L’inchiesta sugli arbitri, che ha portato all’autosospensione di Rocchi e Gervasoni dai rispettivi ruoli, ha inizialmente acceso un forte clamore mediatico. Dopo le audizioni condotte dalla procura, nelle quali sono stati ascoltati anche alcuni dirigenti dell’Inter come Schenone o l'ex Butti, però, il caso è progressivamente uscito dai riflettori. C’è chi ha già ribattezzato la vicenda “Silenziopoli”, sottolineando il clima di silenzio che circonda l’indagine e la quasi totale assenza di dibattito pubblico. Eppure l’ipotesi di reato contenuta nell’avviso di garanzia resta particolarmente pesante, perché riguarda presunte interferenze sulle designazioni arbitrali. Un tema che inevitabilmente richiama precedenti molto delicati nella storia del calcio italiano (con la Juve retrocessa in B). A riportare attenzione sulla vicenda è stato anche Roberto Saviano, intervenuto nelle sue storie Instagram per commentare le ombre che continuano ad avvolgere il caso.
Savino e la risposta sull'inchiesta arbitri
Tutto è nato da un box di domande su Instagram e l'utente che gli ha chiesto in modo diretto: "Perché non parli della inchiesta arbitropoli, ribattezzata silenziopoli?". La risposta di Saviano è stata puntuale e diretta: "Dalle notizie emerse sino ad ora, l'Inter ne uscirebbe devastata. Voci di redazione sostengono che sia stato tentato tutto il possibile per fermare l'indagine. Pare non ci siano riusciti vedremo e verificheremo nelle prossime settimane".