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© Juventus FC via Getty Images
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Bernardeschi: "Panchina alla Juve? C'è grande concorrenza. Il rapporto con Sarri è ottimo"

L'attaccante bianconero si racconta ai microfoni di Rai Sport: "La condizione fisica per me è un problema, ma lavoro per farmi trovare pronto. Il malumore di chi è rimasto fuori dalla lista Champions? Dovremo essere bravi noi a non farli sentire esclusi"

sabato 7 settembre 2019

TORINO - Non è stato un inizio di stagione esaltante per Federico Bernardeschi. L'ex Fiorentina non ha trovato spazio nell'11 della Juventus nei primi due impegni di campionato contro Parma e Napoli, collezionando solo 7 minuti al Tardini. Lui, però, è sereno e a proposito della sua condizione fisica ai microfoni di Rai Sport ha detto: "Sì, è un problema, ma fa parte del gioco anche questo. Però io lavoro sempre per farmi trovare pronto. Sappiamo che la Juventus ormai è diventata uno dei tre top club al mondo e quindi la concorrenza è tantissima. Ci sono campioni, ci sono giocatori forti quanto me quindi il mister a seconda da chi vede meglio durante la settimana schiera in campo. Questo ci sta è normale nelle grandi squadre succede sempre così e ci sono tanti giocatori forti che restano in panchina". 

Il mancato impiego con la Juventus si ripercuote anche in nazionale: "Beh certo, però siamo a settembre. Siamo a settembre e ci sono 60 partite da giocare e la stagione è lunga. Io avrò le mie opportunità e sarò pronto quando mi chiameranno, come ho sempre fatto, come ho sempre dimostrato e sono sereno su questo devo dire la verità. E ovviamente poi ogni giocatore ha l'ambizione di giocare tutte e 60 le partite e io sono uno tra quelli. È normale si voglia giocare e che ognuno voglia giocare. Però è normale c'è tanta concorrenza e poi è il campo che dirà la sua".

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"Con Sarri grandissimo rapporto"

Nonostante il poco utilizzo, però, il rapporto con il tecnico bianconero Maurizio Sarri è buonissimo: "Ho un grandissimo rapporto con il mister e non è davvero di questo che si parla. Cioè quando un allenatore fa delle scelte sono anche indipendenti dalla valutazione del singolo giocatore e riguarda più determinati aspetti. Riguarda più una settimana, l'avversario, ci sono mille fattori perché un giocatore può andare in panchina. Questo non dipende da singolo giocatore a meno che ovviamente poi il singolo giocatore non faccia di tutto per stare in panchina. Però se si impegna da il massimo, ha le qualità e gli vengono riconosciute le qualità, poi ci sono altre mille scelte".

Bernardeschi parla poi del malumore di quei compagni che sono rimasti fuori dalla lista Champions: "Su questo il mister era stato molto chiaro e lo aveva detto anche in conferenza che era il primo a dispiacersi, perché ovviamente sono rimasti fuori dei giocatori che hanno vinto un sacco e giocatori che a livello internazionale giocherebbero in tutte le altre squadre al mondo, quindi a me dispiace tanto per loro. E devo dire che dovremo essere bravi noi come squadra a non farli sentire esclusi dal contesto perché è questo l'importante. Quando si deve raggiungere un obiettivo comune bisogna andare tutti nella stessa direzione e questo dobbiamo farlo noi. Noi compagno dobbiamo fare questo". 

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