La consacrazione
E proprio la Joya è uno dei migliori ambasciatori della maglia numero 10 per come si è calato nel ruolo e per la responsabilità che si è assunto. «Paulo non ha ricevuto pressioni nell’indossare la 10 - spiega Allegri - perché ha un carattere straordinario, ha degli obiettivi ben chiari in testa e va dritto per la sua strada. Per lui sarà una stagione importante perché deve confermarsi in Italia e soprattutto in Europa. E’ un ragazzo giovane che ha grandissime qualità. Farebbe un errore a pensare di essere arrivato al massimo, ha ancora tante possibilità per migliorare e per vincere trofei, ma deve mettersi in discussione». Allegri è tentato di mettere in scena già oggi il nuovo modulo, il 4-3-3, puntando sull’usato sicuro in avanti con Dybala, Higuain e Mandzukic. Un tridente d’assalto per domare il Cagliari e, nella ripresa, dare spazio a Douglas Costa. Tra i nuovi arrivati il brasiliano è quello che più si è messo in luce nelle amichevoli estive. E anche domenica contro la Lazio il suo ingresso nella ripresa è stato un innesto di piedi buoni che hanno spaccato la difesa laziale e sfiorato il miracolo della rimonta. Con lui in campo Higuain ha sicuramente un alleato in più e rifornimenti a dismisura.

