia neo promosso. Piuttosto Chivu vorrebbe avere un portiere esperto che copra le spalle a Martinez senza però mettergli troppa pressione alle spalle, aspetto che potrebbe condizionare le prestazioni dello spagnolo. Per questo, più che David de Gea della Fiorentina - è stato proposto -, l'Inter da alcune settimane sta sondando il terreno con l'entourage di Ivan Provedel, 32 anni, contratto in scadenza con la Lazio nel giugno 2027. Arrivato a Roma nell'estate 2022 dallo Spezia, Provedel di fatto è stato il portiere titolare per quattro stagioni fino all'infortunio alla spalla sinistra che l'ha costretto a inizio marzo a finire sotto i ferri e terminare anticipatamente l'annata.
Da quel momento la Lazio ha scoperto Edoardo Motta, acquistato a gennaio dalla Reggiana. Motta ora rappresenta il futuro della squadra biancoceleste che in estate ritroverà pure Christos Mandas di rientro dal prestito al Bournemouth, dunque Provedel potrebbe essere sacrificato. Esperienza, nazionalità italiana - dote assai cara a Marotta in un'Inter che perderà alcuni tasselli come Acerbi, Darmian e Frattesi - e costo non troppo alto, tutti fattori che stanno spingendo l'Inter a puntare il mirino verso Roma. Lotito permettendo.
