© www.imagephotoagency.itTORINO - A Barcellona è naufragata un po’ tutta la Juve. Non è o almeno non è solo una questione di singoli. Soprattutto il centrocampo, alla distanza, si è sfaldato di fronte agli affondi continui di Messi e soci. Ma in fin dei conti a salvarsi sono stati proprio i mediani. Come Matuidi, certo. E come Pjanic, che è sempre più architetto e sempre meno guastatore della squadra di Allegri. Quando il martellamento blaugrana è aumentato e le forze fisiche sono venute meno, anche il bosniaco è andato in affanno. Tuttavia, nel primo tempo, l’ex romanista aveva non solo tenuto botta al Camp Nou, ma era anche riuscito a costruire situazioni da gol per i bianconeri. La Juventus si aggrappa alla crescita di Pjanic anche perché la situazione infortuni costringe il numero 5 juventino a prendere sempre più in mano le redini di un centrocampo che, in questo avvio di stagione tra luci e ombre a livello di squadra, registra le assenze di Khedira e Marchisio. Ma gli ostacoli non si fermano a questo. Perché Allegri sta modificando equilibri e sistema di gioco: assimilare altri concetti prevede un percorso che non può fare a meno degli scivoloni, come capitato appunto contro lo scatenato Messi a Barcellona.
TACCONI: «DYBALA E HIGUAIN, TIRATE FUORI GLI ATTRIBUTI»
Dal 4-2-3-1 collaudato da gennaio in avanti - alla base peraltro dei ragionamenti sul mercato estivo - si sta gradualmente, me nemmeno troppo, virando su un 4-3-3 in grado di assicurare maggiore stabilità. Anche perché è tutto concatenato: il 4-3-3 è propedeutico a mantenere più salda una difesa ancora alla ricerca di un centro di gravità permanente. C’entra anche la cessione di Bonucci: colmabile, come più o meno ogni perdita tecnica, però resa maggiormente pesante dal fatto che dal piede dell’attuale capitano del Milan spesso cominciava l’azione offensiva bianconera. Via Bonucci, dentro una Juve con un’altra faccia pure sotto il profilo dell’impostazione di gioco. E la notizia di un Pjanic sempre più a suo agio nelle vesti del regista è forse una delle poche note liete per Allegri in un inizio di stagione con qualche problema da risolvere ed equilibri da riconquistare.
Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna di Tuttosport