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Juve, Sarri-Ronaldo: il patto dei 40 gol
© Juventus FC via Getty Images
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Juve, Sarri-Ronaldo: il patto dei 40 gol

Il tecnico gli ha promesso che segnerà di più, CR7 è partito subito forte e punta già Fiorentina e Atletico

 Guido Vaciago lunedì 9 settembre 2019

TORINO - Maurizio Sarri ha messo al centro Cristiano Ronaldo. O, meglio, lo ha lasciato sulla sinistra dove il portoghese ama partire, ma lo calamita verso il centro con il suo progetto tattico. L’idea del tecnico è che CR7 debba tirare in porta molto più degli altri e l’idea pare sensata, considerato il ruolino di Cristiano Ronaldo nella sua carriera. Il ragazzo (34 anni li ha solo per l’anagrafe di Madeira) nelle ultime dieci stagioni è sceso sotto i 40 gol complessivi solo in due occasioni: la prima stagione al Real Madrid (33) e la prima alla Juventus (28). E proprio la soglia dei quaranta gol è la base di un patto fra il tecnico e il suo gioiello. Un discorso più complesso che riguarda il ruolo e le modalità di gioco, ma che può essere riassunto in una riga: «Voglio farti segnare più di quaranta gol in questa stagione». Una dolce promessa per chi, come Cristiano vive di gol e con i gol alimenta il suo stato mentale. La promessa, insomma, è reciproca e diventa quasi un patto: Sarri cercherà di mettere l’attaccante nelle condizioni di raggiungere la soglia, Ronaldo di buttarla dentro il più possibile per rendere vincente il primo anno juventino di Sarri. D’altra parte, il primo a essere soddisfatto dell’arrivo di Sarri alla Juventus.

Ronaldo-Sarri, feeling da subito

Quando il nome del tecnico è spuntato per il dopo Allegri, CR7 ha espresso tutta la sua soddisfazione: allenatore offensivo e, soprattutto, allenatore che storicamente ha valorizzato i suoi centravanti. Come lo stesso Sarri ha ricordato nella conferenza stampa di presentazione, quando ha sottolineato come Higuain e Mertens al Napoli, così come Hazard al Chelsea abbiano stabilito il loro record di marcature sotto la sua guida. Ora, per fare lo stesso con Cristiano, dovrebbe portarlo a superare i 61 gol della stagione 2014-2015: traguardo ambizioso, forse troppo ambizioso. Anche perché la Serie A non è la Liga. Ma quota quaranta resta comunque un obiettivo che potrebbe garantire enorme soddisfazione a Ronaldo e soddisfazioni alla Juventus. Difficile, infatti, pensare a una brutta stagione bianconera se CR7 entra per almeno quaranta volte nel tabellino dei marcatori.

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